PAUL HA UN LAVORO ESTIVO
a cura di Spaced Jazz

 

Autore: Michel Rabagliati
Casa editrice edizione italiana: Coconino Press 2004
Volume unico, 
Formato: 17x24 cm
Costo: 13,00 Euro E, 168 pp., b/n
Distribuzione: solo fumetteria e libreria

Il ricordo di un' estate trascorsa nella natura, il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, il primo amore... la materia di questi temi eterni acquista nelle mani di Rabagliati, pluripremiato autore della scena canadese, una densità emotiva di rara grazia e delicatezza. Lo stile delicato e lo sguardo sottilmente umoristico sono capaci di meravigliare e di conquistare con una sincerità che travalica le età e le generazioni, finendo per stupire per l’inconsueta freschezza del disegno e del racconto. Michel Rabagliati prende a piene mani dal passato, riscrivendo e aggiornando il genere del romanzo di formazione. (Fonte: Coconino)

A volte quando devo fare un piccolo regalo ma non ho idea sul cosa, decido di regalare un volume di un fumetto. Perché mi piacciono, ovvio... per questo sono sempre alla ricerca del volume ideale, cioè di qualcosa che possa piacere anche ai "profani", che tratti un tema condivisibile da tutti, che possa affascinare chi abbia un minimo di sensibilità superiore al manico di una scopa, e magari nel caso più favorevole far appassionare ai fumetti...

Che abbia trovato il volume "perfetto" per questi casi?

Michel Rabagliati è un autore nato a Montreal nel 1961, innamorato dei fumetti da ragazzo ma poi indirizzatosi alla professione del designer, fin quando, negli anni '90, non ebbe la possibilità quasi casuale di riscoprire il mondo del fumetto e di iniziare a scrivere le sue opere. Questo "Paul ha un lavoro estivo" è il suo lavoro più lungo, terminato nel 2001, ed è semplicemente delizioso.
Non so se il volume sia autobiografico in senso stretto, ma lo è sicuramente in senso emotivo, in quanto l'autore ci riporta alla fine degli anni '70, quando egli stesso aveva 18 anni come il protagonista di questo racconto. Paul, infatti, si trova a partecipare nelle vesti di animatore in un campeggio estivo per bambini difficili.
Riviverlo è una specie di viaggio della memoria alla ricerca di momenti importanti della vita, quelli che hanno segnato profondamente la propria crescita, la visione del mondo e di sé stessi.
C'è quindi nostalgia, un po' in senso malinconico, ma in buona parte in senso ironico e delicato: quel passato è una parte di noi stessi.
La parte grafica è stilizzata e divertente, di una semplicità che cattura, il registro variabile fra l'umorismo (alcune gag strappano grandi risate) e un dolce intimismo, fra citazioni hippy e del Piccolo Principe... finché, dopo aver letto l'ultima pagina, ci si scopre con il cuore un po' più leggero.

Bellissimo.
 




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