CONSIDERAZIONI

A cura di Lajla

Il manga è di facile lettura, scorrevole… fin troppo, forse! Si può dire che la storia non sia proprio unica; se si deve scegliere un manga per la grafica, Koakuma cafe non è brillante sotto questo aspetto. Anche se le tavole sono abbastanza pulite, molte volte le scene si accavallano tra di loro dando a un primo approccio un senso di smarrimento, per poi assestarsi verso un ritmo veloce. E’ poi importante notare la quasi mancanza di sfondi in molte delle scene: è vero che talvolta si è soliti abolire la scenografia, ma lo sfondo è utile per ricordarci il contesto e non perdere il senso dello “spazio”.
Se personalmente dovessi scegliere questo manga, lo sceglierei proprio per la semplicità e la progressiva evoluzione della storia. Di questi tempi è facile trovare manga con storie molto complicate e intrecciate, tanto che è altrettanto facile perderne il filo. Koakuma cafe invece mi è parso un manga molto lineare e gli ostacoli si presentano uno per volta, senza far accavallare dettagli, soluzioni e quant’altro. Inoltre la caratterizzazione dei personaggi è molto carina: Chika è un ragazzo solare e molto socievole e seducente (soprattutto con le clienti XD), tanto quanto sembra in alcuni momenti cupo e angoscioso; Sakura invece è così come appare: ragazza solare e molto impulsiva. Si può dire che una storia semplice come questa potrebbe veramente capitare a chiunque.

A cura di Emy

Ciò che colpisce (sfavorevolmente) di Koakuma Cafe è il carattere totalmente aleatorio delle situazioni in cui si vengono a trovare i personaggi. Premesso che questo non è un manga sul travestimento, ma una più banale commedia (?) sentimentale, è da precisare che non soltanto l’opera appare priva di qualsiasi contesto non relativo alla storia d’amore (?) dei due protagonisti, ma gli stessi protagonisti agiscono in base a impulsi dalla dinamica ignota.
E certo "il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce" -direbbe qualcuno-, ma… a guardare la protagonista Sakura che professa di amare “fino alla morte” un tizio che ha conosciuto da uno o due giorni… ci si chiede se poi il cuore c’entri qualcosa, o se a muovere l’intera storia non sia semplicemente l’ormone vivace della fanciulla. Qualche idea non banale –il problema della fiducia della coppia, minata dall’improvviso ritorno di un barlume di ragione in Sakura - purtroppo non basta a risollevare il tutto da una piatta mediocrità.
In conclusione: meglio volgersi altrove o attendere una congiunzione astrale più favorevole per poter leggere di storie solide e personaggi credibili –che siano di intrattenimento o meno.

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