CONSIDERAZIONI
A cura di Tsuku-chan
Quello che colpisce di Sprout è
principalmente il raccontare con naturalezza e veridicità tutta la gamma di
sentimenti che si possono provare durante una relazione e il modo di raccontarli
tramite un delizioso tratto (che ricorda molto quello della Obata) e un
particolare taglio delle tavole.
Seppur non semplice, è tuttavia diffuso negli shoujo parlare delle insicurezze
dei personaggi, dei timori nel conquistare il ragazzo di cui si è innamorate, di
capire cosa l’altro prova, di tenere lontani eventuali rivali; in Sprout invece
il punto focale è capire se stessi. Miku, la protagonista, non è una ragazzina
allegra che pensa solo a seguire il suo idolo e sbavargli dietro, Miku ha già un
ragazzo con il quale il rapporto è nato in maniera naturale, ma a sconvolgerle
la vita sono dei sentimenti e delle emozioni che non conosce e delle quali non
capisce il motivo. Ha già un ragazzo che le vuole bene e che glielo dimostra, ma
allora perché è attratta da Shouhei, il quale anch’egli ha la ragazza?
E’ così che Miku assapora la gelosia, la rabbia inspiegabile, l’invidia, la
confusione nel comprendere se stessi, la forte attrazione e la disperazione. A
dimostrazione che non sempre l’amore è facile da raggiungere, non sempre quello
che si ha è ciò che si vuole e che non sempre il problema più grande è che la
persona amata è l’idolo della scuola, o il teppista di turno o il cantante
acclamato da tutti.
Miku, così come gli altri personaggi, sono tutti ragazzi normali, studenti, come
potremmo essere o essere stati noi.
Il tratto, semplice e pulito, risulta più particolareggiato nei visi e nei
capelli, anche perché il tutto è giocato nelle espressioni dei personaggi e nei
loro gesti: molto spesso ci sono tavole dove non accade nulla, se non la
delicata rappresentazione di un gesto – più cristallino di molte frasi – o del
tratteggio della direzione di uno sguardo. Spesso, nei momenti più importanti, si
ha come l’impressione che il tempo si fermi e che una telecamera inquadri la
scena da diversi punti di vista!
La storia – fino al volume 2 – non presenta colpi di scena a livello narrativo,
tutto è filtrato da un punto di vista più descrittivo, potremmo dire; non
mancano i momenti leggeri e divertenti grazie soprattutto ad altri inquilini
della casa che arriveranno nel corso della storia (di cui non so bene il ruolo,
giunta fin qui ^__^; ), ma i momenti di riflessione la fanno da padrone.
Sprout è uno shoujo maturo che, sebbene sia scolastico e quindi per certi versi
limitato, riserva grandi sorprese sia a coloro che amano il genere sia a coloro
che non lo apprezzano molto perché avvezzi a shoujo scolastici leggeri, privi di
momenti riflessivi e lontani dalla realtà.
Inoltre Sprout è fisso nella graduatoria di vendite degli shojo da parecchi
mesi, vorrà pur dir qualcosa no?! ^_-