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Benvenuti
nella sezione dello
Shoujo Manga Outline dedicata a "Kiss
of Rose Princess" di
Aya Shouoto. A cura di Giorgia-bi (review) ed Emy (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
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Titolo: Barajou no kiss 薔薇嬢のキス Autrice: Aya Shouoto 硝音あや
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Carte
magiche, aitanti cavalieri, maledizioni sanguinolente e un pizzico di kawaii:
non stiamo parlando di una vecchia gloria delle CLAMP, ma dell'ultima opera di
Aya Shouoto. L'autrice di Kiss of Rose Princess si è fatta le ossa con
titoli yaoi e serie ad ambientazioni soprannaturali, e si mostra perfettamente a
proprio agio nella stesura di un'opera fantasy (pacatamente dark) innestata su
dinamiche di tipo reverse harem. Abbiamo quindi una protagonista divisa e
contesa tra diversi pretendenti, che sintetizzano di primo acchito le diverse
tipologie di stallone da shoujo; e abbiamo anche un mistero da svelare, delle
carte da scoprire e una maledizione da scongiurare. La narrazione si svolge
dunque su due fronti: da un lato il dipanarsi dei misteri e dei lati oscuri del
Contratto che lega Anis ai suoi Cavalieri, dall'altro l'evolversi dei sentimenti
che la Dominion prova verso ciascuno di loro. Sotto entrambi i punti di vista il
lettore non deve aspettarsi grandi sorprese, se non fosse per l'ambigua figura
del padre di Anis e per l'irresistibile humour che circonda uno dei quattro
Knights, inattesa e gradevole parodia di una tipologia di personaggio ormai
stantia in questo sottogenere.A ragion veduta si può dire che il primo albo sia qualitativamente inferiore rispetto a quelli successivi: l'introduzione ai personaggi e al concetto di Contratto avviene molto velocemente e superficialmente, la mascotte Ninufa viene buttata in mezzo alla scena e ci si ritrova come i cavoli a merenda, l'effetto globale è quello di un'overdose di deja-vu (le carte fatate, i rovi, il padre crudele, il sangue) resa da un tratto che sembra un punto di incontro tra le atmosfere della Hino e una certa femminilità alla Sakai. Gli albi successivi rappresentano invece una sorta di rimonta, in cui i vuoti di significato vengono colmati e la narrazione sembra prendere una direzione decisa e univoca, quella dell'avventura goth-fantasy improntata al percorso a ostacoli (cerca l'alleato-combatti il nemico-ora trova la carta mancante), con ampie concessioni all'approfondimento del poligono sentimentale tra la tosta Anis e i suoi fidi cavalieri. Non siamo di certo davanti al capolavoro o al titolo da non perdere di questa annata fumettistica, ma nel complesso si può dire che Kiss of Rose Princess sia un prodotto di genere che rispetta i canoni e le attese, una lettura leggera e senza pretese che piacerà a un pubblico giovane e amante di 'goticherie', rose spinose e bellocci da sfilata.
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