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nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a Supplement (Suppli) di Mari Okazaki. A cura di Demelza (testi, immagini) e Sayoko (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
Titolo italiano: Supplement Autrice: Mari Okazaki おかざき真里
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Sapuri (o Suppli), il titolo di questo manga, è l’abbreviazione dell’inglese Supplement affective, letteralmente "Supplemento affettivo" o "Complemento affettivo".La vita frenetica ci porta spesso a provare ansia, frustrazioni, conflitti... Specialmente per le donne di oggi, che si confrontano con il mondo del lavoro cercando di far coincidere al contempo la vita sentimentale e familiare, mantenere l’equilibrio può essere difficile. E per questo sovente sentiamo il bisogno di qualcosa che rappresenti una compensazione affettiva, che ci renda felici anche solo per un attimo, come meccanismo di difesa e adattamento. C’è chi si butta sullo shopping, chi mantiene rigorosamente separati vita privata e lavoro, chi "si fa l’amante", chi pensa che costruirsi una famiglia potrebbe aiutare… Sapuri è il ritratto di donne diverse per carattere e storia personale, ognuna alla ricerca di un proprio modo per essere felice, ognuna con un complemento affettivo diverso. Rispetto ad opere precedenti dell’autrice si nota una certa evoluzione stilistica, un cambiamento di tono dovuto non solo ad una crescita personale della Okazaki, ma penso soprattutto ad un adeguarsi alla storia, disegnata e rivolta ad un pubblico più adulto (si tratta di uno josei non di uno shoujo d’altra parte). Il tratto è molto più pulito e maturo, con una particolare attenzione alle anatomie e alle inquadrature. Le figure femminili ne guadagnano in fascino ed eleganza, acquistando una maggiore maturità e personalità. La costruzione delle tavole è meno onirica rispetto al passato per diventare un po' più cinematografica e lineare. L'autrice utilizza le vignette ad incastro per creare una tavola che è come un grande puzzle in cui ogni pezzo svela un particolare dell'insieme. L'impressione che si ha è quella di attenzione ai particolari ed insieme pienezza della pagina. Non mancano comunque le tanto amate metafore visive (anche se decisamente contenute rispetto ad opere come “Vague all'ame” e “12mois”), alcune già viste, come i nastri, l'erba e i pesci, altre inedite, come le bolle, le onde, l'insieme di figure geometriche che indicano ora i fiori di ciliegio ora una corrente che di volta in volta porta con sé calma o inquietudine, energia o serenità. Personalmente continuo a preferire la Okazaki nelle sue tavole in bianco e nero rispetto alle illustrazioni colorate (riportate in gradazioni di grigio nei volumi) che ne fanno risaltare le labbra a canotto, marchio di fabbrica dell’autrice. Ma la vera forza del titolo sta sicuramente nella storia. Sapuri è un manga che ha per protagonista le donne moderne e si pone lo scopo di indagare i diversi ambiti della femminilità: dall'amore, all'amicizia e, soprattutto, il lavoro. Spesso la protagonista si interroga su che cosa sia la femminilità, come sia possibile coincidere la vita privata con il lavoro. A livello di plot si possono notare delle risonanze con "Clover" di Chiya Toriko: abbiamo una protagonista (Mimami Fujii) che, per quanto abbia ormai quasi raggiunto la trentina, è ancora molto ingenua e impacciata nei rapporti con l'altro sesso, circondata da un gruppo di donne con un percorso personale e un temperamento molto diverso tra di loro. I collegamenti finiscono qui. Prima di tutto, le protagoniste di Sapuri non sono semplici OL ma donne in carriera a tutti gli effetti, che lavorano in diversi settori di un'agenzia pubblicitaria. Sono donne che sentono il peso della responsabilità delle proprie decisioni in ambito lavorativo, decise a dimostrare la propria bravura, appassionate a quello che fanno, ed in continua lotta con se stesse per migliorare. Donne che lavorano fianco a fianco con gli uomini della loro agenzia, e spesso si rivelano anche più in gamba di loro, in bilico tra la carriera e la vita privata, tanto