JIN
a cura di Spaced Jazz
Titolo:
Jin
Autore: Motoka Murakami
Editore e volumi: Shueisha, 14 volumi in corso
Genere: seinen, fantastico, storico
Editore francese: Tonkam
Inizio pubblicazione: 2007, in corso
Pagine e prezzo: 224 pp, 9 euro
Motoka Murakami in Giappone è un autore apprezzato e attivo sin dagli anni '70,
ma quasi sconosciuto qui in occidente. L'occasione di scoprirlo ci è data da Jin,
opera recentissima, serializzata a partire dal 2000 da Shueisha e appena
iniziata anche in Francia.
Il primo volume l'ho trovato sorprendente e molto interessante. Il manga segue
quel filone medico-avventuroso ben rappresentato in Giappone a partire
dall'opera seminale di tale genere, ossia "Black Jack" di Osamu Tezuka.
Jin Minakata è un medico neurochirurgo di 34 anni. Tutto inizia una sera in cui
è di turno: un'operazione urgente al cervello a un paziente in pessime
condizioni... l'operazione riesce, ma Jin trova uno strano fenomeno in quel
cervello, inizia a intendere una voce misteriosa, fino a ritrovarsi catapultato
in una foresta, addirittura mentre è in corso un duello fra samurai.
Jin salva la vita al samurai aggredito grazie a un'operazione di fortuna,
scoprendo in seguito di essere finito in epoca Edo, nel 1862!
Per
vivere, a Minakata non resta che continuare a esercitare la sua professione in
un'epoca in cui la medicina è a un livello ben differente da quello odierno.
L'evento introduttivo, classicamente fantastico e abbastanza prevedibile nel
caso di storie basate su paradossi temporali e viaggi nel passato, è in realtà
poco più di un espediente narrativo, infatti il senso dell'opera è più
focalizzato sulla ricostruzione storica dell'epoca Edo dal punto di vista medico
ma anche sociale (vedi le epidemie nei quartieri dei diseredati), e sul fatto
che cercare di curare ferite e malattie è ben differente a seconda delle
possibilità offerte dai tempi in cui si vive.
Da evidenziare come sotto l'aspetto scientifico il manga sia molto curato, con
la supervisione di diversi specialisti, da medici chirurghi a storici della
medicina; così come attenta e realistica è la ricostruzione delle ambientazioni,
degli usi e delle condizioni socioculturali.
Ciò non esclude assolutamente la presenza dell'aspetto "avventuroso" ed emotivo,
con i vari casi in cui è coinvolto Jin (aiutato da Saki, la giovane sorella del
samurai salvato nel duello citato in precedenza), né sembrano mancare vicende
psicologiche e umane.
Stilisticamente
la sensazione, per ricorrere a mangaka noti anche da noi, è che questo fumetto
unisca il lato medico-avventuroso di Tezuka, la precisione delle ambientazioni e
il realismo di Taniguchi, un certo classicismo seinen e anche un pizzico di
Urasawa. Molto belli i disegni, siamo su alti livelli che denotano grande
esperienza (già le cover dicono tutto).
Che altro dire? Ottimo, aspetto con curiosità il prossimo volume.
LINK DI INTERESSE
Ecco il sito dell'editore francese.
Tonkam
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