LEI, L'ARMA FINALE
a cura di
Giorgia-bi
Titolo
originale: Saishū Heiki Kanojo (最終 兵器 彼女) – The last love song on this little
planet
Autore: Shin Takahashi
Edizione giapponese
Numero di volumi: 7 (completo)
Casa editrice: Shogakukan
Prima pubblicazione: 2000, B/N
Serializzato sulla rivista: Big Comic Spirit (2000)
Edizione italiana
Titolo: Lei, l’arma finale
Casa editrice: Planet Manga (2003), collana Japan, mensile
Anime e media
Da questo manga sono stati tratti i 13 episodi dell'anime omonimo realizzato
dallo studio GONZO (pubblicato in Italia dalla Shin Vision), i due OAV "Saikano:
Another Love Song" prodotti dallo Studio Fantasia e un live action girato in
Giappone nel 2006.
LA STORIA
Chise e Shuji vivono in una tranquilla regione dell’Hokkaido. Sono due studenti
liceali, e ogni mattina si inerpicano assieme lungo la salita che conduce al
loro istituto. Le loro giornate si susseguono con apparente monotonia, ma di
recente i due ragazzi hanno iniziato a custodire due segreti.
Il primo, prezioso segreto riguarda il loro recente fidanzamento, che hanno
deciso di comune accordo di nascondere alle rispettive famiglie. L’amore tra
Chise e Shuji segue il ritmo naturale degli imbranati: un passo avanti, tre
passi indietro. La timida Chise fatica a esprimersi come vorrebbe, e quindi
affida i propri pensieri al “Diario di coppia”, un espediente che le è stato
suggerito dall’amica Akemi. Dal canto suo, Shuji non fa che brontolare ogni
qualvolta tocchi a lui riempire le pagine del Diario, e spesso ha un
atteggiamento brusco e severo con la propria ragazza.
Il secondo segreto di Chise e Shuji riguarda l’esistenza
dell’Arma finale. Negli ultimi tempi il Giappone è entrato in collisione con
diversi Paesi,
e
tutto fa supporre che il mondo sia sull’orlo di un conflitto mondiale. Per questo motivo
i Corpi di Autodifesa Nazionale hanno brevettato un ordigno distruttivo, un’arma
capace di spazzare via un’intera città con un unico colpo. L’Arma finale si
evolve in continuazione, e dalle dimensioni di un elicottero ha assunto in breve
tempo quelle di un aereo immenso. Alla fine di ogni missione, questo strumento
di distruzione si disattiva e rientra nel corpo umano del suo portatore, una
minuta liceale che non vede l’ora di riabbracciare il proprio ragazzo e di
consegnargli il Diario di Coppia.
Il mondo in cui Shuji e la sua ragazza Chise, ossia l’Arma finale, si conoscono
e si innamorano è un mondo corrotto e morente. La purezza e la potenza del loro
sentimento non potranno contrastare l’inevitabilità della guerra e del lento
disfacimento del corpo di Chise.
Eppure i due innamorati combatteranno con tutte le proprie energie per
ritagliarsi un fazzoletto di felicità, per concedersi degli intervalli di
speranza e di conforto mentre il cinico mondo degli adulti ascolterà,
incuriosito e scettico, “l’ultima canzone d’amore su questo piccolo pianeta”.
CONSIDERAZIONI
Saishū Heiki Kanojo – ribattezzato Saikano dai fans – è uno shonen manga
caratterizzato da un tratto lieve e sfumato, da istantanee emotivamente
spiazzanti, da fondali che tendono ad ‘aprirsi’ o ad opprimere i personaggi a
seconda dell’andamento della trama.
Nell’arco della sua produzione Takahashi ha più volte enfatizzato il limes
invalicabile che separa il mondo dei giovani da quello degli adulti, il tempo
dei sogni e degli ideali da quello del disincanto e dell’avidità. Il passaggio
dall’infanzia alla maturità passa necessariamente attraverso il dolore e la
perdita, e comporta inevitabilmente la sottrazione di qualcosa di prezioso, di
una luce interna che illumina l’essere umano solamente nei primi anni della
propria vita. Tutto ciò che un individuo diventerà una volta varcato questo
confine, dipenderà da lui solo in minima parte.
Gli adulti non diventano per forza malvagi, ma anche coloro che conservano la
propria integrità – uno su tutti, il tenente Tetsu – non riescono più a nutrire
delle autentiche speranze, o a fidarsi del prossimo. Dal canto suo, Chise inizia
con il tempo ad accettare il proprio ‘lavoro’ come una missione esistenziale, e
viene a patti con il dolore che esso le causa promettendo a se stessa di salvare
almeno la vita di Shuji.
L’Arma che risiede in lei, così come tutte le altri armi, non ha in sé nessuna
carica offensiva, non è un oggetto buono né cattivo: una pistola spara solo se
qualcuno ne preme il grilletto, e i dispositivi di Chise si innescano solo quando si presenta una situazione di
pericolo. Sarà il mondo esterno, un mondo ricolmo d’odio e di marciume, ad
attirarne le raffiche.
In
attesa della fine, tutto ciò che conserva un valore è il presente e la capacità
di goderne.
All’interno dell’estenuante conflitto i sentimenti di Chise e Shuji lottano per
potersi affermare, la normalità del quotidiano cerca di portare conforto
all’orrore della morte. L’autore non risparmia ai propri protagonisti nessuna
forma di sofferenza, e li condanna a sette volumi di tormenti. All’interno del
loro rapporto anche la sessualità diventa una dannazione, una sorta di appello
disperato allo straziato corpo di Chise affinché non perda la propria umanità.
Tutto questo dolore, tutta questa sofferenza priva del conforto di una speranza
di salvezza costituiscono il perno di una narrazione progressivamente sempre più
opprimente e sfiancante.
Pur trattandosi di un titolo di indubbio impatto, basato per altro su un concept
imponente e commovente, Saikano finisce per turbare la sensibilità di coloro che
si fanno trarre in inganno dagli iniziali connotati da feuilleton, e per
deludere coloro che se ne aspettavano un maggiore contenuto filosofico.
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