LA STORIA
A cura di Giorgia-bi
Kana Matsuyama
è una liceale che cerca a fatica di riprendersi dallo scandalo che l’ha
investita indirettamente quando il padre è stato incarcerato con l’accusa di una
maxi truffa ai danni dell’Agenzia di difesa. Le reazioni dei conoscenti l’hanno
costretta a cambiare scuola e l’hanno portata a rinchiudersi sempre più nel
proprio mondo, fantasticando di poter scomparire per sempre.
Il suo pessimismo sembra attenuarsi grazie all’incontro con l’affascinante
professore d’arte Ko Kisaragi, che sembra essere il primo a darle ascolto e
cercare di distrarla. Durante un’uscita di svago, tuttavia, il bel docente cava
la maschera e ammette di aver portato Kana al di fuori dell’istituto per rapirla
allo scopo di ottenere la collaborazione del padre. Proprio mentre gli scagnozzi
dell’uomo stanno per avere la meglio su di lei, dal nulla appare un’affascinante
sconosciuto che trae Kana in salvo. Prima di riuscire a scappare con lei, il
ragazzo ha un breve confronto con il rapitore, durante il quale si viene a
sapere che ‘Kisaragi’ è in effetti il nome del primo, preso a prestito dal
secondo per condurre l’operazione. Il nome del finto professore è Yoshiki Toya,
e a quanto pare lui e Kisaragi si conoscono e sono in competizione da tempo.
Durante la fuga, Kisaragi spiega brevemente a Kana che sia lui che Toya sono
stati addestrati per diventare agenti dell’Ichigaya, un’organizzazione segreta
che agisce a tutela dell’Agenzia di difesa. Kana scopre così con stupore che suo
padre stesso era un membro dell’Ichigaya, e per la precisione un addetto alla
contabilità che smistava il denaro sporco con cui l’organizzazione era costretta
a finanziarsi; lo scandalo in cui è stato coinvolto non è altro che una
montatura, in quanto dietro la sparizione del denaro sembra essere coinvolto il
misterioso Gruppo Peculato, del quale il signor Matsuyama doveva senz’altro
conoscere alcuni membri.
Mentre Kisaragi è un agente dell’Ichigaya a tutti gli effetti, Toya sembra agire
nell’interesse del Gruppo Peculato, che aveva intenzione di rapire Kana per
costringere Matsuyama a suicidarsi in carcere, seppellendo con lui ogni scomoda
verità. La difficile missione di Kisaragi consiste nel tenere al sicuro Kana
finché il suo riferimento all’interno dell’Ichigaya non avrà scoperto l’identità
della loro serpe in seno, dell’infiltrato che sta fornendo informazioni a Toya.
Kana reagisce con rabbia nell’apprendere di essere solo una pedina su una
scacchiera tanto affollata, e cerca di allontanarsi da Kisaragi riversando su di
lui la propria diffidenza; i due finiscono così nuovamente sotto il tiro di Toya,
nei meandri della misteriosa operazione Cherry Blossom.
Per i due ragazzi inizia così una lunga fuga che li porterà a scontrarsi con
l’inaffidabilità di tutto ciò che li circonda, con le trappole poste sul loro
cammino dal rancoroso Toya, nonché con i rispettivi fantasmi e problemi.