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Benvenuti
nella sezione dello
Shoujo Manga Outline dedicata a
Nostalgia di Masami Tsuda. A cura di Giorgia-bi (review) ed Emy (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
Autrice: Masami Tsuda 津田 雅美 :: Il manga in Giappone :: Numero di volumi: 1 -concluso Rivista di pubblicazione: Hakusensha Casa editrice: LaLa Anno di pubblicazione: 2008 :: Il manga in Italia :: Numero di volumi: 1 -concluso Casa editrice: Dynit Data di pubblicazione: Ottobre 2009 Distribuzione: fumetteria Prezzo: euro 4,50 Formato: 11,2 x 17,6, 190 pp, b/n |
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Una volta terminata la lettura di ‘Nostalgia’, viene
istintivo verificare in terza di copertina a che anno risalga la pubblicazione
dell’opera in Giappone. Sebbene il buonsenso suggerisca che il tratto
(soprattutto quello del secondo capitolo) sia molto simile a quello del recente
Eensy Weensy Monster, si vuol comunque sperare di poter digerire la delusione
incolpando la casa editrice di aver riesumato dei racconti giovanili ed acerbi
della Tsuda. Perché è proprio questo che caratterizza questo volume unico: un
senso di superficialità, di banalità e di deja-vu che troverebbe una
giustificazione solo all’interno di un’opera datata. Invece siamo di fronte ad
un volume uscito in Giappone solamente un anno fa. I quattro capitoli che lo
compongono non presentano molte caratteristiche comuni, se non il ricorso a
tematiche più o meno marcatamente shounen-ai in tre casi su quattro.Il primo racconto, Nostalgia, esordisce in modo piuttosto convincente: la storia della macchina riconvertita in essere umano è un tema caro alla letteratura sci-fi, così come lo è il concetto di ‘adozione’ del robot da parte dell’uomo, che tipicamente innesca nell’ultimo una serie di insicurezze e di esitazioni di fronte alla perfezione dell’individuo artificiale. Anche la malinconia che avvolge Sirius al pensiero di essere destinato ad esistere molto più a lungo dell’uomo a cui si è affezionato viene resa in modo discreto, senza scadere troppo nel pathos. L’intera vicenda crolla però nel finale, con un succedersi di eventi affrettati e raffazzonati ed una conclusione che risulta involontariamente grottesca. Il secondo capitolo cambia totalmente registro ed atmosfera, e ci porta all’interno dei corridoi di un istituto superiore lungo i quali nasce una storia d’amore che ha una somiglianza davvero imbarazzante con quella di ‘Arrivare a te’. Anche qui il protagonista si innamora della pecora nera dell’istituto, che viene evitata da tutti come la gemella di Sadako del film ‘The ring’, ma che in realtà nasconde un’indole dolce e timida. A differenza di Shouta, tuttavia, il protagonista di questa storia breve è un ragazzo dall’aspetto graziosamente effemminato, che fa battere i cuori di tutti i maschi del circondario. L’espediente risulta tuttavia privo di ogni effetto comico, e sembra piuttosto un tentativo di tenere il piede in due staffe, o in questo caso, in due generi. ‘Il frutto rosso’ è il racconto più corto dell’albo, appena 16 facciate in cui si susseguono colpi di scena ambientati in un regno medievale capeggiato da un tiranno che non avrebbe sfigurato in RG Veda. A parte le forzature dovute alla brevitas, la storia è forse quella meno deprecabile all’interno dell’albo, in quanto possiede una sua logica e una sua forza narrativa. L’eterno scontro tra bene e male e tra amore o odio viene fatto interpretare in modo non originalissimo da due gemelli: tuttavia, man mano che la storia si dipana, appare evidente come il ruolo di uno dei due fosse semplicemente quello di permettere all'altro di guardare dentro se stesso. Il racconto che chiude l’albo è uno shounen-ai particolarmente cupo ed opprimente. Vi si racconta della relazione complessa tra due ragazzi, incapaci di amarsi senza mettere in atto una gara al migliore. Quando il loro rapporto diviene asimmetrico a causa della malattia di Narukami, quest’ultimo inizia a torturare l’amico tenendolo in bilico tra tentativi di allontanamento e richieste di aiuto, procedendo verso un finale che dovrà per forza danneggiare in qualche modo anche Tomo. Con questi presupposti, non meraviglia il fatto che la campagna di informazione attorno a questo volume si sia concentrata sulla supposta somiglianza tra le atmosfere del primo capitolo e quelle di Neve d'acciaio: fare leva sul successo di KareKano era effettivamente l'unico modo per proporre sul mercato quest'opera. A tutti coloro che desiderino ritrovare la verve della Tsuda, tuttavia, è consigliabile limitarsi all'acquisto di Eensy Weensy Monster, miniserie in due volumi molto meno ambiziosa e decisamente più riuscita. |
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