A cura di §Dave§ (html by Emy)

-Info

Titolo: La vista sul cortile
Autrice: Keiko Ichiguchi

Cover di "La vista sul cortile"

In ITALIA:
Casa editrice: Kappa Edizioni
Collana: Mondo Naif
Data pubblicazione: marzo 1999
Numero volumi: volume unico
Prezzo: 15.000 Lire
Senso di lettura: orientale
Con sovracopertina
Distribuzione: librerie e fumetterie
 

-Trama

Misuzu MiyanoCapitolo 1: Oltre la fontana.

Misuzu Miyano ha sedici anni, frequenta il primo liceo e condivide con l’amica Takashi una grandissima passione per la musica. Un giorno viene scelta, a sua insaputa e con grandissimo rammarico, come partecipante al gruppo di sostenitori per la festa dello sport della scuola. La sua insofferenza si trasforma ben presto in entusiasmo quando conosce il senpai Kayama, capo dei sostenitori. Il sogno di Kayama è quello di emulare le gesta del padre che anni prima ebbe l’onore, come tradizione, di essere spinto nella fontana del cortile: onore riservato al capo dei sostenitori della squadra vincitrice. Kayama è un ragazzo carino, allegro ed energico e la sua presenza influenza non poco la dolce Misuzu che vive, per la prima volta, emozioni fortissime a cui non riesce a dare un nome.
Dopo alcuni giorni di prove estenuanti arriva finalmente la festa dello sport. I sostenitori capitanati dal senpai Kayama fanno del loro meglio, ma l’impegno non sempre viene premiato e la squadra perde alla gara di staffetta nonostante a correre sia il senpai Mima, ex campione di atletica. Alla tristezza per la gara persa si aggiunge ben presto anche la tristezza dell’addio: il senpai Kayama deve trasferirsi con la famiglia nel Kyushu. La notizia sconvolge Misuzu che si rende conto di amare, ricambiata, il senpai. Alla dolce Misuzu restano però tantissimi ricordi e la dolcezza del primo amore.


Capitolo 2: Una canzone d’amore.

Takashi HashimotoTakashi Hashimoto ha poca fiducia in se stessa e odia il proprio nome e il proprio corpo, che reputa troppo poco femminili. I problemi personali però non impediscono a Takashi di dedicarsi con passione alla musica, suo grande amore. La ragazza è infatti membro del club di radiofonia e, da una stretta e angusta stanza, trasmette agli studenti le canzoni, soprattutto d’amore, che accompagnano le loro giornate. Nella piccola sala del club incontra il senpai Mima, ragazzo tanto bello e perfetto quanto misterioso, e ne resta subito affascinata. I due, che lavorano insieme per un progetto scolastico, iniziano timidamente a conoscersi. Ben presto Takashi si rende conto che dietro al sorriso di Mima, sempre allegro e gentile, si nasconde in realtà una persona del tutto diversa. Lo strano carattere di Mima la destabilizza: inizia a provare l’ebbrezza di un amore che nasce, ma anche la tristezza del sentirlo lontano.
Un giorno, per puro caso, vede la ragazza di Mima con un altro e non sa se riferirlo al senpai, temendo di ferirlo. Dopo alcuni giorni, mentre è con Mima nella sala radiofonica, assiste a un furioso litigio tra il ragazzo e un suo ex-amico e così la verità viene a galla: Mima ha rubato la ragazza al suo amico d' infanzia per poi lasciarla in malo modo dopo mille futili promesse. Takashi è sconvolta da ciò che ha visto e sentito, non reputando capace di simili azioni proprio il ragazzo di cui è innamorata. Mima però le fa capire che dietro al suo volto sorridente si nascondono zone d’ombra e di debolezza e che, pur amando la sua ex-ragazza, non riusciva a essere felice sapendo di aver ferito il suo amico. Dopo questa confessione Takashi decide di essere altrettanto sincera e dedica una canzone al suo senpai che l’ascolta, nel cortile, sorridendo. E' una canzone d’amore.

Capitolo 3: Tentativo a quindici anni.

SonomiSonomi è da sempre innamorata di Atsushi, suo amico d’infanzia. Il ragazzo, però, sembra non rendersi conto si essere oggetto di un amore così sincero e devoto e confida all’amica di essere attratto da una ragazza della sua scuola: Misuzu Miyano. Atsushi è membro del club di fotografia e, tra le numerose foto scattate alla festa dello sport, la sua preferita è quella che ritrae Misuzu di spalle mentre prega per la vittoria della sua squadra. Sonomi è ovviamente molto triste per questa confessione e decide di indagare sulla ragazza. A insaputa di Atsushi, invita - in maniera piuttosto brutale, a dir la verità! - Misuzu e Takashi a prendere qualcosa da bere e riesce a scoprire che la sua rivale è fidanzata con un ragazzo che, purtroppo, vive lontano.
Sonomi è felicissima della notizia e corre da Atsushi che, senza nemmeno ascoltarla, non perde occasione per tessere nuovamente le lodi di Misuzu. A quel punto Sonomi, triste e delusa, gli urla che il sentimento che prova per Misuzu lo farà solo soffrire. Atsushi non reagisce bene a questo sfogo e Sonomi corre via disperata.
Dopo alcune ore Atsushi decide, preoccupato, di andare a cercare Sonomi e la trova nei pressi di una fontana mentre cerca di rimediare ai danni di una permanente riuscita male. Lo scopo della ragazza era quello di avere i capelli ricci proprio come quelli di Misuzu, sperando di poter finalmente apparire come una donna agli occhi di Atsushi.
Con un pianto liberatorio Sonomi confessa il suo amore. Atsushi ne sembra sconvolto, ma per la prima volta riesce a vedere la sua amica come una donna e non come una sorellina. Che per i due sia un nuovo inizio?

