CONSIDERAZIONI
A cura di elenadv
Per quanto in
giro si parlasse male di questo manga, devo dire che mi aspettavo comunque di
meglio da Cosplay Animal.
Non conosco l’autrice per altre opere, se non questa
(sua unica pubblicazione in Italia), quindi non posso trarre conclusioni su
tutti i suoi lavori, però questo manga mi ha un po’ deluso.
Non che mi
aspettassi un grande capolavoro, è chiaro che come fumetto si colloca sulla scia
di quelli di Mayu Shinjo (sebbene i disegni siano decisamente migliori e
soprattutto più proporzionati ^__*), ovvero della serie “se ogni scena non si
conclude con un po’ di sesso il manga non va avanti”. Però Cosplay animal
tradisce la sua stessa trama, che dovrebbe incentrarsi sulla mania di Rika per
le divise e che invece, dopo che la ragazza trova (e direi anche molto presto e
un po’ irrealisticamente) Hajime, un ragazzo che la accetta nonostante questa
sua fissa, prende la via della banale soap opera, lasciando le divise come
“chicca” per le scene erotiche.
Con queste considerazioni non voglio però
stroncare completamente il manga della Watari. Infatti la storia scorre comunque
facilmente grazie alla comicità di scene e personaggi. Insomma se Watari Sako
non si distingue per originalità o moralità del suo lavoro, certo è che per una
lettura di pura distrazione il suo manga colpisce nel segno grazie ai bei
disegni ed al suo essere banalmente divertente. Ma attenzione: il manga è ancora
in corso in Giappone e prevedo che, con l’arrivo di personaggi sempre nuovi e di
poco spessore, la serie andrà per le lunghe, senza mai regalarci nulla di nuovo,
perdendo così quel briciolo di comicità che lo rendeva leggibile e diventando
incredibilmente noioso, all’insegna di scene già viste e riviste!