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nella sezione dello
Shoujo Manga Outline
dedicata a Come uccidere il Drago di Eriko Kato e Tokio Tsumori. A cura di Giorgia-bi (testi) ed Emy (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
Testo e storia originale: Tokio Tsumori 津守時生 Disegni: Eriko Kato 加藤絵理子 :: Il manga in Giappone :: Numero di volumi: 5 - concluso Casa editrice: Kadokawa Shoten Rivista di serializzazione: Beans Ace Collana: Asuka Comics DX Anni di pubblicazione: 2006-2009 :: Il manga in Italia :: Titolo: Come uccidere il drago Casa editrice: Planeta deAgostini Prezzo: 6, 50 euro Pubblicato a partire da: Aprile 2009 Nota: il manga è stato sospeso da Planeta al 3° volume |
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Se bastasse mettere in fila uno spadaccino, un arciere e un drago per dare vita
a un intreccio fantasy, qualsiasi romanziere potrebbe fregiarsi del titolo di
novello Tolkien. E se fosse sufficiente sommare la sontuosità del tratto
all'eleganza dello sfumato per realizzare un fumetto di qualità, Eriko Kato
avrebbe dato vita a un piccolo gioiello anziché alla trasposizione illustrata
superflua e poco convincente dell'omonimo romanzo di Tokio Tsumori. "Come uccidere il drago" presenta tutti i cliché del proprio genere letterario, dalle creature fantastiche alle giostre medievali, ma lo fa strizzando l'occhio a un pubblico femminile il più ampio possibile: da un lato abbiamo la componente shounen-ai, dall'altro la presenza di una coprotagonista 'ribelle' come Claudia, unica donna nel gruppo di mercenari di cui lo shoujo narra le gesta. Tuttavia trama e atmosfera non riescono a decollare, mancando completamente di presa e di qualsiasi nota distintiva. L'attrazione che Ulanborg nutre verso Archangel suona del tutto vuota, la loro relazione risulta priva di emozione e ricca invece di approcci la cui comicità involontaria è quasi sconfortante. Tempi e dinamica dei dialoghi risultano spesso forzati e inadatti al contesto, soprattutto quando, senza alcun motivo apparente, uno dei personaggi inizia a raccontare il proprio passato e le proprie sofferenze nei minimi dettagli... La componente grafica merita una nota di plauso: la Kato si destreggia bene sia nei primi piani che nella gestione dei fondali, mentre si dimostra più debole nella resa delle scene di combattimento, che in alcuni punti risultano eccessivamente povere o confuse. La serie non vale in ogni caso il prezzo d'acquisto; può eventualmente essere sfogliata dagli amanti di Tenkū no Esukafurōne, ai quali la somiglianza della coppia di protagonisti con Van e Allen potrà strappare una risata, ma non esiste tipologia di lettore a cui questo titolo possa essere raccomandato.
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