
Pagina a cura di
Emy
IN GIAPPONE:
Titolo originale: Himitsu no Akkochan
Traduz. letterale: Akkochan del segreto
Autore: Fujio Akatsuka
Casa Editrice: Shueisha
Numero di volumetti: 3
Prima pubblicazione: 1969 (Ribon comics)
IN ITALIA:
"Lo specchio magico" è un manga del maestro Fujio Akatsuka, pubblicato negli
anni '80 sul settimanale "Candy Candy" del Gruppo Editoriale Fabbri, dal n.216
al n.235. L'opera è stata
pubblicata solo parzialmente in Italia.
La sinossi seguente si basa sull'edizione italiana e segue perciò i nomi
dell'adattamento italiano.
L'AUTORE
Fujio Akatsuka, nato in Cina il 14 Settembre del 1935, trasferitosi in
Giappone, debutta nel 1955 nel mondo degli shoujo manga. In seguito i suoi lavori
compaiono sia sulle riviste per ragazze che per ragazzi, rendendolo famoso per i suoi
manga umoristici al punto che in Giappone è soprannominato "il re delle gag".
Tra le sue opere più note: "Tensai Bakabon" (Il genio idiota), da cui sono
state tratte due serie animate televisive (inedite in Italia) e "Mouretsu
Atarou", dove spicca tra i personaggi il gatto anticonformista Nyarome, divenuto ai
tempi un simbolo della contestazione studentesca. L'unica sua opera pubblicata in Italia
è "Himitsu no Akkochan" (Akkochan del segreto), il manga da cui è stata tratta
la serie animata televisiva nota in Italia come "Lo specchio magico".
BIBLIOGRAFIA
Maria Teresa Orsi: "Storia del fumetto Giapponese" vol.1, Musa Edizioni, 1998.
"Dizionario enciclopedico dei manga" a cura di Davide Castellazzi, Ned 50
Editrice, nn.1-2.
TRAMA
Stilly
è una bambina vivace e birichina come tante, che un giorno, rimasta a casa da sola, dopo
essersi divertita a mettere disordine ovunque, decide di truccarsi un po' davanti al suo
specchio. Ma una palla da baseball, lanciata da qualcuno, all'improvviso rompe il suo
specchio preferito... Stilly è arrabbiata, ma il colpevole, chiunque sia, sembra svanito
nel nulla. La bambina è molto dispiaciuta, ma ecco che un uomo in smoking le compare
davanti: l'uomo le dice di venire dal "paese degli specchi" e, per riparare alla
perdita dello specchio rotto, regala alla bambina uno specchio nuovo... uno specchio
magico. Se pronuncerà le parole magiche "Tekamaia maiacon", Stilly potrà
trasformarsi in chi vorrà! Sparito l'uomo misterioso, la bambina ovviamente verifica le
capacità magiche dello specchio e si trasforma subito in una bella ragazza! Incredula,
con queste sembianze corre incontro alla madre, che ovviamente non la riconosce: Stilly si
affretta a ritornare se stessa e a fare subito le sue scuse alla mamma per aver messo in
disordine tutta la casa... questo è solo l'inizio delle sue avventure. Attenzione: la
sinossi appena data non rende *assolutamente* l'idea di cosa sia questo manga, che -se ne
tenga conto- non è basato sulla magia, bensì sull'umorismo! Cercare di descriverlo è
come cercare di spiegare una battuta=_=. Soltanto un centinaio di pagine di questo shoujo
manga è stato pubblicato su "Candy Candy" (meno di un volume, in pratica).
ADATTAMENTO ITALIANO
Oltre al consueto ribaltamento e alla colorazione delle tavole, il nome della protagonista
è cambiato: Atsuko Kagami (nomignolo: Akko-chan) è diventata Stilly, ma i nomi degli
altri personaggi (Kaori, Isamu, Taisho, Shippona) sono invariati. La parola magica è
stata leggermente alterata: in originale è "Tekumaku Mayakon Tekumaku Mayakon".
Una curiosità: Kagami, cognome della protagonista, significa "specchio".
CONSIDERAZIONI
Il manga di "Himitsu no Akkochan" non ha
molto a che vedere con la serie animata che da esso è tratta e che noi conosciamo come
"Lo specchio magico": o meglio, i personaggi sono gli stessi, ma sia lo stile
grafico che il tono narrativo sono molto diversi... nell'anime il designer è più dolce,
e l'intento classico della commedia umoristica, cioè la condanna dei difetti umani, è
molto meno evidente (e a volte inesistente).
In base all'idea che qui in Italia ci siamo fatti degli shoujo manga, sarebbe normale,
guardando le tavole di "Himitsu no Akkochan", pensare che non ci troviamo di
fronte a uno shoujo manga... E invece non è così: esistono anche shoujo basati solo o in
gran parte sulle gag! Questo del maestro Akatsuka, in particolare, con la sua
rigorosissima impostazione a tre o quattro strisce, ha quasi un gusto europeo che risulta
inconciliabile con il concetto di shoujo manga "dalle tavole libere e
ariose". Leggendo, si rimane piacevolmente sorpresi dalla verve dell'autore, che,
assieme alla protagonista, ci presenta tutto un universo di personaggi, ognuno dei quali
risponde a un preciso tipo umano universale, perciò perfettamente riconoscibile tanto in
Giappone quanto in qualsiasi parte del mondo. Ecco il venditore di cosmetici porta a
porta, i terribili bambini dell'isolato vicino, l'amica del cuore con cui è impossibile
non litigare di tanto in tanto, il bullo del quartiere e la pettegola di turno: tutti
insieme concorrono a formare una girandola ricca e varia, che ruota su una pagina a
fumetti di sorprendente leggibilità.
Anche questo è shoujo manga.
CREDITS
Testi e scansioni sono realizzati da Emy, grafica e htm da Martina.
SAMPLES
Ecco le prime cinque pagine tratte dall'edizione Fabbri.
    
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