LA STORIA
A cura di Nimue
1- Cielo azzurro
L’atmosfera di Shibuya cambia a seconda delle strade. Il Koen-Dori è pieno di
grandi magazzini, nel Center-Gai si affollano le catene di negozi a buon mercato
e il Meiji-Dori è dedicato alle boutique delle grandi marche. Poi c’è il
Dogenzaka...
Tre ragazze stanno cercando di orientarsi per le strade di Shibuya, ma, non
sapendo bene neanche loro dove andare, non hanno il coraggio di chiedere
indicazioni alle persone che incontrano, trattandosi, tra l’altro, di giovani
innamorati, amori illeciti o clandestini, tutti alla ricerca di un love hotel
dove poter ritagliare un momento solo per loro.
Yuki e le sue amiche sono ragazze normali, lei stessa ammette di non sentirsi né
carne, né pesce, così come le sue giornate, che scorrono placidamente tra alti e
bassi. Anche la passeggiata a Shibuya non pare niente di speciale, giusto un
passatempo come un altro, fino al momento in cui, improvvisamente, scatta una
foto col cellulare a una coppia apparentemente anonima.
L’uomo in realtà sembra un giovane professore della loro scuola, Yamaken, che il
giorno dopo in classe le ritira il cellulare proprio mentre sta per sottoporre
la questione alle amiche.
Yamaken in un primo momento rifiuta di restituirle il telefonino; la ragazza
allora gli mostra la foto e minaccia di rivelare di averlo visto entrare in un
love hotel. Il professore le rende il telefono affermando che lei può anche
divulgare la cosa a chiunque, tanto lui non ha fatto nulla di male.
Yuki è colpita da queste parole, sebbene affermi con le amiche che il docente
non le è particolarmente simpatico...
Alla fine delle lezioni tornando a casa col suo ragazzo, Ono, col quale si ferma
spesso sotto un ponte lungo la strada per scambiarsi effusioni, inizia a
fantasticare sul professore su come sia realmente e su cosa faccia con la sua
compagna: a Shibuya si va ben oltre i baci. L’immaginazione della ragazza
continua a lavorare anche nei giorni seguenti, quando inizia una guerra a suon
di battibecchi con Yamaken: è attratta dal giovane insegnante, in fondo è un
passatempo che rende meno monotone le giornate, ma allo stesso tempo teme che la
contagi con la sua “perversione”. Quando Ono le chiede di andare con lui a
Shibuya, Yuki rifiuta e, guarda caso, si ritrova a gironzolare nei pressi della
scuola, dove incontra Yamaken, rimasto ad annaffiare le aiuole al posto del
responsabile, bloccato dalla lombaggine. Parlando nuovamente con lui, la giovane
si rende conto di essersi innamorata del professore, ma non sa come farglielo
capire... Finché, qualche giorno dopo, scoppia in lacrime e cade a terra proprio
davanti a lui, che la porta in infermeria, dove finalmente la ragazza riesce a
confessargli i propri sentimenti e gli chiede di portarla in un love hotel.
Yamaken a questa proposta risponde che è già fidanzato, ma Yuki si
accontenterebbe anche solo del ruolo di amante (che lui stesso le aveva proposto
durante uno dei loro scherzosi battibecchi). Il professore comunque considera la
richiesta come quella di una ragazzina impaziente di crescere, i sentimenti che
la studentessa afferma di provare per lui non hanno nulla a che fare con
l’amore, ma Yuki non demorde e gli strappa un appuntamento proprio a Shibuya
nell’area di Maruyama, quella dei love hotel.
