CONSIDERAZIONI
A cura di §Dave§
A leggere la scritta “riservato a un pubblico maturo” che incombe sulla
copertina italiana viene un po’ da ridere, considerato che i contenuti del manga
sono tutto tranne che diretti a un pubblico maturo (e non mi riferisco alla
maturità anagrafica). A trovarli i contenuti!! In effetti non c’è molto, a parte
gli atti sessuali tra i due protagonisti. Sex=Love2 nasce come oneshot ampliata, o meglio, ripetuta poi in una serie in due volumi. Perché
ripetuta? Perché lo squallidissimo e a mio parere offensivo schema narrativo del
primo capitolo viene ripetuto a oltranza in tutto il primo volumetto: lui vuole
fare sesso, lei no fino a quando non viene “gentilmente” convinta dai feromoni
di lui (!) a concedersi.
Tutto il resto è noia, letteralmente. Dopo le spontanee risate per certi
dialoghi e situazioni ai limiti della decenza nelle prime pagine, viene da
pensare se l’autrice ci fa o ci è. Io penso sia difficile, pressione degli
editor a parte, creare personaggi così insulsi. Non riesco nemmeno a vederli
come stereotipi, perché sono talmente vuoti che non si possono intravedere
nemmeno i clichè del genere. Iniziamo dalla protagonista, Kumiko. Ha 21 anni,
sogna di fare l’insegnante ed è appassionata fan di un telefilm in cui il
protagonista è un professore che, in un certo senso, rappresenta un modello per
lei. Che altro? Nulla. Ah già, Kumiko è vergine. La sua verginità è un dettaglio
importante, o forse anche no, ma è sempre meglio una protagonista pura ed
innocente: la perdita della verginità con un ragazzo conosciuto tre giorni prima
è senz’altro motivo di legame indissolubile tra due giovani di belle speranze.
Del resto, chi non amerebbe Ryo? Ragazzo bello e… basta. Ah no, viene ovviamente
specificato che oltre alla bellezza Ryo è dotato anche di intelligenza: ha
bisogno di un’insegnante privata perché non si dedica sufficientemente allo
studio, ma guarda caso dopo poche lezioni (di anatomia femminile, aggiungo)
diventa un genio capace di eccellere in tutte le materie e non solo fisiche.
Qualcuno potrebbe pensare che sia dotato anche di strani poteri, visto che i
suoi feromoni fanno innamorare chiunque. Non lasciatevi ingannare però, Ryo è un
ragazzo come tanti eh!
Forse ho difficoltà a capire le fantasie femminili, ma trovo impossibile che si
trovi romantico o anche solo eccitante un ragazzo che molesta sessualmente una
ragazza dopo averla vista mezzo secondo. Un ragazzo che è capace di dire “ti
amo” solo durante l’atto sessuale e che, peraltro, quando non fa sesso non
desidera altro che di farlo (sembra addirittura che rischi di morire dopo un
mese d’astinenza). Oltretutto, trovo difficile immedesimarsi in una ragazza
ventunenne che ignora completamente le basilari regole per relazionarsi agli
altri e anche cosa sia una pulsione sessuale (la scena del Love Hotel è
emblematica in questo senso). Più che ingenua Kumiko sembra abbia un grave
ritardo mentale, ma probabilmente è questo che fa innamorare Ryo e, ancor più
importante, è questo che vende… vero Mayu? Insomma, questi due ragazzi si
innamorano (non si sa perché, ma fidatevi delle onomatopee, degli sguardi
anelanti e dei rossori… nonché delle erezioni di Ryo) e iniziano una storia
che, come sempre accade, trova però molti ostacoli. L’ostacolo principale è il
padre di Kumiko che fa di tutto per tenere lontana la figlia dall’insegnamento
oltre che da Ryo. Non mancano anche personaggi tentatori (un maschio e una
femmina, certamente) di cui si sa poco o nulla tranne nome e misure. Le deboli
di cuore possono però stare tranquille: Kumiko ha perso la verginità con Ryo e
questo basta a legarli per la vita. Nulla può separarli, nemmeno la copia
(bruna) di Ryo, nonostante abbia feromoni davvero potenti!
Comunque, mettendo da parte “dettagli” quali coerenza e credibilità, il manga
non brilla certo per altri aspetti. I disegni sono mediocri, oltre che
sproporzionati. L’altezza di Ryo varia dal doppio al quadruplo di quella di
Kumiko a seconda della visuale: se da dietro, se davanti, se da sopra o da
sotto. Le sue mani sono grandi quanto la faccia di lei, all’occorrenza però
possono ingrandirsi fino a coprirle tutto il busto.
I dialoghi sono inesistenti, ma quei pochi non valgono certo la spesa: “Farò
sesso con te perché sei il mio tipo” oppure “Siamo un ragazzo e una
ragazza… che ne pensi di questo corpo?”. Qualcuno dovrebbe insegnare a Ryo che
certe cose si decidono in due, ma ci piace focoso. Dovrebbero anche insegnargli
(e insegnarlo alla Shinjo) che tra il molestare una ragazza e masturbarsi FORSE
la seconda scelta è più dignitosa, ma qui andiamo sul piccante ed è meglio
sorvolare.
In definitiva, un manga sconsigliato a tutti e in particolare alle persone che
ancora credono al romanticismo e al sesso fatto con intelligenza. Credetemi, non
c’è nulla di peggio che leggere una storia d’amore che uccide l’amore. E
Sex=Love2 è tra queste.