LA STORIA

A cura di Livio

La giovane Michiko non sembra godere di una forte autostima, vittima di una statura che l’ha purtoppo gradualmente allontanata da quell’ideale di bellezza e femminilità accarezzato dalla cultura nipponica e per il quale la nostra protagonista –suo malgrado- ha visto precludersi qualche occasione.
Il complesso della statura è cresciuto con lei e ha in qualche modo segnato quelli che sono gli anni più preziosi per la formazione, la sua adolescenza, imprimendo nella sua personalità un certo senso di sfiducia nelle proprie possibilità, e portandola a mascherare il suo corpo e la sua femminilità dietro una larga tuta da meccanico, piuttosto che a cavallo di un motorino per le consegne a domicilio.

Piccoli lavori saltuari, i soliti amici di sempre, un temperamento maschile e un po’ sopra le righe, la difficoltà nelle relazioni con l’altro sesso… ma Michiko non sa che questa vita potrebbe cambiare presto.
Incappata per caso nel backstage di una sfilata di moda, viene confusa con una modella professionista e preparata per calcare la passerella.
Quando l'entusiasmo cede però il posto alla realtà, quando Michiko è abbagliata dai riflettori e dai flash dei fotografi, perde le proprie energie e segna con un clamoroso fiasco il suo timido ingresso nel mondo della moda.

Sconfortata e amareggiata, le restano soltanto le parole di Mihara, il giovane stilista....“in passerella, non saresti in grado di fare neanche un metro. Ti manca la personalità!”.
Michiko trova in queste parole, però, il primo vero stimolo della sua vita. E' spinta a porsi delle domande su se stessa e sulla propria esistenza....e la risposta la condurrà nuovamente nello stesso ambiente che inizialmente l'aveva respinta, ma con una rinnovata carica ed una nuova energia, con la promessa che di lei si tornerà presto a parlare...

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