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nella sezione dello
Shoujo Manga Outline
dedicata a "Otomental - Il
ragazzo ideale" di Mayumi Yokoyama. A cura di Giorgia-bi (review) ed Emy (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
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Titolo: Otomentaru オトメンタル Titolo internazionale: Otomental Autrice: Mayumi Yokoyama 横山真由美
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Protagoniste
incontenibili e grintose, spassosi personaggi di contorno, humour a palate e una
buona dose di sensualità: questi gli elementi che caratterizzano la produzione
di Mayumi Yokoyama, autrice di "B-Girls Private High School" e di diversi one
shot proposti al pubblico italiano da Flashbook. "Otomental" è una miniserie in due volumi successiva ai titoli menzionati, anche se solo di qualche anno; di conseguenza tematiche e stile sono in buona sostanza invariati rispetto al passato. Coloro che hanno già avuto modo di apprezzare le produzioni della Yokoyama troveranno dunque pane per i propri denti: in questi capitoli l'autrice offre la propria personalissima rivisitazione del classico triangolo amoroso tra i banchi di scuola, aggiungendovi una buona dose della sua nota ironia e parecchio pepe. Se infatti la protagonista Otome è mossa dal classico sogno della ragazza-da-shoujo (innamorarsi e fidanzarsi), il suo comportamento e le sue aspettative sono assai più spregiudicati della media, complice anche l'influenza della irresistibile nonna e dei suoi discutibili precetti per assicurarsi una felice vita sentimentale. Anche i due protagonisti maschili sono meno stereotipati della media: Toyo è sì il classico belloccio che irrompe sulla scena ex abrupto, ma ben presto mostra una natura infantile e viziata che lo rende a suo modo simpatico, mentre Tokio è l'amico di infanzia per eccellenza che per una volta non eserciterà il 'solito' ruolo di paladino del vero amore. L'intera narrazione si avvale di quel tratto pulito e voluttuoso che già si era fatto apprezzare in "B-Girls Private High School", anche qui un po' trascurato sui fondali ma nel complesso assai gradevole. Possiamo quindi promuovere questo "Otomentaru" a tutto tondo? Sì e no. Sì, perchè pur non essendo un capolavoro si tratta di un titolo divertente, scanzonato e ben orchestrato, in cui emergono gli aspetti migliori della produzione della Yokoyama. No, perché se cinque-sei anni fa potevamo guardare con piacevole stupore alle grintose protagoniste e alle frizzanti dinamiche dell'autrice, oggi quegli stessi elementi si possono trovare un po' dappertutto, persino su Ribon. Se quindi si può dire che questo titolo superi la media delle miniserie sentimentali/scolastiche approdate in Italia, non si può altresì affermare che la Yokoyama abbia superato se stessa. |
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