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Benvenuti
nella sezione dello
Shoujo Manga Outline dedicata a "Anastasia
Club" di
Chiho Saito. A cura di Giorgia-bi (review) ed Emy (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
Autrice: SAITO Chiho さいとうちほ
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Chiho
Saito è un'autrice che può contare su un seguito fedele e appassionato di
lettori, e che di conseguenza ha modificato ben poco del proprio stile narrativo
nel corso degli anni. Atmosfere storiche e intrighi da feuilleton fanno da
padroni nelle sue produzioni, nelle quali solitamente l'impatto visivo svolge un
ruolo dominante e finisce per scavalcare quello narrativo. Anastasia Club
non smentisce le attese, e si dimostra una produzione interessante e composita
per quanto appesantita da quei limiti che riconosciamo ormai come 'marchi di
fabbrica' di questa autrice. Partiamo dalla cornice storica: il mistero di
Anastasia Romanov e della sua fine sono protagonisti nella prima parte della
serie, catapultando il lettore in un'atmosfera suggestiva e avventurosa, ma
vengono poi accantonati a favore di altri misteri e intrighi provenienti dal
passato. Dal momento che la protagonista è una giovane antiquaria di talento
circondata da personaggi legati alla Storia, questo passaggio di testimone
poteva anche trovare un suo significato; ma non si può chiedere al lettore, che
ha appena digerito l'idea che metà dei tesori e degli eredi dei Romanov siano
finiti proprio in Giappone, di accettare l'ipotesi che lo stesso valga per i
tesori nascosti di Tchaikovsky e di chissà chi altro. La narrazione scorre
tuttavia imperturbabile e gradevole, enigma dopo indizio, e con una buona
sospensione volontaria della credulità è tutto sommato possibile arrivare
all'epilogo senza troppi traumi da indigestione di patacche storiche. Ciò che
disturba la lettura è la sensazione altalenante che le vicende dei Romanov
svolgano la semplice funzione di un'inerte scenografia di cartone, e che abbiano
cioè la mera funzione di fornire un'allure sofisticata alle imprese dei tre
protagonisti.Il tratto della Saito rende senza dubbio meno centrali questi interrogativi, mostrandosi anche questa volta in tutta la sua minuzia e forza, descrivendo perfettamente sia le atmosfere sognanti che le scene di tensione drammatica o sensuale che pervadono i diversi passaggi della trama. Capita tuttavia di chiedersi se la bellezza di alcune scene non sia in qualche modo vacua e fine a se stessa, non corrispondendo a un'equivalente evoluzione della trama. Sia la scena della danza a tre che il bollente incontro notturno tra due protagonisti maschili si rivelano delle bolle di sapone tanto belle quanto evanescenti, non riuscendo a completarsi con un equivalente approfondimento psicologico o relazionale. Un piacere per gli occhi, questo Anastasia Club, che si può trasformare in una gratificazione più profonda solo per gli indefessi ammiratori dell'autrice e per gli appassionati delle investigazioni storiche.
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