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Shoujo Manga Outline
dedicata a "Vicini vicini" di Sakuragi Yaya. A cura di Breed (review) ed Emy (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
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Titolo originale: Soba ni Oitene Autrice: Sakuragi Yaya 桜城やや
Numero di volumi: 1 - concluso Rivista di pubblicazione: Magazine Be x Boy Casa editrice: Biblos Anno di pubblicazione: 2005 :: Il manga in Italia :: Titolo italiano: Vicini vicini Numero di volumi: 1 - concluso Casa editrice: Ronin Manga Pubblicato nel mese di: Settembre 2010 Prezzo: 6,9 Euro, volume unico Distribuzione: librerie e fumetterie |
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“Vicini
vicini” (Soba ni Oitene) segna l’esordio in Italia di Sakuragi Yaya, autrice
molto apprezzata nel panorama bl (boys’ love) e conosciuta per opere come
“Calorie” e “Hey, sensei?”.Come altre opere della mangaka, anche in questo volume autoconclusivo si ritrovano quegli elementi che hanno reso la Sakuragi un’autrice popolare: romanticismo e dolcezza infatti la fanno da padroni. La storia dell’ingenuo Yuzu e del suo amato Icchan sono raccontante con il solito garbo, con leggerezza quasi. Non è questa infatti una storia per chi ama passioni forti e travolgenti, o per chi ricerca amori contrastati e proibiti. Ciò che caratterizza questo manga però è il tentativo, forse non riuscito appieno ma comunque apprezzabile, di volersi divertire con gli stereotipi tipici non solo dei bl, ma anche e soprattutto degli shoujo. La principessa incarnata da Yuzu è fisicamente l’antitesi del classico uke: alto, muscoloso, addirittura più imponente del seme. Imponenza che viene vista come una dramma dal personaggio stesso, ma che viene raccontata con i toni della commedia. Gli affanni amorosi di Yuzu sono quelli di ogni eroina shoujo che si rispetti, quali l’incertezza di essere all’altezza del proprio amato o l’insicurezza sul proprio aspetto e via discorrendo, ma tutto ciò risulta essere quasi umoristico poiché a patire tali affanni non è una ragazzina delicata o il ragazzetto uke per eccellenza. La Sakuragi del resto non è nuova a questo copione, graficamente parlando: di rado i suoi uke presentano le caratteristiche tipiche del ruolo. Nelle sue storie non si incontrano fanciulli dal fascino ambiguo, dai corpi efebici o addirittura femminei; i suoi uke infatti quasi non si distinguono dai seme. Sono spesso prestanti fisicamente e posseggono un aspetto decisamente maschile e per nulla androgino. Il tratto della Sakuragi inoltre riesce a differenziarsi agevolmente tra mille stili tutti assimilabili e indistinti di altre mangaka: i suoi volti dai menti a punta ma gradevoli, gli occhi espressivi e le sue anatomie armoniose la rendono un’autrice subito riconoscibile. “Vicini vicini” forse non è la sua opera migliore, come detto il tentativo di giocare con i cliches di genere non è del tutto riuscito in quanto esso si sofferma soprattutto all’aspetto grafico, ma resta un manga gradevole da leggere ed è sicuramente consigliato a chi ama storie romantiche e divertenti, anche se forse poco realistiche.
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