I due però si danno appuntamento in una libreria. Quando Yuki giunge sul posto,
scorge il professore che sfoglia una rivista dedicata alle immersioni, così,
affascinata dallo scoprire una delle sue passioni, acquista un libro illustrato
su mare e cielo e decide di regalarglielo. Yamaken, però, non ha intenzione di
proseguire oltre l’appuntamento e cerca di riportarla a casa. La ragazza è
recalcitrante e, dopo aver palesato in pubblico il suo amore, riesce a
convincerlo a bere qualcosa insieme in un bar. I sentimenti della giovane
crescono ogni minuto che passa insieme all’amato insegnante; purtroppo mentre
passeggiano per le vie del quartiere e lei cerca di convincerlo nuovamente a
portarla in hotel, scorgono una coppia, la cui donna sembra proprio la fidanzata
del professore. Yuki cerca di consolarlo come può, dicendo che non può trattarsi
di lei, ma le parole di lui la zittiscono: si tratta davvero della sua ragazza,
si sono lasciati da poco. Yamaken, nonostante non parli, appare evidentemente
triste e scosso, così Yuki, dopo aver sbeffeggiato in pubblico la fedifraga, lo
trascina dentro l’hotel. L’uomo sembra a suo agio nella stanza, mentre la
ragazza è molto tesa. Dopo una tazza di caffè le comunica che se ne torneranno a
casa, ma Yuki non demorde e gli chiede se sia ancora innamorato della ex
fidanzata. Yamaken non risponde, ma l’angoscia della ragazza esplode nel pianto:
il suo amato professore sta sicuramente pensando alla ex... Travolta dai
sentimenti gli si getta addosso per consolarlo come può; vorrebbe dirgli che lo
ama, ma teme la risposta. L’abbraccio della studentessa fa venire in mente a
Yamaken lo sguardo della fidanzata, allora cede allo sconforto e, sperando di
riuscire a lenire le ferite del proprio cuore, sembra cedere alle pulsioni del
corpo usando Yuki. Fortunatamente si ridesta in tempo e, con le lacrime agli
occhi chiede scusa alla giovane: tale è il turbamento che quasi ha rischiato di
far soffrire pure lei.
"Quell’estate scoprii che anche gli uomini piangono. Il mio era un amore
patetico. Un amore opaco, senza luce. Un amore sciocco come un bambino col
moccio che gli cola dal naso. Però, se una ragazza si commuove per le lacrime
che un uomo ha versato per lei... è giusto che persegua nei propri sentimenti,
non crede? Mi dica professore, se la sente di camminare al mio fianco?"
2- Dopo le lezioni
"Noi... Amavamo le ore dopo le lezione più di quanto amassimo la scuola di per
sé... O addirittura stare con gli amici"
Yumi Itoi è una normale studentessa, buona e remissiva, ama la pace e liquida
tutti i dispetti fatti dalle “amiche” come scherzi innocenti o errori compiuti
in buona fede. Segretamente ammira Yuki Ariyoshi, una compagna di classe isolata
da tutti, ma che sembra non farci caso e sta bene da sola.
Le due sono nominate responsabili dei costumi per la recita scolastica e
decidono di andare a cercare le stoffe adatte nella zona di Shibuya.
Nel week end il quartiere pullula di gente ed è difficile muoversi, Itoi prende
allora per mano la compagna, per non perdersi. Ariyoshi è colpita dalla
disinvoltura con la quale compie un gesto così imbarazzante davanti a tante
persone, lei che in classe appare sempre molto misurata e a modo. Alla fine del
pomeriggio le due ragazze non hanno trovato nulla di ciò che cercavano, così
decidono di tornare prossimamente per setacciare altri negozi. Itoi ha comunque
comprato dei regalini per Seta e le altre “amiche” dal momento che le piace
molto regalare oggetti carini alle persone, nella speranza che anche loro li
trovino graziosi.
I giorni seguenti l’atmosfera a scuola si appesantisce: le compagne diventano
sempre più scostanti e anche Itoi comincia a venire isolata, oltre a trovare i
suoi regalini nella pattumiera.
Durante il secondo tour di Shibuya, la ragazza non appare allegra come la prima
volta: Ariyoshi la tiene per mano senza chiederle niente e, grazie anche alla
gran quantità di cose da vedere e di persone da evitare di incontrare, il suo
umore si alleggerisce un poco. Durante il girovagare fra le strade del
quartiere, giungono nella zona di Maruyama, quella dedicata ai love hotel dove
Itoi si mette a incoraggiare le coppiette che incontrano: solo lì riesce ad
essere allegra e spensierata perché non la conosce nessuno, mentre a scuola
continuano gli scherni e le cattiverie nei suoi confronti, l’apoteosi delle
quali è il rifiuto di un ragazzo a mettersi insieme, ragazzo al quale lei non ha
mai scritto la lettera che le restituisce.
