Titolo: Kuragehime 海月姫 〜くらげひめ〜
Autrice: Akiko Higashimura 東村アキコ
:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 8 -in corso
Casa editrice: Kodansha
Rivista di serializzazione: Kiss
Anno di pubblicazione: 2008
:: Il manga in Italia ::
Titolo: Kuragehime - La principessa delle meduse
Casa editrice: Star Comics
Distribuzione: libreria e fumetteria
Prezzo: 4.20 euro
Pubblicato a partire da: Ottobre 2010.
::L'anime::
Dal manga di Akiko Higashimura è stata tratta una serie animata a cura dello
studio Brain's Base. Gli undici episodi dell'anime sono stati trasmessi tra
Ottobre e Dicembre 2010 da Fuji TV. La sigla di apertura e quella finale si
intitolano rispettivamente "Koko Dake no Hanashi" (ここだけの話?, "Just Between Us"),
di Chatmonchy, e Kimi no Kirei ni Kizuite Okure" (きみのきれいに気づいておくれ?, "Realize You
Are Beautiful") di Sambomaster. Gli episodi della serie animata riprendono gli
eventi dei primi cinque volumi della serie manga.
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All’interno
di un grazioso appartamento della periferia di Tokyo vivono sei giovani donne
unite contro un mondo fatto di fighetti e arrampicatori: sono le Amars, eremite
contemporanee che trascorrono un'esistenza ritirata e dedicata alle rispettive
passioni.
Chieko è una collezionista di kimono e di bambole tradizionali, Banba ha una
fissazione per i treni, Jiji impazzisce per gli uomini maturi, mentre Mayaya è completamente persa nell’universo de “I tre regni”;
l’ultima arrivata si chiama Tsukimi ed è una fanatica delle meduse, animali che
le ricordano gli ultimi giorni trascorsi assieme alla madre scomparsa.
Oltre a
coltivare ossessioni da otaku e a non essere propriamente delle bellezze, le
Amars sono tutte delle Neet (Non in Education, Employment or Training, acronimo
inglese che indica le persone che pur non studiando più dipendono ancora
completamente dalla famiglia) e trascorrono le proprie giornate nella più totale
indolenza. L’unica forma di attività che svolgono è quella di aiutare
Mejiro-sensei, una misteriosa coinquilina autrice di boys love che vive murata
nella propria stanza.
La loro oziosa e antrofobica esistenza viene stravolta il
giorno in cui Tsukimi si imbatte in Kuranosuke, una bellissima ragazza che la
aiuta a salvare una piccola medusa dalle mani di un rivenditore poco attento.
L’affascinante Kuranosuke si mostra imprevedibilmente desiderosa di farsi amica
la giovane otaku, seguendola fino a casa e gettando nello scompiglio le altre
Amars con la propria eccentrica presenza. Nessuna di loro può immaginare che
sotto quegli abiti griffati e quel trucco curatissimo si nasconda… un giovane
uomo tutt’altro che gay!
Kuranosuke è infatti il secondogenito di un importante
uomo politico e, oltre a nutrire un sincero amore per la moda, ha scelto di
travestirsi nella vita di tutti i giorni per contrariare il padre ed evitare di
essere tirato in mezzo ai suoi affari, com’è accaduto invece al fratello
maggiore Shu. Vivace e pieno di iniziative, Kuranosuke inizia a ficcare il naso
nella vita di Tsukimi (l’unica a scoprire e ad accettare la sua vera identità) e
delle altre Amars, con il proposito sempre più sentito di far sbocciare quei
fiori poco promettenti e di fornire loro le armi per affrontare il mondo: pare
infatti che il complesso in cui vivono le ragazze stia per cadere sotto i colpi
del piano di rinnovamento territoriale…ma anche se armate di occhialoni fashion
e iniezioni di autostima, riusciranno davvero le Amars a unire le forze per
combattere il sistema? E cosa accadrà quando Kuranosuke inizierà a vedere
Tsukimi con occhi ben diversi da quelli di un’ “amica” un po’ speciale? Per
scoprirlo non vi resta che leggere il seguito di questa incalzante e
imprevedibile serie!
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"Kuragehime"
è un titolo da provare a scatola chiusa, senza fermarsi troppo a soppesarne la
trama o il genere; anzi, se non l’avete già fatto evitate proprio di leggere il
riassunto qui sopra e immergetevi a modo vostro nel mondo delle Amars.
È
infatti decisamente difficile formarsi un’idea veritiera su questo josei solo
sulla base della sintesi dei suoi elementi, che fin dal primo volume sono
molteplici e variegati: ci sono il tema dei Neet e quello degli otaku, c’è un
uomo che se ne va in giro vestito da splendida donna e una donna che rifiuta la
propria femminilità, ci sono intrighi politici e total make-over, ecologia e
borsette di Gucci... certo, messi in fila questi spunti non sembrano avere una
grande coerenza, ma la bravura della Higashimura sta proprio nel costruire su
questi blocchi pericolanti una storia solida, verosimile e incredibilmente
avvincente.
A questo contribuisce anche un tratto interessante ed espressivo,
per certi aspetti quasi caricaturale ma mai in modo eccessivo.
Tenendo conto che
parliamo di una commedia in cui gli spunti comici prevalgono sull’introspezione,
la caratterizzazione dei personaggi risulta oltremodo curata: inizialmente le
Amars fungono da coro greco e da elemento di colore ma poco a poco emergono con
le loro particolarità e sentimenti, mentre i personaggi di Tsukimi e Kuranosuke
vengono messi a fuoco attraverso dei monologhi coinvolgenti e spiazzanti nella
loro semplice bellezza.
Perdita e solitudine, smarrimento e sfiducia fanno
capolino tra una risata e l’altra, aggiungendo di volta in volta un tassello in
più al profilo dei personaggi ma, almeno nel caso di Kuranosuke, lasciando allo
stesso tempo la sensazione che ci sia ancora molto da capire. Tra una sfilata
domestica e un mercatino delle pulci l’autrice schiva anche il rischio più
consistente per una storia che tratti ripetutamente il tema del ‘restyling’
fisico: non aspettatevi quindi una trita rivisitazione del brutto anatroccolo
che con una manata di phard diventa cigno, ma piuttosto una concezione della
bellezza come arma, come strumento che una donna matura e consapevole può
scegliere di utilizzare per affermare se stessa, senza per questo perdersi o
umiliarsi.
"Kuragehime" è in ultima analisi una commedia contemporanea ricca di
divertimento e allo stesso tempo di sentimento, la lettura ideale per chi
ricerca l'intrattenimento senza voler rinunciare alla profondità.
Siete pronti a
diventare degli Amars?
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