LA STORIA

A cura di Feld-

NOTA: le considerazioni dal sapore poetico nel riassunto che presento sono esclusivamente quelle esplicitamente riportate nelle didascalie del protagonista/voce narrante; eliminarle del tutto voleva dire lasciare molte azioni di questa storia minimalista ingiustificate, quindi sono stato costretto a lasciarne alcune.
Il volume unico è suddiviso in dieci capitoli, a ognuno dei quali è associato un titolo e un significato del termine “Stigma”, o, nel caso dell'ultimo capitolo, "Stigmata".

Capitolo 1
A glass of brandy

1) Disonore, umiliazione, infamia, o in alternativa il loro marchio: l’impurità.
Quasi un anno dopo essersi risvegliato solo e abbandonato in una discarica, in un mondo postapocalittico, un uomo senza memoria e senza nome, con soltanto degli stracci e una valigia, vaga ancora alla ricerca di frammenti del proprio passato, in ogni città riconosciuto come una persona differente. In un vicolo, incontra una prostituta che era stata picchiata da alcuni clienti a causa delle sue prestazioni, insoddisfacenti per via dell’assunzione di droga… dopo aver scambiato due parole davanti ad un bicchiere, lei chiede di poterlo ringraziare con una notte di sesso e lui, acconsentito per rispetto nei suoi confronti, le regala un soprannome e un momento di dolcezza, chiamandola “Brandy”, come il liquore che le aveva offerto e intorno al quale avevano costruito una metafora delle proprie verità. La mattina dopo, Brandy viene trovata morta nel vicolo sul retro; udite per caso delle parole ingiuriose da parte del probabile omicida, questo uomo senza nome estrae una pistola e spara, prima di abbandonare anche quel luogo, e continuare la propria ricerca.


Capitolo 2
Io, la piuma e il ragazzo

2) Punto debole: indicazione di qualcosa al di fuori delle regole o che esula dall’ordinario (riguarda un marchio o un simbolo)
Con il viso chino verso il basso, sotto un cielo plumbeo cui è stato sottratto il blu, il senza nome pensa al tempo in cui il cielo era ancora ricco di vita, quando improvvisamente, vista a terra una piuma, alza lo sguardo e vede un bambino cadere da sopra; scorgendo quel cielo ormai irraggiungibile nel suo sorriso e nei suoi occhi, decide di salvarlo da chi lo stava inseguendo e di aiutarlo nella sua ricerca: trovare gli uccelli, ormai apparentemente estinti. Dopo averlo ribattezzato Stork, “cicogna”, Tit, il bambino, si mette dunque in cammino con lui.


Capitolo 3
Foggy Screen

3) [Nell’antichità] Marchio a fuoco impresso sulla pelle di uno schiavo o di un criminale, emblema del disonore.
Svegliatosi da un incubo del suo passato, in cui, marchiato sul collo con una farfalla nera, uccideva gente senza esitazione, Stork riprende il cammino, quando un ladro improvvisamente ruba la valigia con cui si era risvegliato un anno prima: Tit insegue il borseggiatore e lo raggiunge, ma, mentre questi lo sta per accoltellare, Stork, vedendo un fiore rosso impresso sul petto del criminale, spara. Il bambino stringe forte la sua mano, prima di proseguire nel loro cammino.

Capitolo 4
Share my blankets

4)[botanica] Parte del pistillo.
I profondi solchi sulle mani tormentano con la loro presenza Stork, che rimugina, il corpo coperto di ferite, sulla degenerazione del mondo e del cielo, cui non riesce a sfuggire, marchiato dai giorni del suo passato; Tit si avvicina a lui, allora, tenendogli caldo sotto le coperte, e gli parla del perché vuole trovare gli uccelli, della sua famiglia e della speranza che quelle creature alate non siano morte, ma abbiano abbandonato l’uomo, quasi incapace di sopravvivere e vivere al contempo. Addormentandosi, rivela sul fianco un’enorme cicatrice.

Capitolo 5
Segatura gentile.

5) [Zoologia] A- Fessure verso le trachee degli insetti, pori dei ragni. B- Riferito ad una cresta, parte centrale non trasparente della piuma.
Dopo aver acquistato un martin pescatore imbalsamato per toglierlo dalla gabbia in cui si trovava, Stork si chiede, ferendo la sensibilità di Tit, se la loro ricerca ha davvero senso, o se l’illusione che stanno inseguendo non debba essere priva di interesse per un uomo senza passato né nome… il bambino, deluso, scappa via, e nell’inseguirlo Stork intravede la figura di un uomo vestito di scuro con una farfalla nera tatuata sul collo, e sviene in mezzo alla strada, vomitando sangue. Si risveglia in un hotel a buon mercato, con a fianco Tit, decisi nuovamente a proseguire nella ricerca.

Capitolo 6
Tutto ciò che ora è lì

6)[Zoologia] Punto oculare. Piccolo organo sensibile alla luce di alcune sottospecie di alghe e invertebrati.
Scrutando il cielo, Tit scorge una forma che vola, ed esce trafelato per inseguirla; mentre è via, Stork riflette sulla capacità del bambino di sanare le cicatrici del suo animo, e su come quella dolcezza lentamente sta diventando tutto il suo mondo.
Quando Tit torna, dice che non era un uccello che aveva inseguito, ma una farfalla coda di rondine, come gli era stato spiegato da un uomo vestito di nero con quella stessa farfalla impressa sul collo…

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