![]() |
|
Benvenuti
nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a
"Maid-sama! La doppia vita di Misaki" di Hiro Fujiwara. A cura di Giorgia-bi (testi) e Sayoko (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
|
Titolo originale :
Kaichou wa Maid-sama! 会長はメイド様!
Titolo italiano: Maid-sama! La doppia vita di Misaki Autrice: Hiro Fujiwara 藤原ヒロ
:: Il manga in Giappone ::
:: Anime ::
|
|
|
Ottimi voti, condotta impeccabile, leadership naturale: Misaki possiede tutte le caratteristiche per essere una perfetta Presidente del Consiglio degli studenti. E' un vero peccato che la sua famiglia abbia seri problemi economici, ed è una vera disdetta che il suo talento non sia frutto di genio puro, ma di ore ed ore di studio matto e disperatissimo: Misaki ha bisogno di soldi, ma può permettersi di lavorare solo poche ore al giorno e con poco impegno per mantenere dei buoni punteggi a scuola. Il Maid Cafè Latte rappresenta in questo senso una vera benedizione dal cielo, che le consente di non sottrarre troppe ore allo studio e di ricavare un buono stipendio: ma lavorare come cameriera in quel tipo di locale non è certo un'attività di cui una Rappresentante degli studenti possa andare fiera! Se i pregiudizi che gravano sulle cameriere in livrea non bastassero, Misaki si trova oltretutto nella svantaggiosa posizione di Presidente femmina di un istituto prevalentemente maschile; se finora le sue terribili sfuriate e i suoi sguardi assassini sono riusciti a mantenere sotto controllo monelli e bulletti, di certo il fatto di essere scoperta in versione cameriera moe le farebbe perdere ogni vantaggio e ogni autorità. Questi e altri sono i foschi pensieri che agitano la protagonista la sera in cui Usui, il ragazzo più popolare e scostante della scuola, scopre il suo lavoro segreto. Ben presto però diverrà chiaro che nè Usui nè i tre poveracci che come lui sono venuti a conoscenza del part time di Misaki hanno la minima intenzione di tradirla o di umiliarla pubblicamente, ma anzi sembrano essere decisamente (in alcuni casi fin troppo) dalla sua parte. Merito del fascino della divisa? Forse, ma è anche vero che vista da vicino Misaki svela una tenacia e una forza di volontà che difficilmente lasciano indifferente chi la osserva. Ed è proprio la caratterizzazione dei personaggi, dai protagonisti all'ultimo dei comprimari, il punto di forza di una serie che sotto l'aspetto della trama inanella una situazione più prevedibile dell'altra. Il festival scolastico, la Giornata dello Sport, il ricco istituto rivale: non manca nessuno dei momenti-tipo del più scontato shoujo scolastico, e le conclusioni dei vari capitoli non comportano mai sorprese o colpi di scena. Anche dal punto di vista grafico è difficile individuare dei particolari pregi: l'autrice si mantiene su una gestione delle tavole all'insegna della pulizia e dell'assenza di retini; abbiamo il solito protagonista maschile con il ciuffo all'insù e di tanto in tanto emerge qualche profilo vagamente asimmetrico. Eppure, tra una critica allo sviluppo scontato e un sospiro di disappunto davanti a un primo piano così-così, ci si ritrova ad aver letto senza accorgersene sette od otto volumi e ad aver pure fatto qualche risata. Merito appunto di personaggi ben introdotti e ben tratteggiati, di gag ricorrenti di cui si finisce per attendere la prossima comparsa (i siparietti dei tre ammiratori, la freddezza e il sarcasmo di Misaki scambiati per carineria, le boutade della simpatica proprietaria del Cafè Latte), di una buona descrizione dell'alchimia tra i due protagonisti e del modo in cui quest'ultima aiuti Misaki a interagire col prossimo in modo meno drastico e feroce. Volendo tirare le somme, La doppia vita di Misaki è una commedia che presenta pochi spunti originali e potrebbe pertanto lasciare freddi i lettori più smaliziati, ma è sorretta da una discreta regia e da un parco personaggi sufficientemente assortito. Una lettura simpaticamente frivola, non certo un acquisto obbligato ma una possibile alternativa per chi sia alla ricerca di una nuova, leggera commedia scolastica. |
|
|
|
|