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COME BAMBOLE
Come bambole - Il
fumetto giapponese per ragazze "Come bambole" e' il primo libro interamente dedicato agli shoujo manga rivolto al pubblico occidentale. Un compito decisamente coraggioso e difficile, quello di occuparsi di un'introduzione generale al mondo dello shoujo manga, quando l'accesso ai saggi non occidentali e' limitato, e le informazioni rimanenti sono spesso frammentarie e circoscritte. Il risultato ottenuto in questo libro e' davvero molto buono. Ed e' bene ricordare che non sarebbe possibile affrontare tutte le autrici importanti nel campo dello shoujo manga, in quanto si tratta di una produzione immensa, e quasi del tutto inedita in Occidente. Dopo un'introduzione generale, vengono affrontate le origini degli shoujo manga, il Gruppo 24, Yumiko Igarashi e Riyoko Ikeda. Troviamo un passaggio piuttosto "brusco" tra il capitolo terzo e il quarto, in cui dagli anni Settanta si passa direttamente agli anni Novanta. Vengono tuttavia affrontati successivamente alcuni dei principali shoujo iniziati negli anni Ottanta, come Chibi Maruko-chan e Proteggi la mia terra. Stupisce un po' la presenza di un capitolo interamente dedicato a Chiho Saito, le cui opere non sono annoverate (ne' dalla critica, ne' in termini di vendite) tra le classifiche degli shoujo piu' importanti (cfr Shoujo Bestsellers). Ma e' giustificabile se si pensa a quante opere di Chiho Saito sono giunte in Italia, grazie all'amore di Barbara Rossi (editor Star Comics) per questa autrice. Si passa agli shoujo horror (Narumi Kakinouchi, Chie Shinohara), Sailor Moon e il fenomeno CLAMP. Dei brevi capitoli sono dedicati a Keiko Sakisaka (o Ichiguchi), fumettista giapponese che da anni vive in Italia, e Vanna Vinci, fumettista italiana che ha collaborato con l'editore nipponico Kodansha. Segue un capitolo piu' corposo
sui manga rivolti a un pubblico femminile adulto, tra cui spiccano Kyoko Okazaki,
Moyoco Anno e Milk Morizono. L'autore ha scritto il saggio
quando la maggior parte dei manga citati non erano ancora giunti in Italia,
quindi e' da ammirare l'impegno nel seguire le opere in giapponese, senza
limitarsi alle informazioni ricavate da internet. Lo stile non e' dei piu' semplici, ma, come afferma Marco Pellitteri nella prefazione, il saggio presenta:
Un'opera da leggere e conservare, utile sia per chi e' gia' piuttosto esperto nel "campo shoujo", sia per chi si e' affacciato da poco a questa produzione così vasta e variegata, o per chi ancora persiste con i vecchi pregiudizi sullo shoujo manga. Link:
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