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Benvenuti
nella sezione dello
Shoujo Manga Outline dedicata a "Genius Family
Company" di
Tomoko Ninomiya. A cura di spaced jazz (review) ed Emy (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
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Titolo: Tensai Family Company 天才ファミリー・カンパニー Autrice: Tomoko Ninomiya 二ノ宮知子
:: Il manga in Giappone ::
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La
fama e il successo, nel mondo dell’intrattenimento artistico (quindi mettiamoci
pure i fumetti), si raggiungono spesso per spinte pubblicitarie che poco hanno a
che fare con la qualità, o magari per semplici casualità; a volte è per meriti
propri, come nel caso di Nodame Cantabile di Tomoko Ninomiya, manga
partito in sordina ma dal sorprendente successo dopo il premio Kodansha. E’
indubbio però che il grande pubblico guardi più il prodotto-pompato in sé che
l’autore, tanto è vero che alcuni lavori precedenti della stessa Ninomiya son
misconosciuti se non snobbati."Tensai Family Company" (il titolo originale è abbreviato in "Tenfami") è una di tali opere, scritta negli anni novanta in undici volumi e riedita nel 2003 dalla Gentosha in sei volumi bunko. Se cercate informazioni su questo fumetto ne sentirete di diverse, non c’è neanche troppa chiarezza sul target: seinen come precisa l’editore francese, ma c’è chi lo dipinge come josei (nello SMO è riportato come josei sulla base della rivista d'origine ndEmy), in realtà perché la riedizione recente, essendo direttamente in volume monografico, annacqua gran parte di questi sofismi. Di fatto Tenfami è un fumetto non solo ottimo nel suo genere -quello della commedia- ma dotato di un paio di frecce al suo arco che lo rendono piuttosto originale nell’inflazionato panorama manga fatto di cliché e stampini. La prima è l’aderenza alla realtà sociale del periodo in cui è ambientato (come per Maison Ikkoku erano gli anni ottanta, per Tenfami sono i novanta); la seconda una trasversalità che lo rende adatto a un buon numero di lettori dai post-adolescenti in su, sia per gli accennati confini di target assai sfumati, sia per i contenuti poliedrici. Eppure la fase iniziale è discretamente fuorviante, perché parte come commedia degli equivoci esilarante ma lineare, con diverse strutture poi riciclate anche in Nodame. Tenfami si rivela un manga riuscito e con ottimi contenuti: sviluppa benissimo i protagonisti con le loro aspirazioni che si scontrano con la realtà, li caratterizza con un'ovvia crescita dovuta alle esperienze, e su tutto campeggia una storia costruita con logica e dalle numerose sfaccettature. E non è assolutamente un fumetto acerbo: non solo non mi pare poi inferiore, parlando in termini assoluti, a Nodame Cantabile, ma presenta anche una coppia di protagonisti che qui vanta cronologicamente una maggiore originalità, visto che Katsuyuki e Chiaki sono assai simili, Kyoko e Megumi in realtà non tantissimo salvo la rappresentazione grafica specie negli ultimi volumi. Dal punto di vista dei disegni, chi ha già letto qualcosa della Ninomiya saprà già cosa aspettarsi. Lo stile è praticamente identico a quello iniziale di Nodame Cantabile: un tratto semplice e chiaro senza tanti fronzoli ma di ottima espressività. Il punto di forza della mangaka sono indubbiamente i personaggi, dai lineamenti fluidi ed eleganti (e i mitici ciuffi ribelli a punta?!), mentre i fondali sono accurati nella scelta delle ambientazioni ma resi con un minimalismo di tratto (fra l’altro col passare dei volumi abbiamo una Ninomiya che va via via sperimentando i fondali fotografici, del tutto assenti all’inizio). Altro elemento interessante dell’autrice è la regia, in realtà non ha molto di sorprendente nel taglio e nella costruzione delle vignette, ma di contro ha un buonissimo controllo della scansione temporale nelle situazioni illustrate, sa perfettamente quando indugiare o accelerare. Uno stile “trasversale”, dicevamo, visto che è esattamente a metà in un ipotetico bilanciamento... la pulizia e il minimalismo seinen unito a un certo gusto josei, nell’abbigliamento, per esempio, o riconoscibile dai pensieri fuori balloon. |
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