LA STORIA

A cura di Paul_v

NanakoNanako Misonoo, ragazza timida e un po’ impacciata, si appresta, all’inizio della nostra storia, a fare il suo ingresso come studentessa esterna nel prestigioso istituto Seiran, che ha scelto come scuola superiore. La mattina della cerimonia di inaugurazione, salita su un autobus affollatissimo, riesce per un soffio a scendere alla fermata giusta grazie all’aiuto di una misteriosa ragazza, alta, bionda e mascolina, di cui Nanako nota, Saint Just (Rei Asaka)legato al polso, un bellissimo bracciale.
Scese dall’autobus, la ragazza restituisce a Nanako un libro che le era caduto, rivelando una voce roca e calda, solenne ed elegante, da cui Nanako rimane estremamente colpita.

Mariko ShinobuGiunta al Seiran, la povera Nanako, l’unica che sfoggia l’uniforme non obbligatoria dell’istituto, viene subito individuata come “esterna” e attira l’attenzione di una stupenda ragazza dai capelli corvini e dalle labbra straordinariamente rosse, Mariko Shinobu.
Kaoru OriharaImprovvisamente si leva un coro di voci eccitate per l’ingresso del “principe Kaoru”, una ragazza bruna particolarmente virile, che ha appena fatto ritorno al Seiran, finalmente ristabilitasi dopo un anno di cure mediche.

Lady MiyaInfine, a coronare la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno, fa la sua comparsa la presidentessa del consiglio studentesco, Fukiko Ichinomiya soprannominata “Lady Miya”: una ragazza bellissima, dai capelli biondissimi e dalle labbra luccicanti come fossero bagnate dalla rugiada mattutina. Tramite lei e la nuova amica Mariko, Nanako viene a conoscenza di una importante tradizione del Seiran, il Sorority Club, una associazione studentesca femminile che ogni anno accoglie un limitato numero di nuove studentesse, selezionate in base alla propria posizione sociale, all’educazione, alla bella presenza e alla buona salute fisica.
Entrare a far parte del Sorority Club significa godere di privilegi come la protezione delle studentesse anziane, avere libero accesso alle mondane manifestazioni studentesche, e, non ultimo, essere presentate a stupendi studenti universitari. Nanako sente di essere estranea a un simile mondo, mentre Mariko, che ha buone possibilità, trepida per essere scelta a far parte del club.

Inaspettatamente Nanako incontra nell’istituto la ragazza dell’autobus: come la informa prontamente Mariko, è Rei Asaka del secondo anno, soprannominata “Saint-Just”; con la sua chitarra sta intonando una canzone circondata da un coro festante di ragazze esaltate.
Nanako risente la sua voce calda e penetrante; Rei pare non riconoscerla e, interrotta la sua esibizione, si imbatte in Lady Miya. Le due ragazze, Rei e Fukiko, si guardano sconvolte e impallidite, quindi Rei, con un atteggiamento stranamente umile, lascia passare la presidentessa del Sorority Club.

È giunto il momento dell’annuncio dei nomi delle nuove candidate per l’ammissione al Sorority Club. Mariko Shinobu è la prima candidata. Il secondo nome è quello di Orihara Kaoru: ma il “Principe” rifiuta perentoriamente la candidatura, prima affermando di essere contraria alla stessa esistenza di una tale tradizione, poi, moderando la sua posizione, fa leva sulle proprie precarie condizioni fisiche.
L’ultimo nome è quello di Nanako Misonoo: tale candidatura, che scatena un mare di proteste e offese, sarà l’inizio per la nostra protagonista di una lunga serie di sofferenze.

Il giorno dopo Nanako dovrà affrontare velenose insinuazioni da parte delle compagne di classe, tanto più crudeli e taglienti quanto più pronunciate a bassa voce nel bel mezzo delle lezione di un ignaro o indifferente professore.
La sua psiche ha un primo crollo nel momento in cui riceve fra le mani un foglio in cui si insinua che la candidatura di Misonoo non sia regolare, facendo riferimento alla posizione familiare di Nanako: la ragazza, infatti, è solo la figlia adottiva del famoso docente universitario Misonoo, che ha sposato in seconde nozze la madre di Nanako, l’umile cameriera di un ristorante.
TakehikoFiglio legittimo del docente e' il ventiduenne Takehiko, che Nanako ha conosciuto ai tempi delle medie al corso in cui il ragazzo dava ripetizioni. Ignara del loro legame, Nanako gli aveva chiesto di diventare suo fratello, e da allora ha iniziato una corrispondenza con lui.

In preda a un pianto disperato, la nostra protagonista fugge dall’aula e si scontra con Rei Asaka: l’incontro è fuggente, rapidissimo, ma è per Nanako, forse, e a sua insaputa, quello più decisivo: ora è Nanako che restituisce alla misteriosa ragazza un suo oggetto personale, non un libro, bensì una scatoletta di medicine, che Rei ingerisce subito dopo, con preoccupante disinvoltura, sotto gli occhi di Nanako. E mentre Saint-Just se ne va, la protagonista percepisce un odore di uomo…

La madre di Nanako informa la figlia che il party per la selezione dei nuovi membri della Sorority è stato posticipato, come le è stato riferito da Lady Miya. Ma ben presto Nanako si accorgerà che quella telefonata non è stata fatta dalla Presidentessa in persona, bensì da una non identificata studentessa, contraria alla sua candidatura e rosa dall’invidia: Nanako raggiungerà infatti il luogo del party in estremo ritardo. Il colloquio con Lady Miya e le altre studentesse anziane sarà solo una penosa umiliazione per Nanako, che vede cadere tutte le speranze di entrare nel Sorority Club.

Ma il giorno seguente Nanako scopre di essere entrata ufficialmente a far parte del prestigioso club: un simile accaduto non farà altro che attirare sulla protagonista anche le invidie e la rabbia di coloro che sono state escluse alla selezione pur avendo partecipato al party con puntualità.

Nanako ha l’occasione di assistere a due scene importanti per far luce sul mistero di Rei Asaka: nella prima si vedrà il principe Kaoru tenere un atteggiamento di rabbiosa protezione nei confronti di Saint-Just, nel momento in cui questa assume con la solita disinvoltura delle pasticche, la seconda è il primo passo per svelare un oscuro, sanguigno rapporto fra Rei e Fukiko. Fukiko invita Saint-Just a prestare il suo aiuto negli addobbi della Sorority House. Rei acconsente con un silenzio stupito e sottomesso, mentre Kaoru, lì presente, incita Rei a liberarsi una volta per tutte del bracciale, quello stesso bracciale che Nanako aveva notato al polso della ragazza nel loro primo incontro sull’autobus.

Alla Sorority House ha quindi luogo un evento sconvolgente e sanguinario: Lady Miya fa cadere intenzionalmente un porta-aghi sulla mano di Rei, provocandole una brutta ferita. Saint-Just chiede a Fukiko, in un tono da supplica, di essere medicata personalmente da lei, continuando a tenere in mano il porta-aghi, che si intinge del suo sangue. I membri della Sorority assistono impassibili allo spettacolo; solo Nanako accorre per aiutare la ragazza.

Durante la notte Nanako, in un incubo, rivive la scena del porta-aghi. Tale incubo è soltanto un segno premonitore dell’incubo reale e crescente che dovrà vivere d’ora in poi tra le mura dell’istituto Seiran…


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