Benvenuti nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a "Non ucciderò più le uova" (Mou Tamago wa Korosanai) di AYUKO.  
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 Info
Titolo: Mou Tamago wa Korosanai もう卵は殺さない
Autrice: AYUKO
香鱼子
Cover Originale Cover Italiana 

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 1
Casa editrice:
Shueisha
Rivista di serializzazione: Betsuma sister
Anno di pubblicazione: 2012

:: Il manga in Italia :: 
Titolo: Non ucciderò più le uova
Casa editrice: Flashbook
Distribuzione: libreria e fumetteria
Prezzo: 6.90 E
Pubblicato nel mese di: Maggio 2013.


 Storia

Nogami e Marika

Non ucciderò più le uova è un'antologia di Ayuko che raccoglie quattro racconti.

Nel primo, Oggi che giorno è?, si narra della speranza di una ragazza di ricevere l'atteso regalo per il 14 Marzo (giorno del white-day, quando in Giappone i ragazzi contraccambiano il regalo di cioccolato ricevuto a San Valentino). Tutta la storia, piuttosto breve, è narrata attraverso una serie di dialoghi che sembra non abbiano nulla a che vedere con l'argomento del racconto, che è poi il centro d'interesse della ragazza. Ma Endo, lo studente che piace alla protagonista, alla fine interrompe il gioco e svela l'arcano: non ha contraccambiato il regalo perché in effetti lui è già impegnato con un'altra ragazza. La protagonista, mangiata finalmente la foglia, scappa via.

Nel secondo, Una gardenia per Marika, la protagonista è un fantasma, una studentessa liceale morta all'improvviso. Marika come fantasma non si rassegna all'idea di aver terminato la sua vita e medita sull'opportunità di possedere qualcuno. La scelta ricade su una studentessa sfigata, Nogami, amica del ragazzo che frequentava prima di morire. Il patto stretto con lei permette a Nogami di difendersi dalle bulle di cui è vittima, di vestirsi come una ragazza carina e uscire dal suo guscio, ma Marika deve decidere se possedere per sempre il suo corpo oppure rassegnarsi a sparire del tutto...

La terza storia, Il mio tempo con Watari, narra della breve convivenza tra una ragazza giapponese poco brillante negli studi ma piena di calore e Watari, un genio nelle scienze ma freddo e ingessato nelle relazioni interpersonali: lei è piena di buone intenzioni verso il coinquilino, il quale però le fa capire in ogni modo che la sua presenza non solo non gli è necessaria, lo infastidisce persino...

Chiude l'antologia il racconto da cui prende il titolo: i protagonisti delle storie inventate si trovano, prima di uscire nel mondo e incontrare i loro lettori, presso un'agenzia di collocamento. Uno a uno, tutti gli ospiti dell'agenzia prendono il volo per vivere le avventure che verranno fruite da un pubblico. Solo una tra loro non viene mai scelta: è la protagonista di una storia difficile e poco commerciale, una ragazza che piange sulla spiaggia. Perché nessuno la sceglie perché possa farsi conoscere nel mondo reale?

 

 Considerazioni

MarikaUn'antologia interessante: il primo racconto, per quanto breve, mette in opera una tecnica magistrale, quasi autoriale, di gestione del non detto e di climax sotterraneo che esplode solo sul finale. Il secondo racconto, più lungo e lineare, narrativamente parlando, adotta il punto di vista della morte attraverso gli occhi di una bella e popolare ragazza: di certo, rispetto all'eterno nulla, i problemi quotidiani vengono ridimensionati e le soluzioni immediate sembrano più a portata di mano. Il focus comunque è Marika, il fantasma, e i suoi dubbi amletici se sia meglio provare a possedere il corpo di una studentessa con gravi problemi relazionali oppure arrendersi e passare "dall'altra parte". Il terzo racconto svolge il tema del "diverso" attraverso il conflitto emotività/razionalità incarnati in due personaggi, con un finale possibilista che apre al dialogo tra gli opposti.
In definitiva: nessun vero "colpo d'ali" nei racconti di questa antologia (se escludiamo la tecnica narrativa del primo), ma una serie di narrazioni brevi e singolari condotte con mano sicura ed espresse da una grafica funzionale e gradevole. Doveroso sottolineare il "gusto" dell'autrice, che sceglie di privilegiare la riflessione anche quando rappresenta l'azione, dando agli avvenimenti un significato ideale, paradigmatico.

 

 Gallery

 

            

 

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