STRANGEHAVEN
a cura di Rhayader
Autore:
Gary Spencer Millidge
Casa editrice edizione italiana: Black Velvet; primo
volume uscito in giugno 2003 al prezzo di 6,00€, contenente 64 pagine
dal 2 al 4 il prezzo è di 5€ per 48 pagine, mentre i numeri 5 e 6 (ultimo uscito
in italia) costano 6,00 per 64 pagine.
In Inghilterra è pubblicato dalla Abiogenesis Press (editore appartenente allo
stesso Gary Spencer Millidge).
Il primo volume è uscito nel Giugno del 1995 seguendo lo standard di 32 pagine.
La serie è arrivata al 18° volume uscito nel settembre del 2005 ed è in corso.
Hai mai guidato di notte
smarrito e lontano chilometri da qualsiasi cosa
le palpebre pesanti per la veglia prolungata
le spalle dolenti
la gola secca
lo stomaco vuoto
dove tutte le strade sembrano uguali
e ti sembra quasi di girare in tondo?
Sei preoccupato di passare un'altra stazione di servizio prima di restare a
secco?
Hai mai guidato lungo le strade di campagna,
incapace di ricordare l'ultima volta che hai visto un altro veicolo,
mentre dalla radio provengono solo scariche statiche
e non c'è nessuna cabina telefonica in vista?
O perfino una casa?
Sei mai stato da qualche parte che non riesci a trovare sulla piantina?
Dove non c'è nessuno a cui chiedere informazioni sulla direzione?
Come quel sogno che hai avuto, quello dove sei l'ultimo uomo rimasto sulla
terra?
Come ti senti quando scopri che hai guidato in tondo,
quando vedi quello stesso cartello stradale
quello stesso albero pietrificato
quello stesso raccordo stradale?
Sei mai stato ferito... davvero ferito... da colei che amavi di più al mondo?
Hai mai cercato di scappare da quel dolore, da quella disperazione definitiva?
Hai mai cercato qualcosa
e sei incappato in qualcosa di ancora meglio, qualcosa di meraviglioso,
semplicemente per caso?
Beh, ti è capitato?
ad Alex Hunter sì.
Benvenuto a Strangehaven
L'enigmatico incipit di Strangehaven (fumetto indipendente dell'inglese Gary
Spencer Millidge) pone immediatamente il lettore dinanzi a una caterva di dubbi,
chiarendo in maniera lapalissiana quali sono i presupposti e gli intenti
dell'intera storia: Strangehaven è una serie di domande.
Il continuo baratto tra domanda e risposta (da cui spesso e volentieri
scaturisce un'ulteriore domanda), proietta il lettore in un “universo”
estendibile in qualsiasi direzione, sino a raggiungere e indagare gli angoli più
reconditi e primordiali dell'animo umano.
Già da diverso tempo a questa parte l'industria dell'intrattenimento è dedita ad
analizzare la duale natura che può avere una cittadina (benigna per i suoi
abitanti e maligna per i forestieri). Gary Spencer Millidge, forte di questo
background e seguendo un precisissimo meccanismo narrativo, riprende questo
ancestrale tema, dando forma all'ennesima città eccessivamente a “misura
d'uomo”.
Alex Hunter, maestro elementare, dopo una cocentissima delusione amorosa,
intraprende un viaggio in automobile per poter in qualche modo assorbire
l'accaduto. Ben presto si rende conto di essersi perso nella campagna inglese e
dopo aver esaurito ogni tentativo di ritrovare la giusta via si schianta contro
un albero nell'intento di evitare una donna frutto della sua immaginazione. Il
malcapitato trova negli abitanti della vicina Strangehaven le prime cure e il
necessario ricovero, rimanendo così intrappolato in una gabbia dorata dove ogni
attimo dell'esistenza comune è scandito da un immaginario e beffardo metronomo.
Tutto a Strangehaven è celato, difficile da comprendere e gelosamente custodito:
ogni volta che il lettore varca la soglia del portale gli interrogativi
aumentano e risulta inevitabile tentare di dare la collocazione esatta a ogni
tassello del mosaico.
Di certo non è semplice immaginare qual è il compito della “Setta della Luce
Dorata” (congrega che ricalca gli insegnamenti massonici). Come singolare appare
il comportamento di Adam, il quale è convinto di essere un alieno del pianeta
Nimoi intrappolato sulla terra. O ancora capire di chi è l'acquario e
soprattutto chi è la donna in avanzato stato di putrefazione che giace al suo
interno. E infine scoprire perché Alex Hunter non è capace di varcare i confini
di Strangehaven...
Come detto, i dubbi sono tanti e in continuo crescendo, ma la duale natura di
Strangehaven saprà accogliere il dapprima estraneo lettore, scoprendo
minuziosamente i suoi segreti, intrappolandolo così in un'enigmatica
benevolenza.
Buona permanenza a Strangehaven.
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