LA STORIA
A cura di Livio
Matsuri Hino,
poco prima di dedicare le sue energie ai principi azzurri delle fiabe e ai
collegi vampireschi, aveva pensato a una divertente saga piratesca in 3 capitoli
(ai quali forse verrà dato un seguito). Chiude il volume una storia breve, “In
primavera, fiori di ciliegio”, completamente scollegata dalla serie che dà il
titolo al volume, e ambientata in epoca Meiji.
Riassumeremo in questa sede, quindi, i tre capitoli della saga.
Captain Skulls
La
storia, ambientata nella fine del XVII secolo, ha per protagonista la giovane
Armelia. Orfana sin da giovane, dotata del dono del bel canto, è felice di
potersi esibire presso le importanti famiglie nobili mediterranee. E' inoltre
amica sin dall'infanzia di Luz, nipote del governatore. L'idillio è però
destinato a spezzarsi quando il suo compagno di giochi viene rapito da una banda
di pirati.
Ormai grande, Armelia decide quindi di fingersi un uomo e imbarcarsi (con il
nome di Alto) su una nave di pirati, spinta dal desiderio di ritrovare il suo
amico Luz.
L'accoglienza sulla nave non è purtroppo delle migliori: Armelia/Alto è un mozzo
piuttosto gracile e inesperto, e la vita dei pirati non è agiata e comoda come
quella nelle corti; tuttavia, le viene ugualmente concesso di unirsi alla
ciurma, e scoprirà nei suoi compagni di viaggio dei buoni amici e confidenti.
Peccato per il carattere scontroso del bel capitano Skulls, che in più di una
occasione dà alla ragazza l’impressione di essere di troppo…
Dopo un’accidentale caduta in mare, Armelia viene salvata dal capitano, e
l’intera ciurma scopre la vera identità della ragazza. Tutto ciò non le sarà
d’aiuto: il capitano rivelerà presto la sua natura cinica e aggressiva,
mostrandosi infastidito dalla presenza della ragazza e dalla sua volontà di
ritrovare l’amico di infanzia, che sembra scomparso per sempre. Tutto questo,
finché un imprevisto non giunge a mettere alla prova i sentimenti dei
personaggi: Armelia viene presa in ostaggio da una banda nemica e Skulls la
protegge a costo della vita. Armelia riconosce finalmente, nel burbero pirata,
l’amico di infanzia che da tempo stava cercando.
Il nemico dei pirati
Armelia
ha ancora qualche problema ad accettare la nuova personalità del suo amico: il
Luz dei suoi ricordi è ormai il pirata Skulls, dallo sguardo malvagio e dai modi
bruschi e severi. Inoltre non mancano sulla nave i battibecchi e le
incomprensioni, e certamente una presenza femminile non contribuisce a mantenere
l’equilibrio tra i membri della ciurma. Ancora, la marina militare sta
vistosamente espandendo il suo raggio di controllo: urge quindi verificare
immediatamente l’effettivo potere esercitato dalla marina. Armelia non tarda a
prendere l’iniziativa in aiuto dei suoi amici, facendosi ingaggiare come
cameriera in una taverna frequentata da soldati dell’esercito, con l'obiettivo
di indagare e carpire informazioni. Ma anche i pirati suoi amici hanno la stessa
idea, e, travestiti da gentiluomini, si recano anch'essi alla taverna. Il loro
piano purtroppo fallisce e vengono riconosciuti. Armelia non riesce a fuggire, e
viene imprigionata e tenuta (ancora una volta) come ostaggio: il capitano della
marina militare vuole servirsi di lei per catturare Skulls. Anche in questo
episodio, il coraggio della banda di pirati avrà la meglio, portando in salvo la
ragazza e proseguendo il viaggio solcando i mari.
La leggenda dello spartito maledetto
I pirati vanno alla ricerca di un misterioso spartito musicale, contenente un
brano dalla leggendaria bellezza. A questo spartito è però legata una
maledizione: pare infatti che, chiunque venga a contatto di questo spartito, sia
destinato a morire.
L'interesse verso lo spartito divide i componenti della ciurma. Armelia sogna di
poter cantare il pezzo scritto nello spartito; ai pirati, invece, non interessa
altro che il ricavo economico che potrebbero ottenere dalla vendita del prezioso
cimelio.
Giunti sull’isola, i pirati si accorgono di non essere soli: già i soldati della
marina avevano provato a cimentarsi nella ricerca del leggendario spartito,
restando però intrappolati nei tranelli disseminati lungo il cammino. Nel
frattempo, Armelia e Skulls incappano nel capitano Reid (incontrato nel capitolo
precedente), e si presenta finalmente l’occasione per un chiarimento definitivo.
Il capitano Reid e il pirata Skulls erano amici d’infanzia, legati dalla
promessa di vendicarsi della banda di pirati che uccise i loro genitori.
Trovato lo spartito, quest'ultimo offre ai due l'occasione di riappacificarsi,
grazie all'intervento di Armelia che con il suo canto suggella la
riconciliazione tra i due.