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Mei
Shinonome è una tredicenne giapponese come tante altre: ha una famiglia
affettuosa, un bel gruppo di amiche e un simpatico compagno di litigate, il
minuto Kento Shibata. L’unico aspetto singolare della sua vita è il ricordo di
un episodio molto strano della sua infanzia, l’immagine confusa di uno
sconosciuto con una spilla ornata da una “S” che la salvò una sera in cui si
smarrì in un bosco. Gli amici di Mei sono abituati alla sua natura svampita e
sognatrice, quindi non danno troppo peso alle volte in cui lei rievoca
quell’improbabile episodio con nostalgia. La tranquilla esistenza della ragazza
viene però scossa da un terribile lutto, in seguito al quale Mei scopre di
essere membro di una delle famiglie più ricche ed altolocate del Giappone. La
sua insospettabile posizione di ereditiera la coglie alla sprovvista e la espone
naturalmente a vari tipi di rischi, ma per fortuna la sua casata dispone di
affiancarle un premuroso ed aitante maggiordomo, che oltre a prendersi cura
dell’impacciata ragazzina avrà anche il compito di proteggerla da qualsiasi
pericolo. Totalmente inesperta ed ingenua in materia di sentimenti, la piccola
Mei si ritrova così a vivere sotto lo stesso tetto con il bel Rihito Shibata,
che porta sulla giacca di servizio una spilla ornata da una “S”...neanche a
dirlo, bastano pochi giorni perché lei se ne innamori disperatamente, nonostante
lui sia molto più grande di lei. Questo scatena la gelosia del ‘migliore nemico’
di Mei, Kento, che oltre a soffrire per l’allontanamento della ragazza di cui è
sempre stato sotto sotto innamorato, se la vede soffiare proprio dal
suo...odiato fratellone! La famiglia di Mei e quella di Kento e Shibata sono
infatti da sempre legate da un preciso gioco di ruolo: padroni i primi,
maggiordomi i secondi. Mentre Mei sta ancora cercando di abituarsi a tutti
questi cambiamenti, un misterioso attentatore mette in pericolo lei ed i suoi
compagni, facendole così decidere di abbandonare per sempre la sua vita di prima
e di iscriversi ad un prestigioso istituto privato, dove il suo status cesserà
di essere fonte di pericolo per gli altri. Pur di restarle vicino e di tenere
sotto controllo l’ambiguo Rihito, Kento decide di intraprendere a sua volta una
ben precisa carriera...indovinate quale?
Ha così inizio una serie incentrata sul rapporto tra una spaesata madamigella e
due servizievoli fratelli, e sulla di lei trasformazione da sprovveduta
ragazzina di provincia a raffinata e consapevole lady!
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 "Mei-chan's
Butler" è una serie sentimentale basata sul classico elemento del triangolo
amoroso, ambientata nel romantico contesto di una realtà nobiliare da romanzo
d'appendice.
La piccola Mei si trova a calzare da un giorno all'altro i panni di
giovane ereditiera, con tutto il carico di responsabilità che ciò comporta; ma
più che al denaro o alle infinite possibilità che la nuova posizione le offre,
l'elemento che più la coinvolge in questo mutamento è la calororsa presenza
dell'affascinante Rihito. Le sfumature del rapporto tra padrone e maggiordomo
sono però affrontate in maniera assolutamente "da Shueisha", prediligendo toni
da commedia e atmosfere accattivanti per un pubblico giovane.
Nonostante la
leggerezza e il disimpegno regnino sovrani, si ha comunque la sensazione che
questa serie combatta una lotta impari contro la propria stessa sinossi. La
Miyagi non si risparmia pur di dare aria e vigore a questo titolo: i disegni
sono molto curati e accattivanti, i registri si capovolgono in continuazione
bilanciando serio e faceto, le dinamiche di coppia si alternano ad elementi più
'gialli' (chi e perché attenta alla vita di Mei? Cosa muove davvero Rihito?) e
la costruzione stessa della trama prevede degli impegnativi passi in avanti,
soprattutto dal punto di vista temporale. Si ha quindi la sensazione che
l'autrice volesse uscire dal restrittivo schema dello shoujo scolastico con
triangolo amoroso, ma ogni volta in cui un capitolo riesce appena appena a
spiccare il volo, ci pensa il quadro generale con le sue superficialità ed i
suoi anacronismi a schiacciarlo al suolo. |