| La Storia
a cura di Emy
*La sinossi seguente è comprensiva del
finale. Inoltre, basandosi sull'edizione italiana, segue i nomi dell'adattamento
italiano degli anni Ottanta.*
Una compagnia di nomadi arriva nella
cittadina di Neustadt, a pochi chilometri da Vienna: tra loro si distinguono Luna e Mirko,
i figli del capo dei gitani. Luna è una ragazzina vivace, innamorata della musica e del
pianoforte, che lei sa suonare, per misteriosa predisposizione, fin da bambina. Un giorno,
allontanatasi dal campo, Luna si imbatte nel giovane ed affascinante conte Rudolf di
Brank, un nobile decaduto che, dopo l'incontro con la ragazza, ritrova -per caso- un
medaglione appartenente a lei. Sul retro del medaglione c'è scritto un nome: Lorena. Il
conte è coinvolto così nel mistero della giovane zingara: Luna è in realtà Lorena, la
figlia del granduca di Vienna scomparsa assieme alla madre diversi anni prima e accolta
dal capo dei nomadi come una figlia. A causa di un litigio con un degenerato signorotto
del luogo, Luna si separa dai compagni, diretti a Vienna, e rimane sola. Passerebbe un
brutto quarto d'ora se non intervenisse in suo soccorso un baldo giovane: Jan. Jan,
avendola presa in simpatia, si fa carico della ragazza e decide di scortarla fino a
Vienna, poiché i due hanno appreso che quella è la meta degli zingari. Luna ha
anche saputo che è proprio l'affascinante conte incontrato a Neustadt, Rudolf, ad aver
ritrovato il suo medaglione
ed è Jan, una volta giunti a Vienna, che la conduce a
palazzo Brank: il ragazzo si rivela infatti essere il fratello adottivo di Rudolf! Luna è
felicissima di incontrare di nuovo il giovane conte, ma questi la tratta in malo modo e si
rifiuta di restituirle il medaglione, credendo che in realtà lei l'abbia rubato. Ma Luna
non si rattrista a lungo per la brutta sorpresa: poco dopo, è di nuovo nelle braccia dei
suoi cari, tra gli zingari, e l'essere tornata in mezzo a quella che lei crede la sua
famiglia la porta ad esprimere la sua gioia al pianoforte. Una dama l'ascolta mentre
suona. Colpita dalla sua bravura, Elisabeth Brank propone alla zingarella di darle lezioni
di musica. Luna è raggiante di gioia: per lei è un sogno che si realizza. Ma la sua
famiglia, come consueto per i nomadi, deve ora ripartire alla volta di un'altra città:
Luna non ha remore, e abbandona i suoi per restare a Palazzo Brank.
La
vita dai Brank certo non è semplice; Luna non credeva che avrebbe dovuto imparare, oltre
alla musica, le buone maniere, la storia e le altre discipline che concorrono a formare
l'educazione di una signorina di buona famiglia. Ma la rasserena la presenza di Jan e le
ricorrenti, inaspettate gentilezze di Rudolf.
A casa Brank Luna ha modo di conoscere il
potente duca Ludwig, la cui superba figlia, Lilian, da tempo è innamorata di Rudolf. Ma
il conte non sembra badarle, né tantomeno si dimostra gentile verso il duca Ludwig, che
lui sospetta essere coinvolto in oscuri, passati intrighi, intrighi che portarono alla
scomparsa di Maria Verdet, moglie del granduca di Vienna, e della figlioletta di lei,
Lorena. Di quelle presunte morti venne accusato il padre di Rudolf, che dopo le accuse
morì, abbandonato nel disonore. Nel frattempo, Mirko apprende dai genitori la verità
circa la nascita di Luna, e, scoprendosi innamorato di lei, decide di tornare a Vienna per
portarla via con sé. Dopo alterne vicende, tristi e liete (in un'occasione Rudolf
restituisce il medaglione a Luna), arriva per la ragazza il giorno del debutto come
pianista. Assiste alla sua prova il granduca di Vienna, che è sconvolto dalla
somiglianza tra Luna e la scomparsa Maria Verdet, nonché dalla bravura della giovane, che
propone un pezzo tanto amato da Maria: "Il Valzer all'ombra degli alberi". Ma è
un tuffo nei ricordi che si conclude non appena il granduca posa lo sguardo su Rudolf:
riconosciutolo, lo scaccia in malo modo (egli crede responsabile il padre di Rudolf della
morte di sua moglie e di sua figlia), così anche Luna è costretta ad andarsene. Mirko,
in seguito ad un incidente, è raccolto dal duca Ludwig, il quale, scoperta la relazione
del ragazzo con Luna, decide di servirsene per i suoi scopi. Luna, venuta a sapere la
verità sulle sue origini, non riesce ad accettare la sua vera identità e fugge dai Brank
per raggiungere la carovana degli zingari. Lungo il viaggio si imbatte in una gitana,
Donna, che l'accompagna fino al momento in cui riabbraccerà i suoi genitori. Ma la
ragazza capisce presto che nulla può tornare come prima
tutto le parla di Vienna
e dei Brank, così decide di ritornare e di affrontare il suo destino. Tornata quindi a
Vienna, Luna apprende però che il granduca è nel frattempo morto. Viene presentata
perciò alla corte degli Homburg, dove la granduchessa madre, Christine, decide di
riceverla, per scoprire se la ragazza sia effettivamente Lorena o un'impostora.
Ma la
granduchessa la riconosce: Luna è Lorena. Luna è felice di aver trovato una famiglia, ma
d'altro canto scopre con apprensione che d'ora in poi non potrà più vedere i Brank, in
quanto, come unica erede degli Homburg, la sua casa è ora -ovviamente- il palazzo di
Vienna. Ludwig complotta contro di lei, e usa Mirko per tenderle un'imboscata: è lo
stesso Mirko a salvarla, sacrificandosi e morendo al posto di lei. Il passo falso costa
caro a Ludwig, che viene smascherato come vero artefice dei complotti passati e causa
della morte di Maria Verdet
questo scagiona i Brank e riabilita il loro nome per
sempre.
Luna, in seguito alla morte di Mirko, è affranta. Come se non bastasse, il nipote della
granduchessa, il biondo e galante Wolf, si innamora irrimediabilmente di lei e chiede la
sua mano. Che fare? Luna si precipita dai Brank, si getta tra le braccia di Rudolf ma è
da lui respinta
il ragazzo sente di non aver nulla da offrirle, in confronto a Wolf.
Luna, disperata, accetta la proposta di matrimonio di Wolf. Giunge il giorno della
cerimonia
ma prima di pronunciare il fatidico sì, Luna sente una voce
è
Rudolf, che la sta chiamando. La ragazza non ha esitazioni, corre fuori dalla chiesa: i
due, riuniti, devono ora affrontare le ire degli Homburg: la granduchessa li esilia; Wolf,
anche se a malincuore, perdona.
Luna e Rudolf si allontanano da Vienna, insieme
dietro di loro corre, per
raggiungerli, il fedele Jan.
FINE
|