CONSIDERAZIONI

A cura di Shion

Questa short story è stata pubblicata su Kappa magazine 68, sull’ onda del successo di Sailor Moon.
E’ una storiella ad ambientazione scolastica, senza particolari pregi, il plot è abbastanza semplice, lei la studentessa ribelle, lui il perfetto studente modello, si incontrano ed è amore. Sarà la brevità, ma la storia è trattata con una certa superficialità, Rei è impenetrabile per la prima parte e poi improvvisamente diventa geloso ed alla fine si scopre innamorato di Shigure. Shigure a sua volta è innamorata di Matsunaga, poi una mattina si sveglia ed è innamorata di Rei, le ritorna la voglia di studiare per stare al passo con il suo nuovo ragazzo…?

La trama fa acqua da tutte le parti, i personaggi trattati con superficialità, appena delineati nei caratteri, sono semplicemente sbozzati, non c’è un perché nelle loro azioni. Nella storia poi non esistono personaggi secondari, a parte qualche breve comparsata di Matsunaga e le ragazze che decidono di picchiare Shigure, per la maggior parte del tempo sono Rei e Shigure ad occupare le pagine, lui studia e svolge i compiti di lei, lei ascolta la solita canzone che le ricorda Matsunaga e la riporta indietro nel tempo, con lunghi flashback.

Personalmente non la trovo illeggibile, ma non mi riesce nemmeno promuoverla, è anonima, non ti tocca, ma ti lascia piuttosto indifferente, dopo averla letta ti chiedi “tutto qui?”. E’ come se la Takeuchi non fosse riuscita a infondere sentimenti nei personaggi, nello stesso modo questi sentimenti non arrivano a noi, che non ci sentiamo presi dalla storia, ma rimaniamo piuttosto indifferenti. Non so se la causa è la brevità della storia o se è proprio l’ autrice che, uscita dall’ ambiente fantastico di Sailor Moon, non riesce a creare una storia dove è tutto incentrato sul mondo quotidiano senza cadere nella banalità.

Il disegno è quello tipico della Takeuchi, molto lineare con poche ombreggiature e con personaggi che si somigliano. Shigure è la fotocopia di Makoto (Sailor Jupiter) e Rei è identico in tutto e per tutto, anche nel carattere, a Mamoru (Tuxedo Mask). Non c’è stato neanche un minimo sforzo per diversificarli.

Non che sia una brutta short story per intendersi, rientra in una media anonima, sinceramente dalla creatrice di Sailor Moon potevamo anche aspettarci qualche cosa di meglio.
Consigliato ovviamente a tutti gli storici fan di Sailor Moon in quanto è comunque piacevole leggere qualcosa della stessa autrice.

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