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nella sezione dello
Shoujo Manga Outline
dedicata a "Miss" di Hinako Ashihara. A cura di Giorgia-bi (review) ed Emy (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
Autrice: Hinako Ashihara 芦原妃名子 :: Il manga in Giappone :: Numero di volumi: 2 - serie conclusa Rivista di pubblicazione: Betsucomi Casa editrice: Shogakukan Anno di pubblicazione: dal 2000 :: Il manga in Italia :: Titolo: Miss Casa editrice: Planet Manga Numero di volumi: 2 - serie conclusa Collana: Mille emozioni Distribuzione: Libreria e fumetteria Prezzo: 4.30 euro Data pubblicazione: Novembre 2010 |
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All'interno
di un free talk che apre questa miniserie l'autrice afferma di aver iniziato la
stesura di "Miss" con l'intenzione di raccontare una leggera e frizzante storia
d'amore tra i banchi di scuola. Come da sua stessa ammissione, il proposito
iniziale è sfumato ben presto lasciando il posto ad una narrazione decisamente
più nelle sue corde: quella di un amore tormentato tra due protagonisti
problematici e complessi. Hinako Ashihara ci ha da tempo abituati al suo stile
introspettivo ed ai suoi personaggi sofferenti, così come alle sue dinamiche
eleganti e ai suoi dialoghi sempre elaborati e convincenti. In questo two-shot
ritroviamo tutti questi elementi uniti al tratto leggermente spigoloso (e non
privo di refusi spaziali) che caratterizzava le sue prime produzioni. In "Miss"
viene descritto l'incontro tra due dolorose solitudini che per prove ed errori
imparano ad unirsi, si compensano ed infine trovano pace con una scelta di vita
molto forte. In questo senso l'inserimento di "Key point" al termine del secondo
volume sta un po' come i cavoli a merenda, anche se ha l'indubbio merito di
alleggerire con i suoi toni da commedia la conclusione di una miniserie
tutt'altro che frivola. Non solo Kasu e Kenta, ma quasi tutti i personaggi
secondari che li circondano hanno il proprio groviglio di problemi irrisolti da
snodare: e tutti, coetanei o adulti, combattono strenuamente per sentirsi meno
soli. Trattandosi di una serie così breve molti di questi passaggi risentono di
un'eccessiva velocità, vengono quasi accennati nel tentativo di suggerire un
finale risolutorio per tutti. Il tutto evoca da vicino altri titoli dello stesso
periodo, altre atmosfere tipiche di produzioni risalenti alla fine degli anni
'90, quando in materia di fumetto femminile la leggerezza appariva quasi
impensabile. Lei così fragile ma determinata, lui così affascinante ma fuori
controllo: non si può dire che la Ashihara in "Miss" abbia raccontato una brutta
storia. E' solo che la Souryo in "Mars" l'aveva raccontata meglio. |
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