MIYAMOTO MUSASHI
a cura di Deda
Autore:
Shotaro Ishinomori
Casa editrice giapponese: Kodansha, 2001
Volumi: 5
Edizione italiana:
Titolo: Musashi
Casa editrice: Planeta DeAgostini, 2009
Numero di volumi: 1
Prezzo: 11,95 € (488 pp., bianco e nero.)
Edizione francese
Editore: Kana, Sep 2008
Volumi: 1, brossura 496 pp.
codice ISBN-10: 2505004145
codice ISBN-13: 9782505004141
Trama
Takezo e sua sorella, ancora adolescenti, vedono il padre cacciare la madre di
casa per prendere una nuova moglie - più giovane e più bella.
Le relazioni non sono tra le migliori, la matrigna tratta la figliastra come una
vera serva e il padre di Takezo, guerriero di professione, non si cura dei
propri figli. In seguito alla morte accidentale del padre la rabbia e l'angoscia
di Takezo si incanalano verso la violenza e l'aggressività. Il ragazzo ha di già
un talento non comune nel maneggiare la spada ma una sera, per salvare sua
sorella da un tentativo di stupro, finisce con l'uccidere due uomini.
Costretto ad abbandonare il villaggio, poco più che adolescente, Takezo inizia a
girare per il Giappone in cerca di conoscenza e perfezionamento nell'arte della
spada... per trovare un destino e una fama fuori dal comune.
Considerazioni
Questo
di Musashi Miyamoto è l'Ishimonori meno noto, eppure ne ha scritti di "romanzi
storici" quest'uomo e dai più viene considerato un mostro sacro nel farlo. Il
suo genere prediletto.
Noi pensiamo sempre a lui associandolo alle sue storie sci-fi, a Ryu, ai Cyborg,
a Kikaider. Pare che, invece, una gran parte del suo lavoro fosse di tipo
storico e biografico.
Questo volume, dalla terribile copertina - che non so perché abbiano messo - ti
racconta la storia di Miyamoto Musashi, il più grande (e forse sopravvalutato -
visto che la sua tecnica era molto psicologica) spadaccino del Giappone.
Ishinomori intitola ogni capitolo del suo racconto come i capitoli del trattato
scritto da Musashi stesso in vecchiaia... e cerca di applicare la filosofia di
ogni capitolo di quel trattato alla biografia che narra e a come lo fa.
Oltre alla struttura originale, Ishinomori pensa bene di mettere una storia
romantica all'interno di un racconto a metà tra il realistico, il filosofico e
il cinematografico. Sì, cinematografico! Vuoi per la struttura dei capitoli,
vuoi per il disegno dinamico e dettagliato dai fondali minuziosissimi, vuoi per
il tipo di inquadratura che ricorda molto i vecchi film di samurai ma anche
Kurosawa, il volume dà la sensazione di essere un qualcosa a metà strada tra il
trattato, il fumetto, il libro e il film.
E'
un tomone di quasi 500 pagine ma la lettura vola scorrevole... sarà per le
grandi campiture, gli spread dinamici (che molto hanno dato ai mangaka moderni
cimentatisi con storie di samurai), i grandi silenzi preposti ad accogliere
immagini di ambienti circostanti, la natura incontaminata, la casa semplice e
povera persa tra la neve, il tempio buddista, le lunghe spiagge desolate... la
qualità della storia e il grande respiro in essa inserito rende il tutto
avvincente e rilassante allo stesso tempo. E' Ishinomori stesso a guidare,
saggiamente, le pause nella lettura, facendo crescere la tensione quando serve o
votandosi a un quieto denouement quando il peggio è passato.
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