Quando si confida con Ariyoshi, e tende a minimizzare tutte le cose spiacevoli
che le sono capitate, quest’ultima si infuria e le consiglia di fare
altrettanto, perché è chiaro che la stanno trattando in modo crudele, continuano
a prenderla in giro da molto tempo, mentre lei liquida tutto con buonismo
sperando così di preservare la pace e l’armonia all’interno della classe. I veri
amici non butterebbero né i suoi regali, né i suoi quaderni nella spazzatura;
più lei si mostra carina e gentile tanto più loro se ne approfittano e
imperversano. Dopo un pianto liberatorio, Itoi capisce che non ha più voglia di
essere cortese e sorridente, né ha voglia di tornare a casa: insieme ad Ariyoshi
decidono di non tornare indietro e fermarsi a Shibuya.
Dopo parecchio girovagare, però, si fa sera, locali e negozi chiudono
progressivamente e le due amiche non sanno dove andare. Si fermano in un
giardino dove fanno la conoscenza di un gruppo di yamamba (variante estrema
delle ganguro) e poi rischiano di venir circuite da dei tizi poco rassicuranti
che vorrebbero portarle al karaoke. Non possono rivolgersi alla polizia, perché
le riporterebbero indietro, ma, per fortuna riescono lo stesso a cavarsi
d’impaccio. Tra un’avventura e l’altra si fa mattina e inizia un nuovo giorno a
Shibuya: le ragazze sono stravolte per la notte in bianco, così crollano in un
karaoke aperto 24h su 24. In seguito si scattano delle foto insieme, passeggiano
e vanno al cinema di nuovo fino a che si fa sera. Stavolta però Ariyoshi non
resiste: le sale la febbre e, non volendo tornare a casa, l’unica posto in cui
portarla a riposare è la stanza di un love hotel. L’imbarazzo è grande,
soprattutto quando si rendono conto, in effetti, che in quel luogo le persone si
appartano per fare una cosa soltanto...A un certo punto non si capisce bene chi
domandi all’altra se ha mai baciato qualcuno, ma le due giovani si trovano
sempre più vicine, fino a che le loro labbra si incontrano... Vengono
bruscamente interrotte dall’attivazione involontaria del bodysonic (un sistema
che diffonde vibrazioni nel corpo con effetto massaggio). L’avventura è finita,
però la loro affinità è vera e più profonda di qualunque cosa: anche Ariyoshi
alle medie è stata vittima delle cattiverie di Seta e le altre, che l’avevano
accusata di frequentare uomini maturi a pagamento. Entrambe scoppiano in un
pianto liberatorio e si abbracciano, grate per aver trovato un’amicizia così
preziosa e genuina.
"La nostra avventura è giunta al termine per un motivo stupidissimo: non abbiamo
più un soldo. Ma, anche se sembra sciocco, mi sento davvero bene. In realtà, io
e Yuki avevamo bisogno più di ogni altra cosa... Più dei baci, dello shopping,
della fuga da casa e dell’avventura, più della scuola... Avevamo bisogno di
tenerci strette a quel modo. Ciò di cui eravamo veramente alla ricerca era un
posto dove poter piangere insieme."
Finalmente, grazie all’esempio di Ariyoshi, anche Itoi riesce a reagire
all’ennesima provocazione, comportandosi con distaccata superiorità. La pace,
ora, è realmente tale.
"Nel mio mondo, la pace continua a regnare imperturbabile. Ormai sono
tranquilla. Insieme, siamo una forza invincibile e, se dovessero capitare altri
momenti difficili, ora abbiamo un posto dove andare a piangere, in modo da
ritrovare il sorriso, l’indomani."
3- Nel volume è anche presente Shibuya Love Hotel (racconto senza titolo
specifico).