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Benvenuti
nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a "Ninja
Life" di
Shouko Konami. A cura di Giorgia-bi (review) ed Emy (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
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Titolo: Shinobi life シノビライフ Autrice: Shouko Konami こなみ詔子
:: Il manga in Giappone ::
:: Il manga in Italia :: |
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Pozzi,
specchi, boschi o in questo caso laghi: da sempre il fumetto giapponese abbonda
di storie fantastiche in cui i protagonisti si imbattono in un luogo che funge
da portale verso il Giappone feudale o le sue varianti fantasy. Potremmo
definire quello dei viaggi nel tempo verso e da un'epoca Edo 'rimaneggiata' un
vero sottogenere manga, a cui hanno dato il proprio apporto autrici come la
Takahashi e la Watase. Shouko Konami sceglie come 'viaggiatore' il giovane ninja
Kagetora, trasportato in una metropoli contemporanea dopo essersi dolorosamente
separato dalla principessa che avrebbe dovuto proteggere. Il rapporto che si
viene a creare tra lui e Beni è dunque carico di spunti e ambivalenze: non solo
Beni assomiglia incredibilmente alla principessa, ma è anche il primo incontro
di Kagetora nel mondo moderno, il suo appiglio nel non-sense che lo circonda. Il
ninja nutre un fortissimo senso del dovere verso la padrona, che rappresenta per
lui l'esistenza più preziosa al mondo, da tutelare a ogni costo. Dal canto suo,
Beni ravvisa nel ninja una persona a lei simile e complementare, un solitario
smarrito e diffidente, e vorrebbe avere con lui un rapporto più semplice e alla
pari. Il loro rapporto cresce sebbene ostacolato ugualmente dal passato e dal
presente, dai vecchi nemici di Kagetora come dall'autoritario capofamiglia
Fujiwara. Dovrà passare quindi molta acqua sotto i ponti prima che i due possano
osare superare i limiti imposti dalla società, e nel frattempo a far calare
gradualmente l'attenzione sarà la mancanza di originalità e mordente della
serie. I due protagonisti sono senza dubbio accattivanti ma mancano di quel
guizzo di personalità che possa distinguerli dai loro predecessori; anche dal
punto di vista grafico non si riscontra nulla di più che una generale
successione di tavole pulite, sguardi languidi ed espressioni ed espedienti già
incontrati più di una volta. Nulla di particolare da segnalare dunque, siamo di
fronte a una serie incentrata su un rapporto padrone-servitore a cui fa da
contorno una serie di viaggi nel tempo e una serie di osteggiatori uno più
antipatico e improbabile dell'altro. Una lettura discreta che si mantiene
dignitosamente nei ranghi del suo sottogenere, concedendo qualche piccola
soddisfazione senza voler inseguire toni e obiettivi troppo ricercati.
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