CONSIDERAZIONI a cura di Ashura 99901
RG
Veda (letto “Rig Veda”) è di sicuro uno dei manga più famosi e meglio riusciti
del gruppo Clamp.
Risulta quasi incredibile pensare che sia la loro prima opera di ampio respiro,
vista l’originalità e la complessità della trama, nonché l’alta qualità delle
tavole.
Caratterizzato da un’atmosfera epica e grandiosa, sapientemente evocata dalle
autrici, questo manga trae spunto per la sua ambientazione dal più antico
documento esistente della letteratura indiana, il "Rig Veda" appunto, composto
attorno al X o XII secolo a.C. e strutturato come una raccolta di inni alle
divinità.
Le Clamp rielaborano sapientemente questo sistema mitologico fondendo elementi
della tradizione cinese e giapponese, una buona dose di mistero, spettacolari ed
emozionanti combattimenti e sentimentalismo, dando origine ad una storia
intrigante e ricca di colpi di scena, che non mancherà di appassionarvi.
Gli Dei indiani vengono così trasformati in Dei-guerrieri nel Regno Celeste del
Buddismo, perdendo in parte la loro natura divina. Anche se non sono più
invincibili e nemmeno immortali, conservano comunque grandi poteri ed una vita
più longeva rispetto a quella degli esseri umani; caratteristiche che permettono
alle autrici di creare numerosi personaggi forti e carismatici.
Gli elementi dominanti, che riconosciamo essere tra i temi più amati ed
ampiamente sfruttati dalle Clamp anche nelle opere successive (X in primis),
sono la dualità dell’individuo e la predestinazione o, per meglio dire, lo
scontrarsi con un destino avverso.
La sceneggiatura evita di cadere nel luogo comune della nitida distinzione tra
bene e male. Partendo dal presupposto secondo cui nell’animo umano non esiste
una netta demarcazione tra questi due elementi, e che ogni uomo è la somma di
queste forze opposte finendo per oscillare tra l’una e l’altra; scopriamo che
ciascun personaggio è animato dalle proprie motivazioni personali, spesso
ambigue e contraddittorie come accade nella vita reale.
Raramente però questa caratterizzazione è tanto ben riuscita come nel caso di
Ashura che racchiude in sé luce ed ombra. Sarà il salvatore del mondo o il suo
distruttore? Difficile vedere nella figura di questo piccolo bimbo un demone
della distruzione, come l’etimologia del suo nome farebbe pensare. Inoltre la
mancanza di un’identità sessuale precisa non fa che aumentate il mistero attorno
a lui.
E’ importante precisare che Ashura è un essere asessuato ed alla fine di questa
bellissima storia ne scopriremo la ragione. In giapponese è possibile riferirsi
ad un individuo in forma neutra, senza specificarne il sesso, cosa che avviene
nella versione originale dell’opera. Nella nostra lingua questo non è possibile,
quindi la Planet Manga per la traduzione di questo fumetto si è avvalsa della
convenzione che vede il maschile più forte del femminile e si riferisce ad
Ashura come ad un lui.
Nella versione italiana dei due OAV di RG Veda, invece, il fatto che venga
considerato una ragazza è da attribuirsi ad una “svista” degli adattatori (come
se questa vicenda non fosse già abbastanza complicata senza aggiungere ulteriori
elementi destabilizzanti!).
Tornando al manga, inizialmente la storia può apparire un po’ ostica per la
grande quantità di personaggi e la complessità delle loro relazioni, ma rimane
una lettura scorrevole, grazie ad una sceneggiatura che ti catapulta subito
nell’azione.
Le tavole dei combattimenti, dove i protagonisti si affrontano brandendo spade
divine con cui riescono ad incanalare i loro poteri, sono delle più
spettacolari.
La bravissima Mokona Apapa ci mostra da subito il suo indubbio talento e la sua
grande abilità nell’uso dei retini, dandoci l’illusione di percepire una vasta
gamma di colori là dove in realtà di colore non vi è traccia. Nei volumi finali
il suo tratto, già di livello sorprendente per delle autrici in erba, si fa
ancora più maturo, sicuro e dettagliatissimo.
Avete mai scorto qualche volumetto di RG Veda in fumetteria o a qualche fiera?
Non passano certo inosservati. Le Clamp usano colori molto carichi in quasi
tutte le copertine e le illustrazioni legate a questo manga. L’opera originale
conta 10 volumi che, come purtroppo capita spesso, ci sono stati proposti in 20
uscite formato “sottiletta”. Almeno possiamo consolarci con la possibilità di
ammirare anche le immagini a colori che in Giappone comparivano all’interno e
sulle quali erano stampati il sommario ed il testo della profezia di Kuyo.
Planet Manga le ha utilizzate per la realizzazione delle copertine mancanti,
ovvero per i numeri pari del fumetto.
Da non perdere per tutti i fan delle Clamp e delle storie fantasy, RG Veda sarà
in grado di conquistare ogni genere di lettore grazie alla commistione così
sapientemente orchestrata tra avventura e romanticismo, tra drammaticità e
dolcezza, dipanate lungo una trama oscura ed avvincente, ricca di colpi di
scena, con un finale imprevedibile, in puro stile Clamp.
Se vi è venuta almeno un po’ di curiosità e volete scoprire se la forza dei
sentimenti, dell’amore, può cambiare il corso del destino, non vi resta che
cominciare a leggere.