CONSIDERAZIONI

A cura di Ladyice

Wataru Yoshizumi scrive e disegna Marmalade boy all'inizio degli anni '90 per la rivista Ribon, lo shoujo magazine più venduto della casa editrice Shueisha. Quest'opera la consacrerà come una delle autrici più amate di Ribon e la renderà famosa anche all'estero. Nonostante siano passati degli anni da quando questo manga è arrivato qui da noi, resta sicuramente quello più apprezzato e amato di quest'autrice.

L'incipit della storia non è fra i più originali: la convivenza forzata, il ragazzo appena conosciuto che fa battere il cuore all'eroina, il fedele amico che l'ha sempre amata in silenzio, la migliore amica con cui confidarsi e l'ambientazione scolastica sanno di déjà vu e ben si prestano ad essere i cardini portanti della solita commedia scolastica incentrata sul classico triangolo.
Nonostante le premesse, in Marmalade boy tutti questi cliché vengono resi e sviluppati con una certa freschezza, diventando qualcosa in più del solito logoro soggetto da commedia mediocre. Il triangolo amoroso si risolverà per far posto alla crescita delle coppie.
I personaggi di MB non si trovano a vivere solo difficoltà legate a gelosie, rivali e incomprensioni amorose ma devono fare i conti anche con un passato e un presente non sempre semplici, a volte scomodi. Equivoci mai chiariti, dubbi troppo opprimenti per poterne parlare apertamente per risolverli, la scelta di una relazione che si scontra col senso comune di "lecito" sono ostacoli che i personaggi affronteranno.
La famiglia è un altro tema importante in MB. Molte delle scene più comiche ed esilaranti hanno proprio come protagonisti i genitori di Miki e Yu, tuttavia la famiglia, così come è luogo di felicità e complicità, diventa anche motivo di preoccupazione e dolore. La serenità familiare è una meta da raggiungere, un traguardo da tagliare insieme, imparando a fidarsi gli uni degli altri.

I protagonisti che all'inizio sembrano inquadrabili in ruoli ben definiti (per non dire stereotipati) sanno anche sorprendere talvolta, svelando dei lati celati del loro carattere.
Yu potrebbe sembrare il classico ragazzo dolce con i genitori, i compagni e gli amici salvo rivelarsi il tipico "antipatico" con la protagonista, prendendola regolarmente in giro ma sapendo anche consolarla nel momento dello sconforto. Proseguendo la lettura si scopre un ragazzo fragile, con le sue paure ed inquietudini, ma anche con i suoi sogni.
Meiko, all'apparenza una ragazza tranquilla e studiosa, è in verità tenace, testarda e perseverante: fa di tutto per raggiungere i suoi obiettivi, senza piegarsi, giocandosi tutte le sue carte.
Miki è probabilmente il personaggio che "brilla" meno: fragile, insicura, indecisa, ingenua e piagnucolona saprà comunque alla fine guadagnarsi la simpatia del lettore, soprattutto negli ultimi volumi in cui, accanto alle lacrime, saprà anche mettersi in gioco.
Con questo non voglio dire che i personaggi di MB siano caratterizzati talmente bene da "uscire dalle pagine": la loro rimane una semplice "vita d'inchiostro". Sono personaggi simpatici, in alcuni tratti discretamente delineati ma che più di una volta si asserviscono alla logica della commedia (gelosie e dubbi inutili ci sono, putroppo). Alcuni personaggi secondari risultano stereotipati, piatti e apparsi solo per mettere i bastoni tra le ruote ai protagonisti (Suzu e Kei in primis!).

I disegni della Yoshizumi sono molto semplici, gradevoli ed il tratto è pulito. L'impostazione delle tavole è semplice e chiara (solo negli ultimi volumi le vignette hanno a volte dei tagli particolari) e non vi è una grande attenzione per i particolari ed i fondali. L'abilità della Yoshizumi come disegnatrice si è evoluta nel corso degli anni fino a stabilizzarsi sui livelli qualitativamente buoni delle ultime opere.
Se l'esperienza di mangaka maturata negli anni si è tradotta in un notevole miglioramento del disegno (diventato più curato ed attento ai particolari), non si può dire altrettanto delle capacità narravate di Yoshizumi sensei, che sembrano aver subito un'involuzione.
Le nuove opere di questa mangaka offrono un tratto più maturo, ma per contro le storie risultano ripetitive, i personaggi sembrano delle macchiette: troppo simili tra loro, prevedibili, stereotipati e poco convincenti. "Cuore di menta", l'altra opera meglio riuscita della sensei e successiva a MB e "Solamente tu", è divertente e gradevole, tuttavia non si esce dalla spensieratezza, dagli equivoci e dall'allegria della commedia. I protagonisti di Marmalade boy, al contrario, si trovano a vivere anche situazioni "drammatiche", dando maggiore spessore all'opera, nonché un'occasione per un maggior approfondimento psicologico dei personaggi.

In conclusione, MB rimane sicuramente l'opera migliore di Wataru Yoshizumi, nonostante graficamente non sia il titolo più maturo. Consiglio questo manga a chi ha apprezzato le altre opere di Yoshizumi sensei, a quanti amano le commedie scolastiche e a coloro che cercano una lettura non troppo impegnativa ma non per questo priva di qualsiasi contenuto e che può, oltre a qualche sorriso, suscitare anche qualche lacrima.


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