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nella sezione dello
Shoujo Manga Outline
dedicata a "Cappuccino" di Wataru Yoshizumi.
A cura di Deda (review) ed Emy (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
Autrice: Wataru Yoshizumi 吉住渉 :: Il manga in Giappone :: Numero di volumi: 1 - concluso Rivista di pubblicazione: Chorus Casa editrice: Shueisha Anno di pubblicazione: 2008 :: Il manga in Italia :: Titolo italiano: Cappuccino Numero di volumi: 1 - concluso Casa editrice: Planet Manga, 4.30 euro Pubblicato nel mese di: Dicembre 2010 Distribuzione: edicola e fumetteria. |
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Se
la Yoshizumi deve fare josei così, tanto vale che resti a fare gli shoujo su
"Ribbon".Partendo dal presupposto che ha scelto il titolo "Cappuccino" perché fa esotico e forestiero... ma lo usa in tutto due volte durante il fumetto (e una volta sola come metafora -e non si fa, signora mia, se scegli un titolo devi motivarlo e se lo usi come metafora deve restare nel sottotesto per tutto il fumetto!)... questo manga si presenta come una mera storia di corna con risvolti femministi -ma nemmeno poi tanto- sul finale. L'autrice impiega quasi mezzo capitolo nel fare raccontare alla protagonista come si sono incontrati lei e Sousuke, come e quando hanno deciso di vivere insieme e perché... questo già fa partire la storia col piede sbagliato perché se innamorarsi non è fondamentale nella storia puoi anche evitare di raccontarcelo e dire semplicemente: Io e Sousuke viviamo insieme. Si chiama entrata in medias res e non sempre ha bisogno di una back story o di un flash back. Puoi semplicemente stabilire il mondo ordinario come dato di fatto: io e lui siamo insieme e andiamo a convivere. Si prosegue col classico corollario di personaggi del tipo: migliore amico di lui e migliore amica di lei che, non si sa come mai, escono sempre con loro in uscite a quattro ma non sono innamorati tra di loro. Uuuuh, scommettiamo che lui (Inaba) ama Ari e l'amica di Ari ama Sousuke? Che sorpresona! E ce lo rivela anche alla fine del fumetto, alla faccia del colpo di scena. Ma essendo questa, fondamentalmente, una storia di corna, la Yoshizumi si concentra maggiormente sul fatto che Ari abbia cattivi presentimenti che la guidano a diffidare del suo lui (e a ragione), per poi focalizzare il perché lui cade in tentazione. Bisogna dirlo, gli uomini cedono per lusinga... ma questo Sousuke è veramente un pirla! Bastano un paio di lagrimoni e un onegai shimasu e tutto si giustifica. Ovviamente la Yoshizumi ci piazza il deus-ex-machina per risolvere la questione: "come li faccio mollare?". Ah -si disse alzando il ditino indice e accendendo la lampadina sulla sua testa- lui non è presente quando lei ha bisogno. Ci può anche stare ma... lo scippo? Tanto vale fare arrivare Godzilla a Tokyo! Cioè, se non ci fosse stato l'incidente, Ari sarebbe rimasta piantata a vita a tollerare e sopportare? Certo! Perché quello è il personaggio e l'arco narrativo è inesistente... allora... perché un incidente la smuove? A maggior ragione, per come è stata sviluppata la sua personalità, si aggrappa a lui per lo spavento... Ma no. Questa ha addirittura l'exploit finale due anni dopo... che ovviamente ci viene raccontato (stesso difetto dell'inizio, lentissimamente noioso come espediente): il lavoro mi ha tenuta impegnata e adesso sono una donna in carriera e sono contenta... ah, forse mi piace pure il mio senpai... anzi adesso che ti ho rivisto sai che c'è? 'Sto senpai me lo impalmo alla facciazza tua. E lui? Oh, lui si becca la punizione divina: ti amo ancora, come sono triste! Ma muori in silenzio e con dignità, uomo, o spera che davvero passi Godzilla a grattarti via dalle sue suole! In tutto ciò viene fuori un ritratto della società e delle donne giapponesi a dir poco medioevale ed agghiacciante. Le peripezie alle quali si sottopongono è incredibile: lasciare riviste matrimoniali in giro per casa (assai subliminale), farsi mettere incinta e non so quanti altri espedienti per farsi sposare!!! Perché dopo tre anni di convivenza... la situazione si trascina e l'uomo si adagia perché non ti deve mantenere economicamente (ma perché, due stipendi fanno schifo?) e non ha responsabilità. Qualcuno, presto, introduca la famiglia di fatto nel diritto di famiglia nipponico. Non è possibile che prendersi le corna prima di essere sposati sia un sollievo perché da sposati te le devi tenere o mandare a rotoli la tua vita! E lo scopo di ogni donna, in quel paese, è davvero sposarsi e farsi mantenere (ribadisco il concetto, in piena crisi economica due stipendi non fanno mai schifo!)? Watarushi, ti prego, torna alle majokko... questi adulti fanno paura, meglio vedere i ragazzini sgallettati scambiarsi i partners come in Beautiful! |
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