CONSIDERAZIONI
A cura di elenadv
Primo
manga in Italia per Nana Haruta, anche se il suo tratto ci può sembrare molto
familiare, non distando molto per lo stile (occhi enormi e ragazzi dai capelli
lunghi) da quelli di molte mangaka già pubblicate. Disegni molto precisi e
particolareggiati comunque, un bel tratto ben definito che può contribuire a
interessare il lettore.
La trama infatti non è di per suo sufficiente a catturare la nostra attenzione,
in quanto si prospetta ben poco originale: si preannuncia un bel triangolo
amoroso (anzi quadrato se consideriamo anche Ame), che si accavalla al mistero
di fondo che aleggia sul dormitorio Lampone, mistero che in realtà si svela già
in questo primo numero, quando lo stesso Azusa spiega che il Lampone accoglie
gli studenti che per un motivo o per un altro sono stati cacciati dai dormitori
normali (e nasce qui il nuovo enigma di Yuya: che hanno combinato Chiba e Ame
per essere finiti al Lampone?).
Il manga non è comunque da stroncare in quanto è scorrevole e, seppur banale, di
qualità migliore rispetto a titoli come Koakuma Cafè, almeno a parer mio.
Inoltre non è nemmeno ai livelli di soap-opera in quanto si tratta di una serie
breve in cinque volumi. Una manga che ci può regalare una piacevole, seppur non
approfondita, lettura divertendoci con una trama comunque ben congegnata e
divertente.