CONSIDERAZIONI
A cura di Shade77
Beniiro
Hero è l'opera che Mitsuba Takanashi realizza per la rivista
Betsuma immediatamente dopo la fine di Akuma de sorou, manga di
grande successo, proposto anche in Italia con notevole seguito
col titolo Lui, il diavolo.
Per questo manga però l'autrice cambia completamente registro:
Beniiro Hero è uno shoujo sportivo in cui assistiamo alle
avventure di Nobara, ragazza ribelle che sogna di diventare una
campionessa di pallavolo e lotta per realizzare questa sua
aspirazione.
Non ci sono pertanto vistose affinità con l'opera precedente
della Takanashi e ciò a cominciare proprio dalla protagonista
della storia. Kayano e Nobara sono infatti diversissime. Mentre
Kayano risponde ancora al perfetto clichè della protagonista di
manga, ovvero insicura, timida, piagnucolona, Nobara al contrario
è forte e determinata. E' infatti una ragazza che sa quello che
vuole e ha grinta da vendere: non si arrende di fronte alle
difficoltà, ma lotta per raggiungere i suoi obiettivi.
Naturalmente anche lei ha le sue insicurezze e debolezze, ma
cerca sempre di superarle al meglio e di non lasciarsi
scoraggiare dalle avversità.
Inoltre in Beniiro Hero ci sono meno drammi e dissidi interiori a
tormentare i nostri protagonisti. In Akuma de sorou le intricate
vicende familiari condizionano prepotentemente il comportamento
dei personaggi; in Beniiro Nobara ha sì i suoi bei grattacapi da
parte della famiglia autoritaria, ma il difficile rapporto con i
familiari funge per lo più da input, ovvero è ciò che dà l'avvio
alla vicenda e spiega il carattere energico e risoluto della
protagonista. Anche se la storia è ancora in prosecuzione in
Giappone, quindi non è da escludere che nel corso della vicenda
la famiglia di Nobara potrà maggiormente condizionare le scelte
della figlia.
Se quindi il dramma familiare appare in secondo piano, non lo
sono affatto le vicende sentimentali di Nobara, che seguono di
pari passo la sua affermazione personale. Perchè se Beniiro Hero
è un manga sportivo, è pur vero che si tratta di uno shoujo in
cui l'amore costituisce l'ingrediente principale che dà sapore
alla vicenda. Nobara è un maschiaccio che non ha mai avuto alcun
interesse se non per la pallavolo, poi però, in concomitanza con
la sua maturazione, scopre pian piano la sua femminilità e
soprattutto scopre l'amore. I due protagonisti maschili che,
ognuno a proprio modo, agitano il cuore della ragazza sono
Yuushin e Haibuki. Entrambi sono personaggi molto interessanti
perchè presentano caratteristiche tali da essere molto
differenti l'uno dall'altro.
Yuushin è un duro dal cuore tenero. E' un personaggio che
dapprima appare aggressivo e scontroso, poi scopriamo che dietro
questa sua apparenza si nasconde in realtà un ragazzo spontaneo,
dolce e gentile, sempre pronto ad aiutare e confortare Nobara nei
momenti di difficoltà.
Haibuki invece ha il fascino del bel tenebroso. E' determinato,
sicuro di sè, enigmatico e calcolatore. Vuole conquistare Nobara
e per farlo è pronto a tutto.
Fra i tre ben presto viene a costituirsi un triangolo amoroso che
rappresenta il fulcro della storia. Ma anche in questo caso l'autrice
cerca di evitare gli stereotipi del classico triangolo: Nobara
non è contesa, nè è tormentata dai dubbi su chi dei due
ragazzi deve scegliere. Piuttosto Nobara quasi subito prova una
forte inclinazione per Yuushin, che però sembra considerarla
solo una semplice amica, mentre disdegna le attenzioni di Haibuki,
che al contrario si professa innamorato di lei fin dall'infanzia.
Perciò in Beniiro in realtà fra i personaggi c'è un
rincorrersi continuo, una girandola di sentimenti ed emozioni,
che appassionano il lettore facendolo inevitabilmente parteggiare
per l'uno o per l'altro.
Anche i disegni non lasciano indifferenti. Lo stile della
Takanashi rispetto ad Akuma de souro è assai migliorato e questo
si vede dal tratto più pulito e fluido. Le tavole di Beniiro
Hero sono ben strutturate ed hanno una grafica accattivante e
originale che, tipico dell'autrice, presenta un'attenzione
particolare per la moda giovanile e lo streetstyle. La Takanashi
in questo manga mostra anche una migliore conoscenza dell'anatomia
e della figura umana rispetto alla sua opera precedente. In
particolare, i personaggi maschili, trattandosi di atleti, hanno
spalle larghe e braccia lunghe su un corpo piuttosto muscoloso e
tonico. Talvolta possono apparire un tantino sproporzionati, ma
complessivamente il risultato è alquanto verosimile. Anche la
protagonista è resa graficamente bene. In linea col personaggio,
viene di lei messo in risalto il duplice aspetto della
personalità, quello ribelle che spicca in virtù di un look
aggressivo, decisamente da maschiaccio, e quello più dolce che
emerge in lei con la scoperta dell'amore e della femminilità e
si rivela nella maggior grazia di pose, movenze ed espressioni
che Nobara pian piano assume.
In conclusione, Beniiro Hero è un manga frizzante che realizza
alla perfezione il connubio Sport/Amore come nelle migliori
tradizioni shoujo, aggiungendo però un pizzico di brio e novità
in più. Auspicabile pertanto sarebbe un'edizione italiana.