CONSIDERAZIONI
A cura di Paul_v
Fratello mio Non avevo mai visto una massa di odio, rabbia, crudelta' e irritabilita'... poi una dolcezza sorprendente, e perfino tristezza fusi insieme negli occhi di una donna Chissa' se anche io un giorno avro' quello stesso sguardo ?
Caro fratello è innanzitutto la
storia di una maturazione: quella della protagonista Nanako
Misonoo, che facendo il suo ingresso nel mondo liceale, vede
appassire le dolcezze dellinfanzia, per lasciare il posto
ai turbamenti adolescenziali.
Nanako è, allinizio della nostra storia, una bambina che
cerca ancora la protezione e lapprovazione paterne; alla
fine, una donna che ha visto su di sé lo sguardo delle
studentesse più anziane. Il passaggio dallinfanzia
alladolescenza, e da questa alla maturità, è per Nanako
un evento traumatico, nel quale ha la possibilità di conoscere
un mondo ben diverso da quello ovattato della famiglia. È il
mondo del Sorority Club, un mondo diabolico dietro le fastose
parvenze di un gruppo di donne privilegiate, affascinanti, in cui
uninsicura studentessa del primo anno vede quasi delle
seconde madri.
Nanako avrà il difficile compito di strappare questo velo
illusorio per smascherare un mondo in cui si annidano, come in un
vero e proprio inferno, le malignità e le perversioni della
persona, il sadico piacere di sentirsi al di sopra di tutti, la
viltà e la debolezza che tutto questo nasconde. Alla fine della
nostra storia Nanako ci dirà: La Sorority mi ha fatto
conoscere le cattiverie delle persone, lamore e lodio
della gente, la bellezza, la viltà e la tristezza delle donne,
una tristezza che congela il cuore
.
Nanako vive tra
le mura del Seiran nella quasi totale solitudine e rari sono i
momenti in cui puo ritrovare quel calore che scongeli il
suo cuore infreddolito; imbattendosi nella porta che dà
allinterno della torre dellorologio, Nanako ha una
fuggevole quanto intensissima consolazione ai propri tormenti:
sulle pareti vede impresse frasi di dolore di studentesse che un
tempo lontano avevano trascorso la loro adolescenza al Seiran;
frasi che, pur appartenendo a un tempo non presente, sono le
uniche a mostrarsi solidali con il tormento di Nanako. A queste
frasi amiche si aggiunge la voce ancora più antica di Verlaine,
che condivide con la protagonista il languore del cuore.
Nellattimo istantaneo il flusso del passato e della memoria
e il dolore vivo e presente di Nanako si uniscono solidalmente.
Al dolore congelato che Nanako prova di fronte alle
invidie rabbiose di coloro che non sono riuscite a entrare nel
bel mondo di Lady Miya, si unisce il dolore caldo che
nasce dal contatto con la tristezza gelida di Rei Asaka. Rei è
colei che conduce Nanako a scoprire la propria femminilità e al
proprio essere donna; è attraverso di lei che Nanako brucia le
tappe del percorso verso le maturità.
Rei Asaka,
soprannominata Saint-Just, langelo della
Morte, è una delle creazioni più sorprendenti di Riyoko
Ikeda. Nessun altro personaggio, di questo manga o di altre opere
ikediane, raggiunge, forse, quella gelida tristezza, quel senso
di mistero insondabile che circonda Rei Asaka. Creatura androgina,
come un vero angelo, dalle parvenze eteree e trasparenti, si
muove in una danza mortuaria che rimane inconoscibile ai
vivi, a Nanako, alla sorella Fukiko. Solo
unaltra creatura androgina, il Principe Kaoru,
sembra poter penetrare gli oscuri recessi della mente di Rei, ma
illusoriamente. Rei, fino alla fine, non permetterà a nessuno di
entrare nel suo modo dessere, non accetterà lamore
di nessuno, nemmeno quello puro e straziato di Nanako.
Saint-just vive sì nella più totale solitudine, ben più grande
di quella di Nanako, circondata solo da se stessa, dalla propria
immagine: nella sua casa piena di specchi, che riflettono il suo
sguardo lontano, vi è lunica presenza di una bambola, di
una morta che cela nei suoi occhi spenti il torbido
rapporto fra Rei e Fukiko. Rei chiama Nanako
bambolina, fa notare alla ragazza la sua somiglianza
con la bambola donatale da Fukiko: ma in essa langelo
della Morte vedrà sempre e solo Fukiko, lunico
essere da lei amato. E così Rei, attraverso quella bambola,
mantiene il suo distruttivo rapporto sanguigno con Lady Miya; nel
suo nido mortuario si culla della compagnia di due oscure
presenze, la sua e quella degli occhi di Fukiko; presenze che
preludono a ununica Presenza. Rei è langelo
della Morte perché è sempre a contatto con la Morte,
perché i suoi occhi la vedono sempre in lontananza.
Con spaventosa coerenza, questo personaggio tenderà sempre alla
morte, fino allatto finale; nemmeno i disperati tentativi
di Kaoru per farla reagire di fronte a una vita che non vede, per
farle scoprire un mondo al di là degli specchi, potranno
cambiare il suo sguardo, renderlo più vicino. Rei,
fino allultimo, vorrà discendere agli Inferi, quegli
inferi che ha costruito per lei la sorella Fukiko, con il suo
sadico orgoglio che ha distrutto la vita di tante persone, prima
fra tutte quella di Fukiko medesima. Benché sia viva,
Lady Miya lo è solo perché ha trasferito il suo istinto mortale
sulla sorella, affossandola. Le lacrime finali di fronte
allatto irrimediabile di Rei rivelano un amore profondo,
tanto più profondo quanto più distruttivo. Lorgoglio
delle pagine finali sarà diverso: non più sadico ma dignitoso,
dopo che linferno da lei stessa costruito, il Sorority Club,
sarà finalmente cancellato. La redenzione di Fukiko si attua con
il sacrificio di rei Asaka; il segreto rapporto fra le due, mai
pienamente svelato, si può liberare ora del suggello del
bracciale.
Come un vero e proprio angelo, Saint-Just ha compiuto la sua
missione temporanea, così come farà il Principe Kaoru. Kaoru e
Rei, creature androgine, sono opposte e complementari: il moto
verso gli Inferi delluna si contrappone a quello
disperatamente ascensionale dellaltra. È una
complementarità che ha del paradossale: luna, che potrebbe
essere viva tende decisa alla morte, laltra,
che vorrebbe essere viva, è trascinata verso la
morte. Attraverso questo triste paradosso, nella pagina finale,
Nanako farà il suo ingresso completo nella maturità.
Caro fratello è, in sostanza, un manga densissimo nella sua brevità, che rivela nuove sorprese ad ogni lettura, grazie a personaggi splendidi e inesauribili, di cui questo commento riesce a dare solo unimmagine parziale, e personale. Nel godibilissimo primo stile ikediano, questo manga è la storia di una crescita, una superba e delicata analisi della psiche femminile e dellomosessualità e, non ultimo, il drammatico terreno di scontro fra la vita e la morte.