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Shoujo Manga Outline
dedicata a "Il diavolo custode" di Yoko Maki. A cura di Emy (review, grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
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Titolo: Shouri no akuma 勝利の悪魔 Autrice: Yoko Maki 槙ようこ
Numero di volumi: 3 -conclusa Rivista di pubblicazione: Ribon Casa editrice: Shueisha Anno di pubblicazione: 2009 :: Il manga in Italia :: Titolo: Il diavolo custode Numero di volumi: 3 -conclusa Casa editrice: Planet Manga Edizione: 11,5x17,5, B., 192 pp., b/n Prezzo: 4.90 euro, mensile Data pubblicazione: Settembre 2010 |
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C'era
una volta un tempo in cui Maki Youko emozionava narrandoci gli episodi
dolceamari della convivenza di un liceale e una bambina delle elementari
(“Aishiteruze Baby/I love you baby”, edito sempre da Panini), la tenera Yuzuyu. Ma quel tempo sembra definitivamente archiviato: dopo aver virato sicura verso la commedia scolastica, l'autrice si mantiene su questi binari facendoli incrociare ora con l'abusato tema del “travestimento”. L'unica nota non propriamente originale (perché di originalità il lettore abituale di shoujo manga non ne troverà traccia in quest'opera), ma comunque di rilievo è costituita appunto dal personaggio di Akira, che in vesti femminili è assai più bello e accattivante della coprotagonista femminile: il suo carattere gioca sull'ambiguità non solo del travestimento, ma anche dei suoi sentimenti, dal momento che si diverte a stuzzicare la sua partner designata senza rivelare troppo di se stesso per non scoprirsi scontato e banale. Ma di ben altro necessiterebbe questa storia per sollevarsi oltre una stentata sufficienza: personaggi ed eventi rimangono solo abbozzati e necessiterebbero di approfondimento per acquisire maggiore spessore e apparire meno legnosi e artefatti. Parallelamente, anche i personaggi secondari risultano piatti e banali, stereotipi che lasciano trapelare la stanchezza dell'autrice nel portare avanti una trama che non brilla né per invenzione narrativa né per consapevolezza e maturità di gestione. Se invece prendiamo in esame il solo lato grafico, il valore sembra, inversamente proporzionale alla qualità della storia, cresciuto rispetto alle opere precedenti, risultando i disegni deliziosi e piacevoli. Tirando le somme, “Il diavolo custode” è una commediola-passatempo priva di verve narrativa e di reale spessore, che reca diletto agli occhi più che all'intelletto. Perciò se state cercando qualcosa di totalmente disimpegnato e carino da vedere, è il titolo per voi... diversamente, è il caso di rivolgersi altrove.
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