da preferire a volte di essere "tristi da sole, che infelici in due". Le storie di tutte loro si intrecciano nello scorrere della vita quotidiana, fatta di piccole grandi battaglie, di chiacchierate fra amiche/nemiche, di confronti e riflessioni. Fanno la loro comparsa alcuni tipici stereotipi giapponesi (la donna perfetta non aggrotta mai le sopracciglia e risolve le situazioni con un sorriso) ma anche diversi elementi comuni a tutte le donne di oggi, come la ricerca di una propria realizzazione professionale, la paura di perdere la propria indipendenza, il confronto con gli uomini su un piano paritario, l'eterna ricerca per piacersi e per piacere, la perdita di vista, a causa dei problemi quotidiani, di alcuni passaggi fondamentali per la nostra vita, l'egoismo di fondo che contraddistingue quasi tutti gli esseri umani, il labile confine tra gentilezza e ipocrisia. Grande attenzione è presentata alla riflessione sulle possibilità di carriera di una donna, dalle difficoltà di Yugi come freelance (“Una donna che lavora come freelance non ha professionalmente alcuna certezza”) alle opposizioni dei colleghi, fino al fatidico ostacolo dell’età, come se le donne, in certi lavori, portino su scritta la data di scadenza. E’ proprio partendo da questi temi che la Okazaki fa, per bocca di uno dei suoi personaggi, una lucida analisi della donna moderna: la donna d'oggi ha una vita piena, ricca ed eccitante, tra il lavoro, il tempo dedicato alla cura di se stesse, i desideri, i legami, le passioni. C'è una sola cosa che nessuna può controllare: l'amore, che continua a scappare e sfuggire dalle dita. Ma spesso arriva un'età in cui l'amore non basta a riempire la vita e subentra allora la "necessità di amare"... questo inseguire l'amore ad ogni costo per sentirsi ancora felici e piene. Ma l’autrice descrive con lo stesso gusto e la stessa leggerezza quei piccoli gesti in cui ogni donna può riconoscersi: i momenti passati davanti allo specchio a prepararsi e truccarsi, la scelta dei vestiti, il giro per negozi alla ricerca di una borsa o un paio di scarpe adatte alle proprie esigenze, il taglio dei capelli come gesto per cambiare uno stato d'animo, il domandarsi se si sta facendo del proprio meglio in quanto persona ma anche in quanto donna, il confronto con le colleghe sul piano personale e professionale... Tutti quegli atteggiamenti che rappresentano la superficie della femminilità e di cui, nonostante tutto, sembra non si possa fare a meno, che ci appartenga in quanto genere. Man mano che la storia prosegue emerge il punto focale dell'intera vicenda: "C'è una netta discrepanza tra il punto di vista di un uomo, e di conseguenza la sua versione della storia, e quello che noi, le donne, sentiamo..." Sapuri è si un manga sulle donne, e che parla di donne emancipate, ma non è un manga femminista, è solo una storia, scritta da una donna e principalmente rivolta ad un pubblico di donne, che si interroga su come siamo e su come viviamo e ci confrontiamo con l’universo maschile. E poiché gli uomini sono l'altra faccia della medaglia, naturalmente ci sono anche loro. Ne compaiono anzi diversi tipi: dal giovane intraprendente, all'uomo posato e tranquillo, all'uomo addirittura di cui si sente tanto parlare ma non si vede mai. Tutti legati a stretto filo alle nostre protagoniste, perché uomini e donne non possono fare a meno gli uni dagli altri. In generale vengono spesso visti con gli occhi delle donne, ma questo non significa che la loro psicologia sia semplicistica o superficiale, tutt'altro. Ne scopriamo il carattere attraverso piccoli gesti, incontri, ricordi, sempre sapendo però che dietro c'è molto di più da scoprire. Ne assaporiamo la carica emotiva, la passione spontanea, l’esuberanza, la malizia, ma anche le debolezze e le ipocrisie, perché li rendono più veri e umani. Sapuri è un manga da godersi capitolo dopo capitolo, con cui confrontarsi con animo aperto per passare un’ora in piacevole lettura ma anche per riflettere su se stessi e imparare a conoscersi meglio, una lettura imperdibile nel panorama manga contemporaneo.
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