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nella sezione dello
Shoujo Manga Outline
dedicata a "Le viole son blu" di Yuuki
Obata. A cura di Giorgia-bi (review) ed Emy (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
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Titolo originale: Sumire wa Blue スミレはブルー Autrice: OBATA Yuuki 小畑友紀
:: Il manga in Giappone ::
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Ecco
un buon antidoto all'afa e alla noia di questa estate! Un two-shot fresco e
leggero, ma ben diretto e orchestrato. Una storia d'amore adolescenziale
atipica, ovvero il racconto di una cotta a senso unico che per una volta sembra
tale anche al lettore, e non solo all'ingenua/modesta protagonista.
Viene da dire che il 2002 dev'essere stato un anno di fuoco per la Obata: oltre a questo two-shot, in Giappone venne infatti dato alle stampe "Bokura ga ita", il titolo che ha decretato il successo e la fama di questa autrice ben al di là della sua terra natia. Trattandosi di due opere grossomodo contemporanee, non sussistono profonde differenze nel tratto; a rendere molto diversi tra loro i due titoli sono piuttosto il tono e l'atmosfera. In questi due volumi gli estimatori della Obata ritroveranno senz'altro la sua padronanza narrativa e alcune cifre del suo stile, come l'utilizzo del flash forward a mo' di cornice e la sapiente tecnica nel tratteggiare una psicologia completa con pochi, significativi elementi. Lo svolgimento mostra forse qualche debolezza nel finale (che più che risolversi nell'ultimo capitolo, si trascina in una serie di 'extra' contenuti nel secondo volume) ma non lascia insoddisfatti. Pur essendo un racconto breve, i suoi personaggi sono infatti definiti e compiuti. Ciò che non troverete in "Le viole son blu" è l'atmosfera malinconica e soffusa di "Bokura ga ita". Questa mini-serie non mira ad essere un affresco generazionale d'autore, ma è un gradevole racconto basato sulle storie di due ragazzi qualunque, che non nascondono traumi nè segreti, ma vivono i pensieri e i desideri propri della loro età. Una storia semplice ma tutt'altro che scontata, giovialmente realistica ma non certo banale. In poche parole, una buona lettura da 'sorseggiare' sotto l'ombrellone.
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