Benvenuti nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a "Orgoglio e Pregiudizio" (Kouman to Henken) di Jane Austen e Reiko Mochizuki.
A cura di Jiggly (testi) e Ananke (html e grafica). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro.

 Info
Cover Originale Cover Italiana 
Titolo originale: Kouman to Henken 高慢と偏見
Storia originale: Jane Austen
Autrice: MOCHIZUKI Reiko 望月玲子

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 2 -concluso
Casa editrice: Ohzora Shuppan
Collana: Emerald Comics
Anno di pubblicazione: 2009

:: Il manga in Italia ::
Titolo italiano: Orgoglio e Pregiudizio
Numero di volumi: 2 -concluso

Casa editrice: Goen
Distribuzione: fumetteria
Prezzo: E 5.95
Pubblicato a partire da: Luglio 2012.

 

 Storia
Orgoglio e Pregiudizio, BBCQuando un ricco scapolo, il signor Bingley, si trasferisce a Netherfield, una tenuta in affitto nelle vicinanze, la signora Bennet freme affinché le figlie gli vengano presentate quanto prima. Il primo incontro ha luogo durante il ballo dato da Sir Lucas, vicino di casa dei Bennet, dove la famiglia viene presentata al signor Bingley, a sua sorella Caroline e al misterioso signor Darcy. Bingley è cortese e socievole, mentre Darcy e la sorella di Bingley rimangono in disparte gran parte della sera passando il tempo fra loro. Durante il ballo Elizabeth viene definita da Darcy "appena passabile ma non abbastanza bella da tentarmi". Elizabeth lo sente e, pur mostrando ironia per l'accaduto, lo prende in antipatia. Il signor Bingley e Jane, invece, ballano tutta la sera con gran diletto.

Caroline Bingley invita Jane a Netherfield per prendere un tè; la signora Bennet, non capendo perché l'invitato arrivasse dalla sorella di Bingley e non dal signor Bingley, non consente a Jane l'uso della carrozza. Jane va a cavallo a Netherfield e viene sorpresa da un temporale, che le vale un serio raffreddore, costringendola a trattenersi presso i Bingley per qualche giorno, proprio come sua madre aveva architettato, negandole la carrozza. Elizabeth va a trovarla e rimane ospite a Netherfierld per prendersi cura della sorella e Darcy ha occasione di approfondire la conoscenza con lei e di scoprirsene, suo malgrado, affascinato. Questa situazione esacerba i rapporti fra Elizabeth e la signorina Bingley, che progetta di conquistare Darcy.

Nel frattempo Longbourn viene sconvolta da un nuovo arrivo: il signor Collins, cugino delle ragazze nonché pastore anglicano. William Collins è per legge il legittimo erede di Longbourn e spera di poter sposare una delle figlie dei Bennet, ritenendo questa proposta come una sorta di degnazione da parte sua per risarcire la famiglia dalla futura perdita della tenuta. La sua inevitabile scelta ricade immediatamente su Jane, la più bella. Il signor Collins viene ben presto informato dalla signora Bennet che Jane sarà presto fidanzata e che pertanto la sua scelta dovrebbe ricadere su Elizabeth.

Le sorelle Bennet si recano spesso, per trovare la zia, alla vicina Meryton e qui un giorno hanno modo di conoscere l'affascinante ufficiale signor Wickham, il quale rivela confidenzialmente a Elizabeth che conosce da tempo Darcy per aver vissuto con lui a lungo durante l'infanzia. Si lamenta con lei del comportamento oltraggioso che Darcy ha mostrato nei suoi confronti, sostenendo di essere stato privato di un'eredità che gli spettava. Elizabeth prende subito le parti di Wickham, sentendosene attratta.

Il signor Bingley organizza un ballo a Netherfield, come promesso alle sorelle Bennet. Il suo trasporto nei riguardi di Jane è visibile, tanto che la società locale dà il loro matrimonio per certo. Pochi giorni dopo, però, i Bingley e Darcy lasciano all'improvviso Netherfield, senza una spiegazione e senza prospettive di ritorno. Si saprà, più avanti che a volere l'improvvisa partenza era stato Darcy, contrario a un matrimonio così sconveniente e convinto che Jane non fosse realmente innamorata dell'amico Bingley, mentre in realtà lei era solamente molto composta. Inoltre Darcy aveva notato la frivolezza di Catherine e Lydia e l'incapacità di mantenere il dovuto contegno dei signori Bennet: comportamenti poco decorosi.

Nel frattempo il signor Collins, personaggio cerimonioso e insopportabile, si getta in una corte sfrenata, che culmina con la richiesta della mano della secondogenita Bennet, la quale, basita, rifiuta categoricamente, nonostante le rimostranze della madre. Il signor Collins, deciso a tornare a casa con una moglie, decide di sposare Charlotte Lucas, la migliore amica di Elizabeth la quale, avendo già 27 anni, accetta ben volentieri... (trama da Wikipedia).

 

 Considerazioni

Orgoglio e pregiudizio, 2005Che dire di questo adattamento di "Orgoglio e pregiudizio” della Mochizuki?
Le copertine offrono un impatto visivo efficace, promettendo lo stesso livello all’interno, una volta che ci si è addentrati nella lettura. Purtroppo però la promessa viene mantenuta solo in parte. I disegni sono spesso abbozzati, soprattutto quelli che raffigurano i personaggi e le loro espressioni. Questo fa sì che i dialoghi, che nei libri della Austen -in questo in particolare- sono vitali, risultino invece piuttosto piatti e poco incisivi. Al contrario, gli scenari sono splendidamente disegnati dall’autrice, in particolare le dimore e i paesaggi della campagna inglese.
Per quanto riguarda la storia, la mangaka è rimasta fedele (anche se si nota che ha tratto ispirazione dalla trasposizione cinematografica del 2005) all’originale, ma non ha saputo rendere appieno l’atmosfera e il cuore di questo libro. Elizabeth, la protagonista, manca di spessore e di quella vitalità e arguzia che la contraddistinguono dalle altre eroine; ne consegue che i dialoghi tra lei e Darcy, anima propulsiva del racconto, sono privi di quella forza emotiva che emerge invece nel libro. Di contro, il personaggio di Darcy è delineato in modo più soddisfacente, anche se è disegnato con un range di espressioni poco diverse l’una dall’altra. Si percepisce a volte un cambio troppo repentino tra le scene, cambiamento che ha il difetto di frammentare parzialmente la lettura.
La maggior parte dei comprimari è abbozzata con una certa superficialità, specie Caroline Bingley (troppo aderente al clichè della “eroina cattiva”, per via del modo in cui è stata disegnata) e Jane. Azzeccata è invece la caratterizzazione della Signora Bennet, che risulta essere petulante e spassosa come nel libro.
In conclusione, si può dire che la Mochizuki, nonostante l’esperienza e la competenza, forse ha mirato troppo in alto, non riuscendo pienamente nel suo intento, offrendo al pubblico un manga discreto, ma non entusiasmante.

 

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