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nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a Angeli e Demoni (Innocent Bird) di Hirotaka Kisaragi. A cura di Giorgia-bi (review) e Sayoko (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
Titolo originale tradotto: L'alba in cui volerà un uccello senza nome Titolo internazionale: Innocent Bird Titolo per l'Italia: Angeli e Demoni Autrice: Hirotaka Kisaragi 如月弘鷹
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Uno strano angelo e uno strano demone, Karasu e Shirasagi: il primo è tormentato dai dubbi verso la propria fede e la propria missione, il secondo desidera ardentemente ritrovare Dio ed essere perdonato per i propri peccati.Il processo di avvicinamento tra i due risulterà piuttosto scontato per i lettori abituali di BL, con una netta contrapposizione tra il personaggio forte (o per meglio dire 'attivo') e quello più fragile. Il principale ostacolo alla felicità dei due è la loro diversa natura, che li vedrebbe nemici giurati e non certo complici o amanti. Nel mondo immaginato da Hirotaka Kisaragi capita di cogliere suggestioni più o meno casuali di precedenti opere manga ambientate in atmosfere simili: Angel Sanctuary di Kaori Yuki, naturalmente, con i suoi angeli caduti e le sue complesse dinamiche relazionali, ma anche opere meno note come Ororon the Devil e Defense Devil. Al di là di corna ed ali, ciò che sembra accomunare questi titoli è l'assoluta subordinazione delle questioni di fede ai legami sentimentali tra i protagonisti. In Angeli e Demoni ogni conflitto ed ogni dramma si svolgono e sembrano risolversi nel sentimento, mentre gli interessanti spunti estranei a questa sfera (uno su tutti, il complotto dei Serafini) vengono annacquati o trascurati da una sceneggiatura fortemente emotiva. Lungi dal nascondere la propria componente shounen-ai, la serie risulta peraltro priva di qualsiasi personaggio femminile di spessore e presenta in successione diverse coppie-clone ugualmente tormentate e ambivalenti. L'opera trova il proprio punto di forza nell'aspetto grafico, che pur non raggiungendo i livelli del più recente Brother X Brother fornisce spessore ai dialoghi grazie ad inquadrature efficaci e curate, ma pecca di poca immaginazione nella resa della ambientazioni ultraterrene. Dovendo tirare le somme di tutti questi elementi, questa serie in tre volumi non può essere promossa a pieni voti sotto l'aspetto dell'originalità e del coinvolgimento, ma riesce a strappare una sufficienza stiracchiata grazie alla sua estetica e all'inesauribile fascino delle lotte tra Inferno e Paradiso. |
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Immagini gentilmente concesse da Storm in Heaven.
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