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nella sezione dello
Shoujo Manga Outline dedicata a "Yubikiri
- La promessa" di Hinako Ashihara. A cura di Giorgia-bi (review) ed Emy (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
Autrice: Hinako Ashihara 芦原妃名子 :: Il manga in Giappone :: Numero di volumi: 1 -concluso Rivista di pubblicazione: Betsucomi Casa editrice: Shogakukan Anno di pubblicazione: 2002 :: Il manga in Italia :: Titolo: Yubikiri - La promessa Numero di volumi: 1 -concluso Casa editrice: Planet Manga, collana Mille emozioni Distribuzione: libreria e fumetteria Prezzo: 4.30 euro Data pubblicazione: Settembre 2010 |
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Proporre
al pubblico un titolo di quasi dieci anni prima è un'operazione delicata e
rischiosa.Prima di farlo bisognerebbe chiedersi se i temi trattati in quell'opera siano ancora attuali: e su questo punto, con la Ashihara, si può andare sul sicuro. Struggimenti d'amore, introspezione, e un'induscutibile capacità di esprimere dolcezza e allo stesso tempo amarezza: a livello di contenuti, le opere di questa autrice sono fuori dal tempo. La seconda domanda che l'editore dovrebbe porsi, invece, è se il titolo in questione possa competere con le opere dello stesso autore che, nel frattempo, il pubblico ha potuto leggere e apprezzare. E su questo punto, a un esame attento, la scelta di proporre "Yubikiri" al pubblico del 2010 avrebbe dovuto vacillare. Le storie contenute in questo volume non sono nè grezze nè approssimative, ma non sono all'altezza dei livelli delle ultime produzioni della Ashihara. Se proviamo a mettere a confronto questi racconti brevi con quelli contenuti nel più recente "La luna e il lago", ci accorgeremo di come quella di "Yubikiri" sia una narrazione acerba. I temi trattati sono già quelli che si riveleranno essere cari all'autrice: gli incontri fortuiti, le fasi della vita che si aprono e chiudono in modo agrodolce, l'elaborazione del lutto, le difficoltà delle famiglie moderne. La Ashihara pecca tuttavia di inesperienza buttando troppa carne al fuoco nel tentativo di toccare le corde del lettore: ci sono giovani suicidi che lasciano famiglie devastate, altri giovani ossessionati da pulsioni di morte, adulti irresponsabili e crudeli, solitudini devastanti e ricerche spasmodiche di una qualsiasi compagnia, per sbagliata che sia. Il ritmo non manca, ma l'esagerazione è sempre dietro l'angolo. Con il passare degli anni questa brava autrice ha invece imparato a mirare all'essenziale, costruendo sensazioni e introspezioni intorno a nuclei narrativi più snelli e genuini. Naturalmente anche il tratto presente in questo volume è meno maturo rispetto a quello dei lavori più recenti, più spigoloso e meno espressivo (nel primo episodio è presente una delle peggiori immagini di bacio di sempre). In conclusione, "Yubikiri" non è un titolo da evitare in toto; i primi due racconti sono effettivamente piuttosto inclini al melò, ma non sono totalmente scontati, e "Sessanta giorni" è nel complesso un miniracconto piacevole e ben calibrato. Tuttavia non si tratta di un acquisto caldamente consigliabile, in quanto agli estimatori della Ashihara apparirà un prodotto inferiore alle ultime uscite, mentre ai neofiti potrebbe fornire un'idea sbagliata sullo stile di un'autrice che ha ben altre sorprese da riservare.
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