CONSIDERAZIONI
A cura di elenadv
Sebbene abbiamo
conosciuto in Italia questa autrice grazie a un buon esordio con “I love you,
baby!**”, con questa miniserie, seppur successiva, Yoko Maki risulta un po’
deludente.
Nonostante la trama non sia per niente originale (anzi, diciamocelo, è anche un
po’ scontata), essa potrebbe reggere solo a condizione di analizzare un po’ più
a fondo i personaggi (cosa probabilmente impossibile in soli due volumi). La
storia di Taranta Ranta invece si sussegue a spron battuto dall’inizio alla
fine, cambiando continuamente direzione senza chiarire quale sia la vera idea
che l’autrice voglia proporci (se la perdita del fratello, o l’amore per Jun
ecc.). Per non parlare del clamoroso finale a effetto: siamo sinceri, quanti
manga finiscono lasciandoci “col fiato sospeso” nel presentare un nuovo
misterioso personaggio che osserva da lontano la scena dei protagonisti?
Per quanto riguarda i disegni, si nota subito che l’autrice ha evoluto i tratti
dei suoi personaggi, ma ahimè devo criticare anche questo. Per i miei gusti i
nasi sono diventati un po’ troppo aquilini!!! (Ma critico solo questo, per il
resto ha mantenuto il suo buon tratto, cambiando anche in meglio).
Sfondi e impaginazione invece sembrano ancora più precisi e dettagliati, almeno
questo glielo concedo!XD
So di aver distrutto un po’ questa autrice, ma vi assicuro che non partivo
prevenuta, anzi la apprezzo abbastanza; ma, in confronto a “Taranta Ranta”, “I
love you, baby!**” è un capolavoro!