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Shoujo Manga Outline
dedicata a "Bugie d'amore" di Kotomi Aoki. A cura di Giorgia-bi (review) ed Emy (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
Autrice: Kotomi Aoki 青木琴美 :: Il manga in Giappone :: Numero di volumi: 7 - serie in corso Rivista di pubblicazione: Cheese! Casa editrice: Shogakukan Anno di pubblicazione: dal 2009 :: Il manga in Italia :: Titolo: Bugie d'amore Numero di volumi: 7 - serie in corso Casa editrice: Planet Manga Collana: Manga Love Distribuzione: Edicola e fumetteria Prezzo: 4.30 euro Data pubblicazione: Ottobre 2010 |
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A
quattro anni di distanza da "Secret Unrequited Love - Il mio primo amore per te"
la Aoki si cimenta con una serie popolata da protagonisti più maturi e
disinibiti, ed ambientata nello scintillante mondo del j-pop. Di tanto in tanto
è possibile notare qualche miglioria nello stile dell'autrice: qualche monologo
particolarmente riuscito (soprattutto quando ad esprimersi è la giovane Riko),
qualche passaggio sufficientemente ritmato, uno scambio di battute meno banale
del solito. Ma sono solo attimi, piccole parentesi destinate a perdersi nel mare
magnum di cattivo gusto e faciloneria che caratterizzano questa produzione. Lo
scenario in cui si muovono i protagonisti è un universo parallelo inquietante,
in cui a contare non è ciò che un personaggio fa, ma la posa ammiccante che
assume nel farlo. Credete che questo si traduca, per contro, in uno stile
graziosamente frivolo? Sbagliato. "Bugie d'amore" non è un'opera riservata alle
giovanissime, non è una storia leggera e disimpegnata: è un'accozzaglia di
luoghi comuni tenuta insieme con la saliva, è una sequela di espedienti
narrativi beceri che hanno la stessa attrattiva della peggiore tv spazzatura
della domenica pomeriggio. Non esiste una correlazione logica tra atmosfere ed
eventi; pure il semplice atto di far cadere un aereoplanino telecomandato può
scatenare flussi di coscienza di una pesantezza asfissiante. Su questa tendenza
all'esasperazione si basa l'assetto stesso della trama: un giovane musicista,
deluso dal successo, si approccia ad una ragazzina fingendo di essersene
innamorato al primo sguardo. Per questo si sente e viene descritto come
'bugiardo', come detentore di una colpa orribile; pedale su cui gli interludi
pigiano in continuazione, trascurando il fatto - ben più grave - che Aki
inizialmente nasconda a Riko la propria vera identità. Ora, posto che
probabilmente in Giappone non esisterà un'equivalente della Riviera Romagnola a
ferragosto, riesce difficile credere che abbordare una liceale di Tokyo con un
"Ti amo" comporti l'essere preso automaticamente alla lettera. E volendo
utilizzare questo scenario in un racconto, non si può farlo senza quel minimo di
ironia e di senso dell'umorismo che manca totalmente a questo titolo. Un bacio
in ascensore dura quindici facciate ed è accompagnato da espressioni buone per
un hentai, un primo appuntamento coinvolge quanto un fidanzamento biennale, i
personaggi maschili si confondono e finiscono per leccarsi le labbra e posare da
fighi pure mentre parlano tra loro. Qui ogni personaggio è talmente assorto nel
prendersi sul serio da non accorgersi di una trama che salta di palo in frasca,
da non chiedersi come mai pur trovandosi in una metropoli continua ad imbattersi
negli stessi 4 personaggi, come neanche a Campolongo Tapogliano. Può darsi che
la Aoki sia un'autrice senza possibilità di evoluzione, come può essere che sia
stata posseduta anche lei dallo spiritello delirante che s'impossessa delle
fumettiste giapponesi quando iniziano a realizzare una storia che parla di rock
bands; ai posteri l'ardua sentenza. Per il resto non rimane che sperare nella
lungimiranza delle lettrici: solo lasciando prodotti come questo sugli scaffali
possiamo sperare di risparmiarcene ulteriori esempi in futuro.
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