CONSIDERAZIONI
Pagina di Kura chan

La serializzazione del manga di "Haikarasan ga tooru" iniziò nel 1975 sulla rivista FRIEND della Kodansha e terminò nel 1978. Il fumetto, malgrado la datazione attempata, è ancora godibilissimo. Lo stile grafico della Yamato, già a partire dal secondo volumetto, si raffina per raggiungere pian piano la grande qualità degli ultimi numeri, senza eccedere in virtuosismi grafici che appesantiscano la scorrevolezza della lettura. Nonostante la trama della storia preveda alcune situazioni drammatiche, l'opera non scade mai nel melodramma: al contrario, si tratta di una commedia dallo spiccato senso dell'humour, ricca di esilaranti situazioni comiche, comparse di ufo, alieni, vampiri, geishe e persino travestiti provenienti direttamente dal musical preferito della Yamato (The Rocky Horror Picture Show), che contribuiscono a rendere il manga ancora più divertente ed originale. Insomma, "Haikarasan ga tooru" è una storia brillante, ben disegnata, disimpegnata nell' impostazione della trama che a tratti diventa un po' surreale, ma ugualmente piena di interessanti spunti di riflessione: un perfetto equilibrio tra il serio e il faceto, il comico e il drammatico che rendono il manga imperdibile.
EDIZIONE ITALIANA

Il
manga di "Haikarasan" è stato pubblicato anni fa anche in Italia dalla Star
Comics sul mensile "Amici", che però nella sua prima versione era una rivista
contenitore che includeva anche le storie di Miracle Girls, Saint Tail e Sailor V; questo
significa che l'intera serie di "HaiKarasan" (pari a sette volumetti originali)
comprende 21 numeri di Amici: un piccolo svantaggio, compensato però dall'ottimo
adattamento italiano. La traduzione è fedele al testo originale, nè sono trascurati i
commenti originali dell'autrice, inseriti in alcune pagine del manga originale e tradotti
scrupolosamente in italiano. Sono state incluse anche alcune pagine di bonus con giochi e
spiritose interviste ai personaggi nel volume extra edito su Storie di Kappa, nel quale si
trovano le storie fuori serie. Inoltre, per sopperire alla difficoltà del lettore
occidentale nel comprendere alcuni riferimenti alla cultura giapponese, sono state
aggiunte delle note dettagliate che spiegano il periodo storico, usanze, citazioni di cibi
e di oggetti giapponesi. Se proprio si vuole cercare un difetto nell'adattamento italiano,
questo si può trovare nell'antiestetica grafica utilizzata per le onomatopee, che rovina
leggermente l'armonia di alcune pagine. Quindi un'edizione italiana curata nei minimi
particolari che motiva ancor di più l'acquisto di questo cult indiscusso tra gli shoujo
manga anni '70.
ADATTAMENTO GRAFICO (by Emy)
Come già sottolineato da Kura chan, l'unico punto debole dell'edizione italiana (a parte
la forzata serializzazione su "Amici" assieme ad altre tre serie) è
l'adattamento grafico. Riporto qui un esempio (originale giapponese contro edizione
italiana) che non ha bisogno di ulteriori commenti.
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