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Benvenuti
nella sezione dello
Shoujo Manga Outline dedicata a "Necrateholic"
di Wasabi Maguro. A cura di Shara (review) ed Emy (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
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Titolo: Necrateholic ネクラートホリック Autrice: Wasabi Maguro (Higashiyama Kazuko) 山葵マグロ
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Il
Vampiro Sakuya, costretto a “mischiarsi” col suo nemico di sempre, il Dhampir
Atsumi, e a berne il sangue, non riesce più a cibarsi di esseri umani: il sangue
addirittura lo ripugna, e si nutre solo della linfa vitale delle rose. Umiliato
e privato dei suoi poteri gestisce un love-hotel a foggia di vecchio castello
europeo nelle vesti di maestro di discipline sado-maso.
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"Necrateholic"
è una storia con un’ambientazione in tema vampiresco, cosa molto di moda
ultimamente, e che, come tutte le cose fatte per moda e non per ispirazione, non
ha minimamente intenzione di trarne uno sviluppo diverso dal solito clichè,
tanto che ci troviamo di fronte a un quasi totale PWP. A reggere tutto il
volumetto infatti è lo scopo per cui il dhampir ha fatto bere il suo sangue al
vampiro e il suo modo per conquistarlo definitivamente. Il che, da lui, è
portato avanti con una certa coerenza, mentre il vampiro si aggrappa a ciò che
gli accade intorno solo per farsi trite domande esistenziali e senza arrivare
mai, se non alla fine, alla risposta più ovvia. Inoltre, invece di concentrarsi
sulla storia dei due protagonisti che, seppur banale, potrebbe essere
interessante se sviluppata con coerenza, l’autrice perde tempo nel creare
personaggi secondari assolutamente inutili e un cosiddetto “rivale” la cui
apparizione è solo funzionale alla conclusione a tarallucci e vino. Questo non
fa che confermarmi il sospetto che dietro questa fantomatica storia di vampiri
ci sia l’eterno canovaccio a cui si affidano gli yaoi a corto di idee ma di
sicuro successo. Anche a livello di caratterizzazione dei personaggi non c’è
nulla di fuori standard: abbiamo un seme forte e impositivo, ma ovviamente
spinto dal sacrosanto fuoco dell’amore e un uke femmineo per lo più in abiti da
dark lolita dipinto come aggressivo, ma con una forza di volontà assolutamente
nulla. Il guizzo di originalità però forse c’è: il nostro dhampir è dotato,
orpolà, di una fantomatica lingua immobilizzante, con tanto di marchio come per
il prosciutto, grazie alla quale il vampiro Sakuya cede anima e corpo al primo
colpo. Originale! Ma perché perdere tempo a corteggiare quando con una sola
pomiciata immobilizzante si può ottenere tutto?In conclusione questo volumetto non lascia nulla se non l’idea del tempo trascorso a leggerlo. Nemmeno i disegni sono di particolare rilievo: il tratto sa di preconfezionato come la storia e con una propensione all’uso smodato dell’inchiostro, probabilmente colpa anche del motivo dark lolita che, pretendendo abbigliamenti e luoghi tetri, si dilunga in descrizioni che danno un’aria soffocante al tutto.
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