Benvenuti nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a Fostine (nota in Italia negli anni Ottanta come Luna) di Chieko Hara.
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 Info
Titolo originale: Fostine フォスティーヌ
Autrice:
HARA Chieko 原ちえこ

Cover Originale Cover Italiana
:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 4 -concluso
Rivista di pubblicazione: Nakayoshi
Casa editrice: Kodansha
Anni di pubblicazione: 1978-9
Seconda edizione: 1997, 3 volumi
Terza edizione: 2001, 3 volumi
 

:: Il manga in Italia ::  
Titolo: Fostine
Numero di volumi: 3 (come la seconda edizione giapponese)
Casa editrice: Star Comics
Edizione: edicola e fumetteria
Data di pubblicazione: Giugno 2009
Prezzo: 6 euro.

:: Altre pubblicazioni italiane e Links ::
Questo manga è stato proposto per la prima volta in Italia nei lontani anni '80 (ed. Fabbri, serializzato nel "Giornalino di Candy Candy") col titolo "Luna" e con pagine colorate e ribaltate. L'edizione degli anni Ottanta risulta esaurita e/o di difficile reperibilità: non spediteci mail per sapere come ritrovarla. Maggiori informazioni su questo titolo e questa edizione nel sito dello SMO dedicato a:
Faustine/Luna


 Storia
Una compagnia di nomadi arriva in una cittadina a pochi chilometri da Vienna: tra loro si distinguono Folie e Mirko, i figli del capo dei gitani. Folie è una ragazzina vivace, innamorata della musica e del pianoforte, che lei sa suonare, per misteriosa predisposizione, fin da bambina. Un giorno, allontanatasi dal campo, Folie si imbatte nel giovane e affascinante conte Frederick Bransche, un nobile decaduto che, dopo l'incontro con la ragazza, ritrova -per caso- un medaglione appartenente a lei.
Sul retro del medaglione c'è scritto un nome: Fostine. Il conte è coinvolto così nel mistero della giovane zingara: Folie è in realtà Fostine, la figlia del granduca di Vienna scomparsa assieme alla madre diversi anni prima e accolta dal capo dei nomadi come una figlia. A causa di un litigio con un degenerato signorotto del luogo, Folie si separa dai compagni, diretti a Vienna, e rimane sola. Passerebbe un brutto quarto d'ora se non intervenisse in suo soccorso un baldo giovane: Jan. Jan, avendola presa in simpatia, si fa carico della ragazza e decide di scortarla fino a Vienna, poiché i due hanno appreso che quella è la meta degli zingari.
Folie ha anche saputo che è proprio l'affascinante conte incontrato a Neustadt, Frederick, ad aver ritrovato il suo medaglione… ed è Jan, una volta giunti a Vienna, che la conduce a palazzo Bransche: il ragazzo si rivela infatti essere il fratello adottivo di Frederick! Folie è felicissima di incontrare di nuovo il giovane conte, ma questi la tratta in malo modo e si rifiuta di restituirle il medaglione, credendo che in realtà lei l'abbia rubato. Però la giovane non si rattrista a lungo per la brutta sorpresa: poco dopo, è di nuovo nelle braccia dei suoi cari, tra gli zingari, e l'essere tornata in mezzo a quella che lei crede la sua famiglia la porta a esprimere la sua gioia al pianoforte. Una dama l'ascolta mentre suona. Colpita dalla sua bravura, Elisabeth Bransche propone alla zingarella di darle lezioni di musica. Folie è raggiante di gioia: per lei è un sogno che si realizza. Ma la sua famiglia, come consueto per i nomadi, deve ora ripartire alla volta di un'altra città: Folie non ha remore e abbandona i suoi per restare a Palazzo Bransche.
Qui la vita di certo non è semplice: la ragazza non credeva che avrebbe dovuto imparare, oltre alla musica, le buone maniere, la storia e le altre discipline che concorrono a formare l'educazione di una signorina di buona famiglia. Ma la rasserena la presenza di Jan e le ricorrenti, inaspettate gentilezze di Frederick.
Folie ha poi modo di conoscere il potente duca Ludrich, la cui superba figlia, Lillian, da tempo è innamorata di Frederick. Ma il conte non sembra badarle, né tantomeno si dimostra gentile verso il duca, che lui sospetta essere coinvolto in oscuri, passati intrighi, intrighi che portarono alla scomparsa di Maria Verdet, moglie del granduca di Vienna, e della figlioletta di lei, Fostine... è solo l'inizio di questo affascinante e nostalgico romance.

 Considerazioni
"Fostine", tra tutte le opere di Chieko Hara (La leggenda dell'arcobaleno, Sonata del vento) pubblicate in Italia, è quella più datata e -probabilmente- convenzionale.
A maggior ragione stupisce per la sua grande leggibilità, dovuta a un ritmo veloce e calibrato, una trama che sebbene non regali grosse sorprese si snoda solida e coerente, una grafica di qualità superiore rispetto alla media dell'epoca, personaggi convincenti ancorché convenzionali, un'atmosfera a metà tra fiaba e feuilleton.
Qualità che rendono cara quest'autrice a quanti la ricorderanno per le sue opere pubblicate negli anni Ottanta nel "Giornalino di Candy Candy", e che forse hanno qualche possibilità  di affascinare anche le generazioni odierne.
"Fostine" infatti non è un capolavoro dei manga e nemmeno un titolo imprescindibile degli shoujo: è un'opera in cui vive semplicemente un'ispirazione genuina e fresca (qualità assente purtroppo nelle ultime opere di quest'autrice), supportata da una grafica che, non ancora soffocata dai manierismi futuri, proprio per questo sa librarsi meglio in senso espressivo.
Risultati più lusinghieri e originali la Hara li otterrà con "Kaze no Sonata" (La storia di Alice nel giornalino di Candy), ma già "Faustine" è, in definitiva, un ottimo esempio di come uno shoujo manga appartenente a quello che è dai più considerato mainstream tradizionale (= occhioni grandi & capelli al vento) possa essere un prodotto tutt'altro che disprezzabile.

 EDIZIONE ANNI '80 E GADGET

Come di consueto negli anni '80, le tavole di "Fostine" (ribattezzata per l'occasione "Luna") sono state ribaltate e colorate (non male, a dire il vero), ma per il resto non si segnalano censure di rilievo. I nomi dei personaggi sono rimasti per lo più inalterati, tranne i seguenti: Foli (Luna); Fostine (Lorena); Fredrick (Rudolf), Ludrich (Ludwig). Mirko, Lillian e Jan (letteralmente "Johan") sono tali anche in lingua originale. Una piccola curiosità: la pin-up di apertura di questo manga fu presentata dalla Fabbri solo per metà, qui mostriamo la versione originale e il corrispettivo dell'edizione italiana. In Italia il Giornalino di Candy utilizzò il personaggio di "Luna" per la composizione di giochi e un poster, inoltre venne dato alle stampe sempre per le edizioni Fabbri il "Romanzo di Luna": si tratta di un volume scritto da Noemi Vicini Marri, che riassume -in modo apprezzabile ed efficace- la storia presentata sul giornalino. Il volume contiene anche delle illustrazioni ricalcate da mano italiana sulle vignette dell'originale. In Giappone ispirati a "Fostine" sono stati prodotti diversi gadget: per informazioni vai qui.

 Gallery

 

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