-Considerazioni

coverPiccola curiosità: il liceo in cui si svolge la storia è lo stesso frequentato dall’autrice. Questo particolare, apparentemente di poco conto, spiega l’atmosfera nostalgica e familiare che pervade tutto il manga. Sembra quasi di poter vedere l’autrice camminare per gli stessi corridoi, oppure seduta nel cortile ad ascoltare le canzoni d’amore trasmesse dal club di radiofonia.
Non nascondo di aver avuto alcune difficoltà nel riassumere la storia del volume: sia perché non sono un bravo scrittore, ma soprattutto perché la trama di questo manga è talmente semplice da essere quasi inesistente. La storia è fatta di attimi e a leggerla si ha l’impressione di sfogliare un album di vecchie fotografie. La relativa banalità della trama non deve però trarre in inganno. I momenti, più o meno importanti, che scandiscono la vita delle protagoniste sono poveri di eventi eclatanti, ma questo permette al lettore di concentrarsi sulle protagoniste, sulle loro pene d’amore e sulle loro riflessioni, dimenticando tutto il resto.
Interessante la struttura dell’opera, fatta di capitoli autoconclusivi che sono però legati da un filo sottile e invisibile: ciò permette alla Ichiguchi di raccontare diversi aspetti del primo amore - quasi personificati dalle tre giovanissime protagoniste - e al tempo stesso di metterli a confronto. Il primo amore può essere dolce e innocente come Misuzu, silenzioso e sofferente come Takashi oppure impulsivo e devoto come Sonomi. Da questo confronto non si ha, ovviamente, un vincitore e tutti hanno pari dignità e speranza, ma anche sofferenza. La Ichiguchi, con grande sensibilità, non entra prepotentemente nella storia (cosa che purtroppo si vede spesso e volentieri in molti shoujo), ma assume il ruolo di spettatrice esattamente come noi lettori.
Interessanti anche i protagonisti maschili, ben lontani dai soliti cliché che tanto piacciono ad alcune mangaka. Nonostante lo spazio a loro dedicato sia, in realtà, infinitesimale rispetto a quello dedicato alle protagoniste, riescono comunque a emergere e a essere ben caratterizzati. Mima, Kayama e Atsushi non sono privi di difetti, ma a noi appaiono perfetti perché così appaiono agli occhi delle ragazze che li amano e che a loro sono, al tempo stesso, opposte e complementari. I disegni rispecchiano perfettamente lo spirito del manga: semplici, puliti e senza troppi fronzoli. Gli sfondi sono quasi inesistenti, ma non se ne sente la mancanza. Le inquadrature sono infatti fisse sulle protagoniste, sui loro volti e sulle loro lacrime, come una telecamera che le scruta e le scopre, incurante del mondo che le circonda.
In definitiva, è un’opera decisamente valida che mi sento di consigliare a chi ama le storie riflessive, semplici e ingenue.

-Autrice e Links

L'autrice
Keiko Ichiguchi, in arte Keiko Sakisaka, è nata a Osaka il 19 dicembre 1966, ma vive e lavora a Bologna.
La sua carriera di mangaka inizia ai tempi del liceo, quando si diletta a scrivere e disegnare fanzine. E' in quegli anni che la giovanissima Keiko capisce di voler trasformare la sua passione in una professione e nel 1988 partecipa, vincendo, al "Concorso per giovani autori di fumetto" indetto dalla casa editrice Shogakukan. Con i soldi ricevuti per il primo premio, decide di trasferirsi in Italia per completare gli studi universitari in Lingue Straniere e, in particolare, in Lingua e Letteratura Italiana. In Italia conosce Dario Argento, regista che ammira molto e che ha reso “oggetto” della sua tesi di laurea. Terminati gli studi e tornata in patria, Keiko - che usa lo pseudonimo Keiko Sakisaka per nascondere la sua professione alla famiglia - inizia a collaborare con la casa editrice Shogakukan, per la quale pubblica diverse opere. Nel 1994 la ventottenne Keiko decide di lasciare il Giappone e trasferirsi definitivamente in Italia, in cerca di nuovi stimoli. A Bologna incontra i Kappa Boys e inizia una duratura e fruttuosa collaborazione con la Star Comics. Oggi Keiko non si limita alle traduzioni, ma scrive articoli per la rivista Kappa Magazine e continua a disegnare manga con la stessa passione di sempre.
Se cercate altre informazioni su Keiko Ichiguchi, il posto giusto è il sito ufficiale, curato dal bravo Francesco Carola.
KEIKO ICHIGUCHI OFFICIAL SITE

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Si ringrazia Deda per il logo e lo sfondo e Francyc per il proof di questa review.

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